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2 maggio 2020

Carote in tegame al burro: la ricetta per un contorno rapido e goloso


Le giornate iniziano a profumare di tepore, ma non di caldo torrido. Anche se ancora bloccata a casa, riesco a sentire il profumo di una passeggiata tra i campi. Quello di erba leggermente premuta da passi felici, di fiori che seguono il cammino del sole e di api che danzano tra le corolle variopinte.

Con questo profumo che mi avvolge e che rende i pensieri di questa quarantena più leggeri voglio raccontarvi una nuova ricetta.
Questa volta un contorno.


10 dicembre 2018

Millefoglie di patate e funghi al profumo di tartufo



Un pomeriggio di fine autunno siciliano, non eccessivamente freddo ma quanto basta per desiderare una tazza di tè caldo, il profumo dei ceppi di legno scoppiettanti nel camino e il calore di un abbraccio. 

È nata così questa ricetta, è questo il mood giusto per apprezzarla davvero. 
Ha il gusto della semplicità e la fragranza del tartufo. Concede una coccola al palato.


INGREDIENTI per 2 persone
  • 2 patate 
  • 50 g di burro 
  • Olio evo q.b.
  • 1 spicchio di aglio
  • 30 g di funghi porcini secchi (in questa ricetta Briciolotti di Funghi Porcini Secchi Caber)
  • Olio al tartufo q.b. (in questa ricetta Caber)
  • 0,1 g di zafferano in pistilli (in questa ricetta Caber)
  • 30 g di formaggio Brie 
  • Sale q.b.
  • Pepe quattro stagioni q.b. (in questa ricetta pepe mix Caber)
  • Acqua tiepida q.b.

PROCEDIMENTO
Mettete in infusione i pistilli di zafferano in due cucchiai di acqua calda non meno di 20 minuti.

Immergete i funghi secchi in acqua tiepida lasciandoli in ammollo per circa mezzora. Scolateli e strizzarli.

Fate saltare i funghi in padella con un filo d'olio, lo spicchio d'aglio e un po' di sale.
In un pentolino, fate sciogliere il burro.
Tagliate a fettine sottili il brie.
Preriscaldate il forno a 200° C.
Mondate le patate e, con una mandolina, tagliatele a rondelle (decidete a vostro gusto lo spessore. Più sottili saranno più diventeranno croccanti in superficie). Aggiungete a queste il burro fuso, qualche goccia di olio al tartufo, una generosa macinata di pepe, l'infusione di zafferano, il sale e mescolate per bene.

Imburrate delle cocotte o degli stampi da muffin e alternate le fette di patate, i funghi e il brie.
Versate sopra le millefoglie il burro rimanente delle patate il condimento che rimarrà nella ciotola e infornate per sino a cottura delle patate (circa 25 minuti).

Se volete che le patate in superficie risultino croccanti, terminate la cottura in modalità grill, 5 minuti dovrebbero bastare.
Servite la millefoglie ancora tiepida.


> Post in collaborazione con Caber

19 gennaio 2015

Caponata di carciofi alla faccia del dado star


Stavo preparando da mangiare, in sottofondo la TV, le miei orecchie si drizzano sentendo un accento siciliano (che non si capisce se sia un incrocio tra palermitano e catanese) palesemente recitato. Si tratta di uno spot, stanno parlando di caponata di melanzane, mi giro per guardare il televisore a cui davo le spalle e... mi si contorce lo stomaco, la protagonista dello spot, Angela Farruggio spalleggiata da  Tiziana Stefanelli ha appena messo il dado nella caponata! Ommioddio, ommioddio, ommioddio!!! Va bene che ogni famiglia abbia la sua versione, va bene che non tutti usano stesse dosi ed ingredienti, ma diamine... usare quel che nel gergo viene chiamato esaltatore di sapore in un piatto che di sapori (e anche forti) ne ha da vende è inaccettabile!

Non voglio dilungarmi oltre, dell'accaduto ne ho parlato sia sui miei canali social che nel post "La star è la caponata, non il dado" su Rosalio.it


Adesso preferisco lasciarvi alla ricetta della caponata di carciofi della mia famiglia e rigorosamente senza dado!!! =) Perché #ioNONsonolaFamigliaFarruggio 

Caponata di carciofi

Ingredienti
  • 6 carciofi
  • 100 g di olive bianche (nel resto d'Italia si chiamano verdi ;p) 
  • 1 cipolle bianca grande
  • 1 barattolo di polpa di pomodoro (se sono di stagione vanno benissimo anche 5-6 pomodori maturi tagliati a cubetti) 
  • 2 gambi di sedano 
  • 2 cucchiai di capperi dissalati 
  • 100 ml di aceto
  • 2 cucchiai e mezzo di zucchero
  • olio, sale, pepe e acqua q.b.


Pulite e tagliate a spicchi i carciofi ponendo attenzione nell'eliminare le spine, la barba interna e le foglie esterne dure. Lasciate i carciofi a mollo in acqua acidulata (basterà riempire una ciotola con acqua e succo di un limone).

Tagliate grossolanamente il sedano e la cipolla e lasciate appassire in padella con un filo d'olio e qualche cucchiaio d'acqua (iniziate con 4 e al limite aggiungete all'occorrenza).

A metà cottura di questi, aggiungete in padella le olive private dell'osso e tagliate a pezzi grandi, i capperi, i carciofi ed il pomodoro.
Regolate di sale e di pepe e lasciate cuocere

Appena i carciofi risulteranno quasi cotti, procedete aggiungendo lo zucchero e l'aceto lasciando sfumare per bene quest'ultimo.

Verificate la cottura dei carciofi, spegnete il fuoco e lasciate riposare. Come ogni preparazione con l'agrodolce, è consigliabile mangiare il piatto dopo minimo un'ora dalla sua preparazione.

Note:
  • sedano e cipolla possono essere tagliati più o meno grossolanamente in base al vostro gusto;
  • le dosi di aceto e zucchero per l'agrodolce possono variare propendendo più per l'uno che per l'altro sapore in base al vostro gradimento.


Buona caponata SENZA DADO a tutti ^_^
***Gialla***

21 novembre 2014

Zucca in agrodolce al microonde

Microwave sweet and sour pumpkin - Zucca in agrodolce al microonde


Agrodolce... così è la vita, up&down, momenti belli e momenti brutti che si susseguono.

Quelli che sanno parlare direbbero che senza momenti tristi e difficoltà non esisterebbero soddisfazioni e gioie, forse hanno ragione!

Io adoro l'agrodolce così come adoro la vita, non c'è tempo per piangersi addosso, non c'è tempo per essere eccessivamente tristi... ma c'è sempre tempo per regalare un sorriso e, perché no, per rubarne uno. Questo è sempre stato il mio modo di vivere. 

Ok, adesso non pensiate che io sia una super sdolcinata, anche io ho la mia pare di aceto in corpo...   ;p

Andando alla ricetta di oggi, si tratta di una preparazione estremamente semplice, nessun abbinamento azzardato, un classico direi, però proposto in chiave più rapida e un po' più salutare. A casa mia si è sempre preparato friggendo la zucca, che per carità, adorissimo!!! (Qui la ricetta classica della zucca in agrodolce), in questo caso la cottura più sostanziosa sarà compito del microonde, mentre toccherà alla padella occuparsi di caramellare un po'  la superficie; inoltre, questo tipo di preparazione permette più facilmente di servire la zucca in pezzi più grossi delle solite fettine.

Niente glutine anche in questa ricetta =) in fondo oggi è il 100% Gluten Free (Fri)Day =) #GFFD

Zucca in agrodolce al microonde


Ingredienti
  • 500 g di zucca
  • 1/2 bicchiere di aceto bianco
  • 1 cucchiaio e mezzo di zucchero

Pulite 500 g di zucca privandola della buccia e dei semi e tagliatela a pezzi (i miei erano piuttosto regoli e delle seguenti dimensioni: 2 cm x 1 cm x 4 cm).
Disponete i pezzi in una pirofila (badate bene che non ve ne siano sovrapposti). 

Mettete a cuocere la zucca nel forno a microonde per 6-7 minuti alla massima potenza (controllate con uno stuzzicadenti, appena questo non fa fatica ad infilzarsi nella polpa, allora sarà pronta... NON DEVE DIVENTARE UNA POLTIGLIA, ma rimanere soda)

Una volta cotta, riscaldate una padella facendola diventare ben calda e fate arrostire ogni lato dei pezzi di zucca (a piacere potete ungere la padella con un filo d'olio, non di più). Una volta arrostiti, riposizionate i pezzi di zucca nella pirofila.

Nella padella dove avete arrostito la zucca, aggiungete l'aceto e lo zucchero; portate a bollore e versate l’agrodolce appena ottenuto sui pezzi di zucca.


Note:
  • per un miglior sapore, lasciatele riposare almeno mezza giornata, il massimo sarebbe mangiarla il giorno dopo;
  • a piacere potete aggiungere subito dopo l'agrodolce, qualche fogliolina di menta e uno spicchio d'aglio tagliato a pezzetti;
  • le proporzioni tra aceto e zucchero possono essere variate in base al vostro gusto, in fondo ogni famiglia ha la sua ricetta personale, almeno qui in Sicilia =) 

Buon agrodolce a tutti ^_^
***Gialla***

30 maggio 2013

Carote speziate... al sacco!


Ogni cena un contorno, questa è una delle regole fisse che vige nella mia famiglia all'ora del pasto; capita, però, di tanto in tanto che ci troviamo sprovvisti di verdure e similari. A soccorrerci, in questi casi, ci sono loro, le carote, perennemente presenti in frigorifero.

Dopo anni di carote crude o lesse, però, sono arrivate quelle con aglio e menta della non-suocera, semplici e gustosissime allo stesso tempo.
La sua ricetta è da fare sul fornello aggiungendo un goccio d'acqua; invece, la versione che vi propongo oggi  va cotta al microonde nel sacco ed ha in più un paio di spezie, il pepe Melegueta ed il coriandolo.

Queste carote risultano perfette anche se avete voglia di un pranzo all'aria aperta; in meno di 10 minuti saranno perfettamente pronte per lasciare al piacere del gusto ed al relax tutto il resto del tempo a vostra disposizione. 

p.s.  se avete apprezzato la mia ricetta cliccate "Mi Piace" sotto la foto del mio piatto sulla pagina Facebook  di Cuki  ;)


Ecco a voi le carote speziate… al sacco!

13 novembre 2012

Funghi al forno con pistacchi di Bronte




 Erano lì da venerdì mattina, ci guardavano, dicevano: "siamo i Cremini... non ci avete mai assaggiato". Arriva sabato sera, in frigo non c'è granché, Saponetta mi guarda e dice: "ci sono i funghi!". La sua faccia parla da sola... è già in brodo di giuggiole pensandoli ripieni e infornati, ma anche solo saltati in padella ed io, come lei, ne pregusto il sapore, ma a cena con noi c'è Nannao, a lui i funghi non piacciono per nulla; dice: "se li fai a fettine sottili e li inforni li mangio..." O.o 
Posso mai distruggere dei funghi freschi e cicciotti disidratandoli per lui? Faccio prima a dargli la scatolina di quelli secchi che teniamo in dispensa! Va bene l'amore, ma per certe cose NO! XD 
Così, quella sera abbiamo cucinato altro... 
Domenica, pranzo dalla nonna e a cena solo un toast.
E ieri? Beh... FUNGHIII!!! 
Era talmente tanta la voglia di prepararli che li ho fatti appena tornata dalla palestra, alle 11 del mattino, per mangiarli poi la sera.
Prepararli così presto, forse, non è stata una grandiosa idea... il profumino che hanno sprigionato per tutta casa ha fatto sì che papà mi gironzolasse in torno in perfetto stile avvoltoio-che-non-mangia-da-secoli, situazione decisamente INQUIETANTE! XD

 Andiamo alla ricetta, questa è una rivisitazione di quella che vi avevo proposto 3 anni fa... (urca come vola il tempo!!!) in quel caso, però, la frutta secca che la faceva da padrone erano le nocciole. 
Scegliere i pistacchi, è stato istintivo, soprattutto dopo averne parlato tanto e aver sperimentato con questi in vista del Salone del Gusto; inoltre, anche con questa vado in contro ai bubboni sul viso legati alla mia intolleranza per la frutta secca, ma come nel caso degli spaghetti con pistacchi, bottarga e scorza di limone che avevo postato qualche tempo fa... me ne frego e mi godo il piatto, tanto è solo estetica! ;p

9 maggio 2011

Nuova esperienza, tanta consapevolezza e "'A FRITTEDDA"


Eccomi qui, premere i tasti sulla tastiera mi sta sembrando difficilissimo… direi che vedo triplo, sono stanchissima! Ma voglio aggiornavi un po’ (p.s. credo anche di essere blog dipendente :p).

Mercoledì scorso ho iniziato lo stage presso SiciliaOnLine e dato che mi sto occupando di cucina mi va di condividere con voi i miei primi articoli.
Sono cosciente di avere iniziato solo da poco tempo, ma devo dire che ho avuto l’ennesimo riscontro su quanto sia bello scrivere di questo argomento e soprattutto documentarsi e imparare sempre nuove cose.

Oggi mi sono occupata di uno dei piatti tipici della mia città, la frittedda; mi sarebbe piaciuto trovare la storia di questo piatto, l’origine del suo nome, ma niente, ho solo reperito tante varianti e qualche piccola notizia, ma da lì ho anche capito (diciamo che ero già sulla buona strada) quanto la cucina sia estremamente radicata nei nuclei familiari, quanto ogni famiglia prepari versioni diverse di ogni piatto. Le ricette non hanno una loro storia a sé stante, ma contengono la storia delle famiglie che le preparano e del loro background.

In effetti è un po’ quello che facciamo noi foodblogger, partiamo da piatti conosciuti dai più, ma ogni nostro post e ogni nostro elenco di ingredienti e di azioni da compiere per portare a termine la portata sono diversi da quelli di chiunque altro.

Vi lascio al link dell'articola della frittedda sperando che possa essere di vostro gradimento.

Ah... come siete messi a conoscenza delle credenze che esistono sulle fave?Io mi sono documentata un po', se vi va date un'occhiata al mio precedente articolo, sapevate che venivano associate al mondo dei morti?


Buona lettura e sempre grazie per il vostro sostegno ^_^
***Gialla***


14 gennaio 2011

Carciofi "ripieni" affettati

Scusate la foto, ma tra influenza e fame... la fretta era tanta :p


Ebbene sì, la febbre è tornata! Nooooo, nulla di preoccupante, nulla a che vedere con quella che ha costretto a letto una serie di persone durante questo inverno; si tratta di quella stupidissima e fastidiosissima a 37 – 37,2… quella che quando dici “ho la febbre” ti rispondono “ma a 37 non è febbre!!!”.
È come se i miei microbi fossero dei vecchietti che non deambulano tanto bene e che quindi non si agitano tanto da far salire la temperatura, ma che sanno benissimo lamentarsi e punzecchiare le mie ossa, i mie muscoli, la mia narice destra (pare che sia raffreddata solo lei mentre la sinistra ridacchia alle sue spalle) e la mia testa! Ma tra un brivido e l’altro, tra un tentativo di prendere in mano i libri e di cercare di far passare il malanno capriccioso volevo farvi partecipi di una ricetta inventata ieri sera per una delle tante cenette semi-improvvisate con Nannao.

Considerando il fatto che il mio gusto traballa - e non è una bella cosa per un’amante della cucina oltre che foodblogger – avevo bisogno/voglia di mangiare qualcosa di gustoso.

Per cena avevamo gli involtini ordinati già pronti dal macellaio di fiducia, ma che fare per contorno?
Dal fondo del cassetto del frigorifero provavano a farsi spazio tra l'indivia che li soffocava tre carciofi, decisi che li avrei preparati per cena facendoli ripieni al forno. Alle 19.30 alzai gli occhietti dai libri… ohoh… ho fatto tardi! Così mi trovai a dover modificare la ricetta…  CARCIOFI RIPIENI sì, ma AFFETTATI! :D

Carciofi "ripieni" affettati

Ingredienti:
  • 3 carciofi
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • 1 bicchiere d’acqua
  • Olio, sale, pepe, uvetta, pinoli (se volete anche aglio) q.b.

Mondate e tagliate ogni carciofo in 6-8 spicchi, disponeteli in una pirofila ed irrorateli con un filo d’olio, cospargeteli col pangrattato, unite uvetta e pinoli, una macinata di pepe, il sale e mescolate il tutto.

Aggiungete il bicchiere d’acqua ed infornate a 200°C per circa 15 minuti.

Piccolo trucchetto: per evitare che asciughino troppo, a metà cottura coprite la pirofila con della carta argentata e praticate su di essa dei fori, ma non troppi, vi consiglio di farne solo 4 lungo il perimetro.

Buon'improvvisazione a tutti ^_^
***Gialla***

27 novembre 2009

Il bosco sul piatto: FUNGHI, NOCCIOLE E CASTAGNE


Rimessa in piedi dalla febbre che mi ha trattenuta a letto la voglia di cucinare non manca, ma l’appetito fa le bizze a causa del raffreddore che continua ad essere presente, così devo auto stuzzicarmi.

In frigorifero mi aspettano dei bei funghi e il solo pensarli mi fa venire in mente un esperimento fatto qualche tempo fa; dei funghi ripieni che non siano i soliti, quelli pieni di un composto mollacchio e papposo, ma che contengano i profumi e le consistenze del bosco.

Quali ingredienti sarebbero stati perfetti se non castagne e nocciole?

In cucina si sa che il gusto e gli odori la fanno da padrone, ma non dobbiamo sottovalutare le consistenze che ci danno una mano in più nel non fare diventare un piatto monotono da mangiare, ma che ad ogni boccone ci stuzzichi con sensazioni sempre differenti.

_________


Il bosco sul piatto:
Funghi ripieni con nocciole e castagne

Proprio per immergerci nell’aria del bosco voglio elencarvi gli ingredienti in un modo un po’ particolare…

Ingredienti:

  • Umidità (+) = 5 Funghi champignon (da circa 80 gr l’uno)
  • Terra (-) = 100 gr castagne fresche (al lordo)
  • Rocce (^)= 40 gr nocciole secche spellate
  • Foglie (“)= 60 gr provola dolce
  • Raggi di sole che filtrano dalle chiome degli alberi (#) = Olio q.b.
  • Ninfe (§)= Sale q.b.
  • Coboldi (*)= Pepe q.b.
  • Folletti (J) = Peperoncino q.b.
  • Erba (µ) = Prezzemolo q.b.
  • Scaccia spiriti (∞)= 1 spicchio d’aglio

Tagliate a metà le castagne lasciando la buccia e mettetele in forno ( 230°C 20 minuti circa o al microonde a 900W per 3 minuti e mezzo). Appena cotte levatele dalla buccia e tagliatele a pezzetti. Pulite i funghi, staccare i gambi e mettete questi ultimi da parte. Svuotate i cappelli lasciando un incavo che accoglierà il ripieno. Tagliate a piccoli pezzi i gambi e la parte di fungo che avrete levato dal cappello. In una padella fate soffriggere l’aglio in un filo d’olio e aggiungete il composto precedentemente preparato, una volta pronto (non deve risultare bagnato) toglietelo dal fuoco, mettetelo in una ciotola; salate, pepate, aggiungete una punta di peperoncino essiccato, il prezzemolo, le castagne e metà della provola tagliata a cubetti.
Farcite con il composto i
cappelli precedentemente svuotati, aggiungete la provola avanzata e cospargete con le nocciole tritate finemente.
Disponete i funghi ripieni in una teglia e irrorate con un filo d'olio.

Infornate a 200°C per 25 minuti.

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Gli elementi del mio "Bosco sul piatto":


+ dove c’è umidità ci sono funghi e dove ci sono funghi c’è umidità!

- le castagne cotte diventano farinose, mantengono parte della loro umidità e ricordano pertanto la terra bagnata del sottobosco.

^ le nocciole divenute granella col calore del forno diventano tostate e croccanti ricordando delle piccole pietrine.

“ il formaggio una volta in forno si scioglierà creando una pellicola sottile e leggera come foglie.

# l’olio col suo colore tra il verde ed il dorato ricorda i raggi del sole che riescono a penetrare dalle chiome degli alberi.

§ il sale bianco e candido come le ninfe nel nostro immaginario.

* Nella mitologia popolare tedesca, folletto bizzarro che si diverte a ordire scherzi di cattivo genere. Gnomo raffigurato in statuine di legno o di cera, che si rendeva utile in vari modi agli abitanti della casa, richiedendo però dei doni, in mancanza dei quali diventava vendicativo.(http://www.fdsoftware.it/mairi/Esseri_di_luce_e_ombra)

E il pepe sa essere vendicativo se usato in modo errato…

J Nelle credenze popolari italiane e di molti altri popoli europei i folletti o spiriti folletti sono di piccolissima statura, agilissimi e irrequieti, sono vestiti di un abito scarlatto con un berrettino a sonagli, spesso sostituito da un fiore di digitale e con scarpette di cristallo; talora vivono nell'aria. Amano la danza e la musica; nei loro rapporti con gli uomini possono essere benevoli e servizievoli se ben trattati, mentre si vendicano, in modi spesso comici con chi li offende e si compiacciono di giocare tiri burloni d'ogni genere.(http://www.fdsoftware.it/mairi/Esseri_di_luce_e_ombra)

Insomma sono piccoli peperoncini!

µ il prezzomolo mi ricorda un po’ l'erba spontanea che nasce nel sottobosco.

∞ siamo tutti un po’ cresciuti col mito che vede l’aglio possibile arma per scacciare vampiri e malocchi; magari funzionerà anche per combattere le piccole malignità combinate dagli abitanti del bosco…

Buona gita nei boschi a tutti ^_^

***Gialla***

7 ottobre 2008

Collezione zucca fall/winter

La zucca è vuota??? Quindi è “stupida” ? Ma quando mai... è piena e strepitosamente acuta!!!
L’adoro, è colorata, saporita e si presta a mille usi, non solo in cucina... arreda e decora che è una meraviglia!!!

Oggi ve la presento con tre vestitini niente male. Il promo modello è un classico... quasi un Armani, lo paragonerei ad un tailleur, si tratta di sua maestà il risotto, come accessorio vedrei bene della pancetta e per finire una spruzzatina di profumo alla cipolla (non storcete il naso, alle volte può stupirci ed essere piacevole).
Il secondo abito è più casual... quasi country... una pasta rigata imponente e rustica, con un cappello (anche alle 23) di foglie di menta e basilico e pepite di cipolla rossa.
Il terzo abbinamento è una copertura per il rigido inverno che sta per arrivare... una mantella di uovo e pan grattato, in questo caso il profumo che ci inebrierà sarà all’aglio e rosmarino.

Collezione zucca fall/winter

Risotto alla zucca

Ingrdienti:

  • 5 tazzine da caffè di riso Carnaroli
  • 400 gr zucca
  • ½ cipolla gialla grande o una piccola
  • 1 confezione piccola di pancetta affumicata
  • acqua, sale, pepe, olio o burro qb

Pulite la zucca e la cipolla e frullatele finemente, mettete il composto nella pentola a pressione e copritelo con 3 dita d’acqua chiudetela e non appena inizierà a fischiare lasciate cuocere per 10 min. a questo punto, ovviamente dopo aver fatto sfiatare, apritela aggiungete il riso, un altro po’ di acqua se occorre e il sale, lasciate cuocere sino a cottura e all’assorbimento dell’acqua e aggiungete la pancetta ed il pepe, mantecate con un filo d’olio o con una noce di burro a seconda del vostro gusto/dieta... a me piace molto il burro col risotto. Nel caso non aveste la pentola a pressione potete fare lo stesso procedimento, solo che la prima cottura dovrà superare i 10 min...

Aggiornamento del 2/11/2009: con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ciccia Pasticcia




Pasta rustica alla zucca

Ingredienti:

  • 140 gr sedani trafilati al bronzo
  • 350 gr zucca
  • ½ cipolla rossa
  • menta, basilico, sale, pepe e olio qb

Pulite la zucca e tagliatela a pezzi grossi, fateli sbollentare in acqua bollente per circa 2-3 min, il tempo che i rebbi della forchetta riescano a penetrare senza troppa difficoltà, attenti solo a non cuocerla troppo, deve restare soda. A questo punto potete calare la pasta e nel mentre continuare la preparazione del condimento; pulite la cipolla, tagliatela grossolanamente e fatela rosolare in un filo d’olio caldo in padella. Prendete la zucca scottata e dividetela in due parti, la prima frullatela con un po’ dell’acqua dove aveva cotto, non troppa, dovrete ottenere una crema, l’altra parte tagliatela a cubetti, aggiungete le due parti in padella, fate cuocere per circa 3 min con un mestolino di acqua della pasta già salata. A metà cottura della pasta scolatela e fatela finire di cuocere in padella col sugo, pepate, correggete di sale se occorre e aggiungete delle foglie di menta e di basilico a pezzetti.

Trucchetto: ho accompagnato tutti e due questi primi con delle listarelle di zucca fritte che generano al palato un gradevolissimo contrasto, in pià nell’ultimo caso ho anche fritto delle rondelle di cipolla. Anche il basilico di decorazione è stato fritto, ma per non bruciarlo ho utilizzato l’olio già caldo delle fritture precedenti, ma a fuoco spento.

Cotolette di zucca

Ingredienti:

  • 300 gr zucca
  • 1 uovo
  • pan grattato, sale, rosmarino, olio qb

Tritate finemente il rosmarino e aggiungetelo al pan grattato, sbattete un uovo, tagliate delle fettine di zucca spesse 5 mm, non di più, e passatele nell’uovo e nella panure, in fine, friggetele in olio caldo. Salate e servite. In alternativa potrete tagliare la zucca a bastoncini, sempre non troppo spessi e potrete così servirli come antipastino/finger food o contorno. Quando le abbiamo preparate a casa le abbiamo mangiate come se fossero il nostro secondo, ma abbiamo comunque notato che non se ne possono mangiare grandi quantità in quanto, per la loro dolcezza, potrebbero risultare stucchevoli.

Con queste ricette partecipo alla raccolta di Soleluna

Buona zucca a tutti e...

Sempre mille grazie per i vostri commenti. Tanti bacini

*** Gialla ***



22 febbraio 2008

Gli spiedini della nonna Titina!

Stanchi delle solite polpette? La mia nonnina le faceva così: INFILZATE!
Ingredienti:
  • 500 gr di macinato sceltissimo
  • 2 uova
  • 2 fette di pane ammollate in un pò di latte (in alternativa un cucchiaio e mezzo di pangrattato)
  • prezzemolo
  • sale q.b.
  • 350 gr di formaggio primo sale
Panatura uovo e mollica.
Mettete in una terrina il macinato, un pizzico di sale, le uova, il pane ben strizzato e il prezzemolo, amalgamate tutto ben bene e preparate delle polpettine di circa 2cm di diametro. Tagliate dei rettangoli di formaggio larghi quanto le polpette e infilzate il tutto nello spiedino... iniziate col formaggio e finite con lo stesso. Serrate le polpette tra i pezzetti di formaggio e schiacciate i lati in modo da far venire un unico grande rettangolo, dunque passate gli spiedini prima nell'uovo e poi nella mollica. E in fine friggeteli!
Variante consigliata: prima dei pezzetti di formaggio potete inserire dei rettangoli di pane che diventerà croccante.

Trucchetto: mangiati il giorno dopo, avendoli ripassati in padella senza olio o riscaldati al forno, sono ancora più gustosi!!!

Ricettina semplice semplice, ma davvero gustosaaaaa!!! E poi è genuina come tutte le "ricette della nonna".


Come contorno vanno benissimo zucca in agrodolce e carciofo arrostito.


Zucca in agrodolce:
Tagliate in rettangoli di spessore non superiore a 1cm e friggeteli, man mano che li friggete andateli mettendo in un piatto; finita la frittura togliete l'olio in eccesso lasciandone una piccola quantità (se l'olio è sporco, levatelo e mettetelo nuovo) riunite la zucca e mettete per 500 gr di questa 3 cucchiai di aceto e 1 e mezzo di zucchero, pepate salate e aggiungete uno spicchio d'aglio in camicia schiacciato, mescolate e appena l'odore forte dell'aceto sarà quasi del tutto assopito e lo zuccherò sarà completamente sciolto spegnete il fuoco e mettete il tutto nel piatto di portata e servita a temperatura ambiente. Anche in questo caso consiglio di farla o il giorno prima o il pomeriggio per la sera. E' possibile aggiungere a fine cottura anche qualche fogliolina di menta.

Carciofo arrostito:
Pulite e tagliate i carciofi, levate i gambi in modo da creare una base per farli star dritti (non verranno buttati!) e metteteli man mano in acqua e limone, in seguito tenendo i pollici sulla sommità delle foglie e indice e medio alla base tirate le prime verso l'esterno in modo da aprire il carciofo e lasciare spazio tra un giro di foglie ed un altro, a parte preparate sale, pepe e olio (si possono aggiungere anche acciughe, aglio e pecorino) e versate il tutto tra le foglie, se la cottura avverrà al forno, come ho fatto io, mettete nel fondo della teglia mezzo dito d'acqua, aggiungete anche i gambi e infornate, lasciate cuocere per una mezz'ora abbondante a 200°C.

Buon appetito

*** Gialla ***

18 febbraio 2008

Primo sondaggio: la portata preferita


Ecco il primo sondaggio che vi lancio...
Quali tra le portate che travate nella colonna di fianco è la vostra preferita?

Aspetto le vostre scelte,
per me è davvero arduo... sono golosa di tuttooooooooo...


Baci baci
*** Gialla ***