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21 gennaio 2014

Torta arancia e cioccolato fondente. Perché è bello essere rilassati

orange & dark chocolate cake - torta arancia e cioccolato fondente

La ricetta di oggi racconta di quanto sia bello essere rilassati; parla di un abbinamento rassicurante, arancia e cioccolato, uno di quelli che o lo ami o lo odi, ma almeno hai le idee chiare; parla di tecniche facilissime e di procedimenti velocissimi
Una ricetta che una volta portata a compimento ti fa sorridere e non solo perché è venuta bene, ma perché ti è rimasto del tempo per leggere un libro, fare e farti fare le coccole e magari anche per sorseggiare un buon tè e scambiare chiacchiere sia occhi negli occhi che virtualmente reali! 
Insomma, ci si rilassa anche solo leggendola =)
In fondo l'ho preparata per il compleanno di Saponetta e volevo passare quanto più tempo con lei!

Come sarebbe bello che questa sensazione ricoprisse almeno il 70% della nostra esistenza! Sarebbe bello non doversi mai guardare le spalle, o almeno, farlo solo in senso pratico e magari perché ci si gira a guardare un amico che ci fa una bella sorpresa; eppure, è quasi la prassi dell'uomo: pugnalare, bisbigliare e soprattutto non essere mai chiari e trasparenti.

Qualcuno dirà: "ma come, ami tanto la Rete, dovresti essere abituata ai falsi profili, alla menzogna?! Sapete, a volte la Rete riesce ad essere più limpida della vita reale, perché a volte lì (o qui) non si ha paura di alzare la mano e dire "NON è COSì!", ma soprattutto, se sei falso, la Rete lo fa emergere subito, mentre nella vita "in carne ed ossa" tutti sanno, ma solo in pochi avvertono chi arriva troppo tardi e spesso il modo in cui si fanno notare le cose non è poi così chiaro.

La Rete punisce e regala tante, tantissime soddisfazioni allo stesso tempo; in realtà è similissima alla vita reale, un po' è essa stessa la vita reale, ma LEI, già, lei ti costringe molto più ad essere trasparente, perché se non lo sei, ci sarà subito qualcuno che lo farà per te e lo farà notare!

A proposito della bellezza della vita e della Rete, ma soprattutto di quello che si può fare per migliorare la nostra condizione, approfitto del fatto che in questa ricetta vi siano le arance per ricordavi che il 25 gennaio, in tutte le principali piazze italiane, trovate le ARANCE DELLA SALUTE, acquistandole contribuirete anche voi ai progetti di ricerca dell'AIRC. Mi raccomando facciamo vedere la forza della Rete =)



orange & dark chocolate cake - torta arancia e cioccolato fondenteorange & dark chocolate cake - torta arancia e cioccolato fondente

Ingredienti

Base all'arancia 
(tortiera 23 cm di diametro)
3 uova
1 vasetto di yogurt bianco (varianti: agrumi o vaniglia)
2 vasetti di zucchero 
3 vasetti di farina 00
½ vasetto di olio evo
1 bustina di lievito per dolci
1 stecca di vaniglia o 1 bustina di vanillina
Un pizzico di sale
Scorza grattugiata di 4 arance

Crema al cioccolato fondente
1/2 l latte
50 g farina 00
40 g cacao amaro
80 g zucchero
100 g cioccolato fondente 70% (facoltativo)

Copertura lucida al cioccolato
80 g zucchero semolato
30 g cacao amaro
30 g panna liquida
30 g latte
ciliegie candite q.b.
scaglie di cioccolato fondente q.b.

________________________________________________

Base all'arancia: versate lo yogurt in una terrina, sciacquate il vasetto ed asciugatelo così da poterlo usare come unità di misura per gli altri ingredienti.
Aggiungete allo yogurt lo zucchero, le uova, i semini della stecca di vaniglia (o la vanillina) e l’olio; mescolate il tutto per bene e unitevi il sale, la farina e il lievito.
Quando il composto sarà ben amalgamato potrete aggiungere la scorza delle arance.
Imburrate ed infarinate la tortiera. Riempitela col composto ottenuto ed infornate a 180°C per circa 45 minuti (aiutatevi sempre con la prova dello stuzzicadenti).
Lasciate raffreddare prima di sformare.

Crema al cioccolato fondente: in un pentolino setacciate la farina ed il cacao, unite lo zucchero ed il cioccolato fondente tagliato in piccoli pezzi, aiutandovi con una frusta incorporate poco per volta il latte (procedimento tutto a freddo) e mettete sul fuoco. Procedete come per la crema gialla, mescolate sempre e togliate dal gas quando vedrete che riuscirete a scrivere in superficie con la stessa crema.

Copertura lucida al cioccolato: in un pentolino, amalgamate tutti gli ingredienti a fuoco spento; ponetelo sul fuoco al minimo e portate il composto alla temperatura di 103°C mescolando continuamente stando particolarmente attenti anche ai bordi del recipiente, il liquido tenderà ad attaccarsi facilmente. Raggiunta la temperatura, levate dal fuoco e lasciate raffreddare.

Assemblaggio: tagliate la torta in tre parti, personalmente ho deciso di non bagnarla perché era già della consistenza e dell'umidità desiderata con la bagna; farcite con la crema al cioccolato fondente.
Ricoprite la superficie della torta colandovi su la glassa lucida ottenuta.

Buona vita e buona serenità a tutti ^_^
***Gialla***

13 novembre 2012

Funghi al forno con pistacchi di Bronte




 Erano lì da venerdì mattina, ci guardavano, dicevano: "siamo i Cremini... non ci avete mai assaggiato". Arriva sabato sera, in frigo non c'è granché, Saponetta mi guarda e dice: "ci sono i funghi!". La sua faccia parla da sola... è già in brodo di giuggiole pensandoli ripieni e infornati, ma anche solo saltati in padella ed io, come lei, ne pregusto il sapore, ma a cena con noi c'è Nannao, a lui i funghi non piacciono per nulla; dice: "se li fai a fettine sottili e li inforni li mangio..." O.o 
Posso mai distruggere dei funghi freschi e cicciotti disidratandoli per lui? Faccio prima a dargli la scatolina di quelli secchi che teniamo in dispensa! Va bene l'amore, ma per certe cose NO! XD 
Così, quella sera abbiamo cucinato altro... 
Domenica, pranzo dalla nonna e a cena solo un toast.
E ieri? Beh... FUNGHIII!!! 
Era talmente tanta la voglia di prepararli che li ho fatti appena tornata dalla palestra, alle 11 del mattino, per mangiarli poi la sera.
Prepararli così presto, forse, non è stata una grandiosa idea... il profumino che hanno sprigionato per tutta casa ha fatto sì che papà mi gironzolasse in torno in perfetto stile avvoltoio-che-non-mangia-da-secoli, situazione decisamente INQUIETANTE! XD

 Andiamo alla ricetta, questa è una rivisitazione di quella che vi avevo proposto 3 anni fa... (urca come vola il tempo!!!) in quel caso, però, la frutta secca che la faceva da padrone erano le nocciole. 
Scegliere i pistacchi, è stato istintivo, soprattutto dopo averne parlato tanto e aver sperimentato con questi in vista del Salone del Gusto; inoltre, anche con questa vado in contro ai bubboni sul viso legati alla mia intolleranza per la frutta secca, ma come nel caso degli spaghetti con pistacchi, bottarga e scorza di limone che avevo postato qualche tempo fa... me ne frego e mi godo il piatto, tanto è solo estetica! ;p

23 luglio 2012

Frittata al limone al forno lardellata: sembra arrosto ma non è, serve a darti l'allegria!

Frittata al limone al forno lardellata
Sembra arrosto ma non è, serve a darti l'allegria!!!
Già... questa frittata ha sprigionato per casa, oltre che un odore da svenimento di arrosto, tanta, tantissima allegria.
Eravamo io e Saponetta, stavo preparando la cena aspettando l'arrivo di mamma e papà quando lei si avvicinò a me chiedendomi cosa stessi cucinando, "una frittata al limone al forno" - le risposi - "oggi cenetta leggera, aggiungiamo solo un po' d'insalata di pomodoro ed il gioco è fatto" - continuai. Bastò, però, solo mezzo sguardo che tutte e due pensammo la stessa identica cosa... Avevamo ancora una carovana di pancetta in frigo, perché non trasformare la nostra semplice frittata in qualcosa di più goloso? Le calorie cambiavano non eccessivamente considerando che ne avremmo mangiato solo un pezzettino e poi, detto onestamente... mamma natura ci aiuta e gli strappi alle regole ce li possiamo concedere (e fu così che le maledizioni di chi è in dieta perenne mi fecero ingrassare di 10 kg XD). Ecco quindi che nasce la nostra frittata al limone al forno lardellata... un "materassino" soffice, profumatissimo e sul quale passerei le ore :p

11 luglio 2012

Frullato alle ciliegie e limone: quando rimandare non è corretto

Frullato alle ciliegie e limone
Certo che l'essere umano è strano, spesso serve il famosissimo "cacazzo" (spavento) perché si convinca a farsi controllare.

Io sono giorni, meglio settimane, che rinvio la visita dall'oculista; una visita estremamente banale, ma per la quale non ho  (o meglio non ho voluto) trovato un momento libero nelle mie giornate e solo perché mi avrebbe costretta a non vedere per un paio d'ore, massimo tre. Dicevo: "come faccio a staccarmi dal lavorare al PC per così tanto tempo?!" - o - "come faccio a non poter andare in giro?!". Insomma, una cretina!!! In fondo sono solo poche ore di disagio e se mi fermo non succede nulla!

A cambiare le cose è stata la falsa partenza dei miei occhi avvenuta questa mattina... erano le 8.15 ed io ero quasi pronta per andare in palestra quando BUIO! Nel senso che ho iniziato ad avvertire fitte fortissime agli occhi, non sopportavo la luce e le palpebre si chiudevano rifiutandosi di aprirsi ad ogni mio comando. La sensazione che ho provato è stata tremenda; cosa sia successo non lo so, probabilmente il fatto che abbia cambiato il tipo di lentine o magari qualche prodotto usato in questi giorni, resta il fato che il dolore era difficilmente sopportabile. Per fortuna il tutto è rientrato riposando in penombra per un paio d'ore. Ora gli occhi bruciano solo.

Frullato alle ciliegie e limone
Saponetta 
vuole rubare il mio frullato!!!
Ad ogni modo, questa falsa partenza mi ha fatta convincere del fatto che trovare una mezza giornata da dedicare ai miei occhi non è poi così difficile. In realtà mi stupisco di me stessa, io che parlo sempre di prevenzione, di controlli, di non prendere le cose sotto gamba... ho fatto la fine di quelli che accusavo di menefreghismo. Probabilmente il responso del'oculista non sarà per niente brutto, magari dirà che i miei occhi giganti (è stato appurato scientificamente che li ho più grandi della media :p) stanno benissimo o che sono solo occhi da "supermiope" quale io in effetti sono (-13 di miopia); resta comunque il fatto che devo smettere di rinviare le cose!!!

Detto ciò... ne approfitto per non continuare a rinviare la pubblicazione di un frullato alla ciliegia profumato al limone (la rubrica continua!) che ho preparato qualche pomeriggio fa. Rispetto a quello con l'anguria è meno "dal sapore d'estate", ma è senza dubbio fresco e profumato.

Frullato alle ciliegie e limone
Frullato alle ciliegie e limone

20 aprile 2012

Risotto Zafferano e Brie

risotto zafferano e brie
Brrr... ma che fine ha fatto la primavera? 


Vedere il blog con l'header ricco di fiorellini e farfalline mi fa così strano quando fuori piove e sono stata costretta a riprendere alcuni dei vestiti pesanti :( 
Uffa, voglio il calduccio!


Mancando il tepore primaverile, la ricetta che vi propongo oggi è perfetta per questi giorni (ovviamente varia a secondo del vostro gusto e del luogo in cui vi trovate - lancio glaciali occhiate di invidia a chi in questo momento è coccolato dai 17° C in su!).
Anche oggi, come nell'ultimo post, la mia proposta è salata; amanti dei dolci prendetevela con chi ha votato contro la vostra categoria nel mini sondaggio che ho lanciato sui social network :)


Si tratta di un risotto golosissimo allo zafferano e formaggio Brie

Niente onda, ma tanta... tanta... tanta cremosità al palato e soprattutto FACILISSIMO da preparare!!! In più è giallo come il sole... magari porta bene ^_^


A dirvela tutta l'ho realizzato quest'estate ad inizio agosto con Nannao e Saponetta... e anche con la temperatura che superava i 30°C era mangiabilissimo!!!


Ne approfitto per ringraziare Stefania che mi ha mandato un po' di tempo fa questi buonissimi pistilli di zafferano :) GRAZIEEE!
Con questa ricetta partecipo al contest "Chi non risotta in compagnia..." di "Nella cucina di Ely"



Risotto Zafferano e Brie


Ingredienti (per 4 persone):
  • 5 tazzine da caffè di riso Carnaroli
  • brodo vegetale q.b. (almeno 1 l)
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1/2 cipolla tritata finemente
  • circa 0,25 g zafferano in pistilli (oppure una bustina di quello in polvere)
  • 2 noci di burro
  • 150 g Brie
  • acqua tiepida q.b.
  • sale
Mettete i pistilli di zafferano in ammollo in poca acqua tiepida, oppure in un mestolino di brodo (più potranno stare in ammollo e maggiore sarà il colore ed il gusto che rilasceranno).

In una casseruola fate soffriggere la cipolla con l'olio; unite il riso e fate appena tostare. 

Iniziate ad irrorare il riso con il brodo procedendo poco per volta e continuando a mescolare, a metà cottura aggiungete lo zafferano compreso il liquido di ammollo. 

Quando il riso sarà cotto, a fuoco spento, mantecatelo con il burro ed aggiungete il Brie tagliato a tocchetti non troppo piccoli.

Buon caldo sole a tutti ^_^
***Gialla***

16 aprile 2012

Filetto al basilico e pepe rosa

filetto al basilico e pepe rosa

Mi sono talmente innamorata della semplicità e del gusto straordinario del filetto al basilico e pepe rosa gustato al RistoranteCalabrone, che da due mesi a questa parte mi ripromettevo di provare a rifarlo a casa.
Come vi accennavo nel precedente post, avevo finalmente trovato il pepe rosa secco… (sembra quasi essere merce rara, mentre quello in salamoia me lo tiravano dietro!).

Personalmente, l’ho trovato alla Pescheria di Catania (è il mercato storico catanese, un po’ come la Vucciria a Palermo), e con solo un euro ne ho preso un bel sacchettino (in altri negozi dove ho chiesto e dove era finito lo avrei acquistato almeno il doppio :/).

La realizzazione di questo piatto è assolutamente semplice, i suoi ingredienti segreti sono principalmente due:
1) l’ottima qualità della materia prima utilizzata (fate attenzione anche all’olio che andrete ad utilizzare, molti sottovalutano questo aspetto!!!)
2) la cottura della carne, coccolatela, lasciatela rosa all’interno, non è poi così grave mangiarla “poco cotta”.

Per il resto, aggiungete solo tanto amore ed il piatto sarà perfetto.

Io devo dire che ho ritrovato lo stesso sapore di quando l’ho assaggiato a Milano e per questo ringrazio anche il signor Alamia che ci fornisce sempre carne di ottima qualità!

Infine vi dico solo che in famiglia si sono leccati i baffi, persino Saponetta che di norma non ama l’olio a crudo; mamma ha anche aggiunto che questo piatto va inserito tra quelli da preparare quando si hanno ospiti a cena in quanto veloce, bello, profumato e gustoso… cosa volete di più!

Con questo secondo non posso non partecipare alla raccolta della mia adorata Sandra :)

Filetto al basilico e pepe rosa

Ingredienti (per quattro persone):
  • Quattro fette di filetto di vitello
  • Circa 15 g di basilico
  • 4 cucchiaini da caffè di pesto (preparato fresco, possibilmente al mortaio e con tutti gli ingredienti tradizionali)
  • Pepe rosa, sale, olio extravergine d’oliva q.b.

Cuocete la carene senza aggiungere grassi, la cottura ideale è al sangue o al limite media cottura, non di più.
Una volta cotta, sulle fette ancora calde, spalmate per ognuna un cucchiaino da caffè di pesto, salate (se gli ingredienti usati sono freschissimi e di ottima qualità potete anche non salare, il loro gusto sarà già sapido), ricoprite la superficie con il basilico spezzettato a mano, aggiungete il pepe rosa e terminate con un filo d’olio a crudo.
Servite immediatamente, lasciatevi inebriare per qualche istante dall'odore di questo piatto e gustate.

Buon profumo e gusto a tutti ^_^
***Gialla***

5 aprile 2012

Una Mud Cake per il mio papà, ovvero "torta al cioccolato fondente due la vendetta"!

Mud Cake
Quando hai l’imbarazzo della scelta su cosa scrivere nel prossimo post la sensazione è stranissima, un misto tra euforia ed incasinamento mentale, se poi sono tutti possibili post che ti piacciono tanto, beh, il caos sale alle stelle!

Per fortuna c’è sempre Facebook che mi viene in soccorso0, basta un piccolo sondaggio tra profilo personale e pagina del blog ed ecco che esce fiuori l’argomento da trattare; in effetti il risultato era quasi scontato, i miei fb amici e fan sono stati chiamati a scegliere tra: a) pensiero sull'essere foodblogger, b e c) ricettuzza semplice e veloce oppure golosamente vastasa; potevano non scegliere quest’ultima???

In ogni caso le richieste vanno accontentate (tanto gli altri due post ve li propinerò dopo!), eccovi quindi la Mud Cake realizzata per il compleanno del mio papà e col preziosissimo aiuto della mia sorellina Saponetta (chiamala sorellina a 22 anni XD).

Perché la “torta di fango” celeberrima in USA? 
Due i motivi fondamentali:
1) abbiamo ancora la casa sotto assedio, la ristrutturazione va avanti già dal 4 febbraio, anche se, udite udite, la cucina è pronta e vanno montati solo i mobili; la Mud Cake è perfetta per sporcare ciotole e ciotoline il meno possibile e non necessita di chissà quali decorazioni e farciture

2) papà è un’amante del cioccolato fondente e delle “cioccolosità”, ve ne avevo parlato quando ho realizzato la torta per i suoi 60 anni; essendo un mattoncino di cioccolato, questa torta era altrettanto perfetta :D

Piccola specifica: o l’amate o la odiate o ve la personalizzate :D
Mi spiego, non ha nulla a che vedere con una torta soffice, in Sicilia diremmo che è un “chiummo”, un vero e proprio “pastone”, che però si scioglie in bocca facendovi assaporare il gusto del cioccolato quasi come se stesse mangiandone un pezzetto di tavoletta.
Quando dico di personalizzarla mi riferisco a quello che hanno fatto mamma e papà il giorno dopo i festeggiamenti: la prima l’ha inzuppata con del semplice latte, il secondo ha osato di più (è lui il vero esperto degli “intrugli” in famiglia!) ha aggiunto anche il caffè oltre al latte :D

Vi lascio con qualche scatto, o meglio, autoscatto dello spegnimento della candelina e con la ricetta ^_^
Perché siamo una famiglia "seria"!
Ingredienti:

  • 200 gr burro
  • 200 gr cioccolato fondente
  • 200 gr zucchero
  • 250 ml latte
  • 200 gr farina
  • 1/2  bustina lievito per dolci
  • 70 gr cacao amaro
  • 2 uova

Sciogliete il burro col cioccolato spezzettato (potete usare sia il microonde che il metodo a bagnomaria).
Sbattete leggermente le uova ed incorporatele al cioccolato fuso col burro (attenzione che non sia troppo caldo, se così fosse aspettate qualche minuto o rischierete di cuocere le uova).
Aggiungete lo zucchero, il latte, la farina, il cacao ed il lievito.
Amalgamate bene il tutto facendo attenzione a non lasciare grumi,
Imburrate ed infarinate oppure “cartafornate” una tortiera (io ne ho usata una alta del diametro di 15 cm) e preriscaldate il forno a 170° C.
Versate il composto precedentemente realizzato nella tortiera ed infornare per circa 55 minuti (è il tempo che ha impiegato la mia in  uno stampo stretto e alto).
 Per la decorazione ho optato per una glassa al cioccolato lucida (quella della Setteveli per intenderci) della quale vi parlerò più in là, merita un post tutto suo, e per un bel fragolone.
Potete accompagnarla anche con della ganache, del cioccolato fuso o della panna montata o semi-montata. A voi la scelta! :)

Buona immersione nel cioccolato fondente a tutti ^_^
***Gialla***

1 marzo 2012

Sfizi da food amanti! Chicche e confessioni dalla settimana milanese #4, #5, #6 e #7

Chicca #4
(Ciotole, ciotoline, coppi, contenitori, 
piattini, forchettine e scatolette...)

Io non so voi, ma davanti a ciotole, ciotoline, coppi, contenitori, piattini, forchettine e scatolette NON SO RESISTERE!
Sappiate che davanti questo stand ho lasciato parte dei mie occhi; era un po' come essere tornata piccola, al tempo di quando giocavo con le bambole e mamma mi dava le scatole ed i contenitori di vecchi cosmetici, i barattolini dello yogurt, scatolette di vario genere, bottiglie e bottigliette ed io e Saponetta giocavamo con tutte queste strocchiolerie sentendoci grandi e "madri di famiglia" (poi ci si chiede perché da grandi si diventi in determinati modi XD). 
Chi non sogna una fornitura di cotante "cazzarole"? *.* Dai dai... lo so che i bicchieri in stile Starbucks vi stanno chiamando... 



Chicca #5
(le stranezze gustate)
Della serie "se ti dicessi cos'è, potresti decidere di non mangiaro..."
Gironzolando tra uno stand e l'altro vedo alcuni dei partecipanti al congresso con in mano un coppo (sarà italiano? Vabbé dai, mi avete capita) contente un paninetto... posso farmi sfuggire l'oppotunità di mangaire quel panino tanto invitante? No, così inizio a seguire la scia dei coppitelli ed eccolo lì, allo stand del Consorzio Tutela Vino Bardolino Doc c'è Leandro Luppi (Vecchia Malcesine) che prepara dei piccoli kebab all'anguilla (mai mangiata prima d'ora!) con germogli, una vera bontà!
Kebab di anguilla

Vogliamo parlare poi dello gnu? Non ne ho mai visto uno vivo, figuriamoci aver assaggiato la sua carne, ebbene, Identità Golose, grazie a Paolo Parisi e Lorenzo Cogo, ha fatto anche questo e, credetemi, era una vera squisitezza!

Carne di gnu

Dulcis in fundo... vi va un tiramisù alla birra??? Dovete sapere che io non amo tanto il dolce, un tempo impazzivo per il tiramisù, ma da un po' inizia a sdegnarmi sopo i primi bocconi... questa versione, invece mi è piaciuta davvero tanto! L'amaro della birra ha reso tutto molto piacevole al mio palato, sluuurp!!!

Tiramisù alla birra


Chicca #6
(l'oggetto dell desiderio)
Ladurée... finalmente li ho assaggiati! 
Sono il desiderio di ogni foodblogger o quasi, i maccaron impazzano nei blog, tutti provano a farli e se non ci riescono o non possono provano a procurarseli; i primi che ho provato sono stati quelli preparati da Fabio e Annalù e udite udite... mi sono piaciuti molto di più di quelli del colosso parigino! Certo, io avrò anche scelto i gusti più strani... dalla liquirizia al marshmallow passando per quelli alla rosa e ai marron glacé... ma a me sapevano un po' di "industriali".

Ahhhh... ammenoché non siate sicuri che quel gusto vi piaccia, 
EVITATE QUELLI ALLA ROSAAA!!! Il sapore è estremamente deciso, sembrava di starne mangiando una vera XD
(in tutto questo, ringrazio comunque di cuore il carissimo amico che mi ha scarrozzata qua e là e che me li ha regalati con tanto affetto :D)

Chicca #7
(non si butta via niente)

Non sono una grande esperta di ristoranti giapponesi, li ho girati molto in america, ma in Italia solo un paio, questo dove sono andata durante la settimana milanese non è stato affatto male, almeno dal punto di vista del cibo... il servizio era poco giapponese e tanto italiano, nel senso che i e le cameriere erano abbastanza insistenti nel chiedere ulteriori ordinazioni e qualche consegna è andata persa.
Quello che vi segnalo oggi è il sistema di pagamento.
Menu fisso a 19 euro... ma solo se finisci tutto e dico TUTTO quello che hai ordinato, se solo ne lasci una forchettata, paghi secondo listino quel che stai lasciando.
A me sembra un ottimo modo per evitare sprechi, voi che dite?


E con questo post termina il mio racconto sulle chicche milanesi....
Alla prossima ^_^
***Gialla***

28 febbraio 2012

Con chi ero? Chicche e confessioni dalla settimana milanese #1 e #2

Ve le avevo promesse ormai da un po', ecco le chicche raccolte durante la mia settimana milanese, direi , la mia settimana gastronomica-milanese, altro che quella della moda dove tutti pensano a non mangiare, noi qui abbiamo mangiato con la bocca... ma anche con gli occhi!

Le chicche sono complessivamente sette; 
ecco a voi le prime due:

La visione è sconsigliata ai deboli di cuore!!!

Chicca #1
(i belli)
...Carlo Cracco...
...Simona Rugiati...
Eccoli, Carlo Cracco e Simone Rugiati, gli uomini che mi hanno fatta insultare di più in 26 anni di vita o.O
Certo, anche io me la sono andata a cercare pubblicando le foto sui socalnetwork, ma giuro che era solo al fine di documentare la mia permanenza milanese (okok lo ammetto, anche un po' per punzecchiare la mia Saponetta!), fatto sta che i colpi di "che invidia!", "ma non è giusto", "ti odio" e "sei una str***" si sono sprecati... che brutta fine facciamo davanti a uomini aitanti, ci trasformiamo in scaricatori di porto in gonnella ahahahahah XD

Ne approfitto per rispondere a chi si è meravigliato del fatto che non avessi inserito Cracco nell'elenco degli chef che mi hanno rapito il cuore durante Identità Golose, presto detto, non mi ha dato nessuna emozione particolare; mi spiego meglio, durante la lezione non l'ho visto tanto diverso da come ero abituata quando lo vedevo a Masterchef, sicuro di sé, capace, tanto capace, innovativo (per carità), ma nessun palpito. Quando sono andata ad incontrarlo è stato carinissimo, disponibile per la foto, sorridente, ma anche lì, davanti a me vedevo "il personaggio" e non l'uomo. Nessuna colpa a lui, ovviamente, è il sistema che me lo fa vedere così, magari conoscendolo meglio potrei dire di più, di certo ora posso affermare che è comunque taaanto affascinante e gentile :)
Piccola riflessione sulla foto che ci ritrae insieme: ma in che razza di posizione mi sono messa o.O e a tal proposito, uno dei commenti di Saponetta è stato il seguente: "sei orribileeeee!! avevi la possibilità di strusciarti delicatamente a lui e nn l'hai fatto?????????? sei una pazza!!! mah!!! XD"

Per quanto riguarda Simone Rugiati, beh, stessa cosa! L'aneddoto più carino da raccontarvi è il seguente: gironzolavo per gli stand con due delle blogger con cui sono stata di più durante la seconda e la terza giornata di IG, Daniela e La Rossa, andavamo alla ricerca di bollicine quando, tra la folla, vedo un ragazzo col cappellino degli Yankees "ma quello è Rugiati!" - esclamo - "uhhh *.*" - continuo -  "penso che se facessi una foto con lui mia sorella impazzirebbe d'invidia" (che str***); insomma, divento una sorta di teenager deficiente -.-" (lo ammetto, mi vergogno tanto), ma in mio soccorso arriva lei, Daniela, la donna che ha trovato le parole al posto mio (che balbettavo stile stupida, manco avessi davanti Jude Law XD) che chiede al povero ragazzo se fosse disposto a fare una foto con me per la mia sorellina (okok era anche la scusa buona per avvinghiarmi - continuo a vergognarmi come una ladra - XD), la disponibilità dell'homo è stata immediata e corredata da baci.

So che in questo preciso momento Nannao starà per chiudere la lettura del post e mettendo il muso, ne approfitto per rispondergli con le sue stesse parole: "amore... ma dai, sono persone dello spettacolo, non esistono XD"

Ok, adesso che ho finito di sput***, passiamo alle cose serie :)

Dopo avervi detto di quello che ha fatto per me Daniela, passiamo all'altra "compagna di avventure" direi anche "...di merende" se non fosse che qualcuno potrebbe pensar male dato che vengo da Palemmo!


Chicca #2
(la gola)
Girare con La Rossa per gli stand è uno spasso, uno e due incontra qualcuno che conosce, le bollicine sono il suo "pallino" e gli standisti le crollano ai piedi... guardate un po' che "merendina" abbiamo fatto un pomeriggio?! Sarà stato che era interessata al prodotto, sarà che siamo state a rimbambire il gentil'uomo atapiratissimo con tante domande e affermazioni, che alla fine abbiam fatto fuori una scatoletta di caviale l'uno.
Immaginate la scena, da che parlavamo a che ci ritroviamo davanti due scatolette in bella vista, ci viene detto "prego assaggiate", poi "prego, se volete potete finirlo"... voi che avreste fatto? Ci siamo guardate, abbiamo scosso la testa e abbiamo detto "ma, no, si figuri"... il nostro "no" però è durato solo il tempo che il "Signor Caviale" abbozzasse una frase per  riproporre l'offerta che già giravamo per tutta la sala con le scatolette in mano... che signore! Ahahahah XD
Finto caviale...
... vero caviale :p
si commenta da sola! XD
A domani con la prossima chicca...
***Gialla***