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26 settembre 2014

Torta morbida Pere e Cioccolato (senza glutine)

Soft Pear and Chocolate cake (gluten free) - Torta morbida Pere e Cioccolato (senza glutine)

Il 16 agosto è stato il Nannao B-day. Il caro e buon gattUomo ha spento ben 31 candeline e come ogni anno (o quasi) da quando siamo fidanzati, anche questa volta è stato sottoposto alla fatidica domanda: Amore, che torta vuoi per il tuo compleanno?

Waaaaaaaaahhhhh ecco, quando imparerò che certo domande è meglio farle quando ha la pancia piena e nessuna voglia da donnaincintaancheseèunuomo sarà troppo tardi!

La sua risposta è stata: Voglio quella torta super cioccolattosa che fai tu, però questa volta con le pere!

Olè, con ben 35°C all'ombra, a mollo nelle caraibiche acque di Mondello, ha espressamente chiesto una torta che più portatrice di calore non si può! Ma per amore si fa questo ed altro. In fondo, quando ho preparato la prima versione di questa torta, la ciocco-amarena era estate (beh, fine estate).

Mangiata fredda se fa caldo o a temperatura ambiente se inizia a far fresco, ha sempre e comunque il suo perché! Gli amanti del cioccolato, poi, non la rifiuteranno mai =D

Ah, non c'è traccia di glutine e la cosa non guasta affatto e, dato che oggi è anche venerdì, facciamo con con lei partecipo al al 100% Gluten Free (Fri)Day =)


Torta morbida Pere e Cioccolato

Ingredienti

14 dicembre 2013

Festa a tema film e cartoni animati per i 10 anni di Gialla e Nannao

10 anni di Gialla e Nannao, Ebbene sì, abbiamo raggiunto la prima decade d'amore. Ci sarà chi in questo momento starà storcendo il naso perché ne sto parlando pubblicamente, ma sono certa che ci saranno altri che sono ben felici di leggere e sognare con noi.

In fondo questo blog è un po' come un nostro figlio, "Gialla" nasce come soprannome datomi da Nannao e "Gialla tra i fornelli" esiste perché sempre lui mi ha dato la giusta carica. Molti dei piatti che pubblico lo vedono protagonista e a volte in parte artefice; pertanto, mi sembra una conseguenza logica rendervi partecipi attraverso questo canale di ciò che di bello (e a volte di brutto) ci riguarda.

Questi 10 anni sono decisamente volati, il trucco, se così possiamo chiamarlo, è non aver dato mai nulla per scontato, aver rinnovato ogni giorno la passione che l'uno prova nei confronti dell'altra e soprattutto aver condiviso le nostre passioni!!!
Tengo tanto a quest'ultimo aspetto, non ho mai capito quelle coppie che non condividono i propri hobby. Nannao ama il calcio (mi sono sempre auto presa in giro affermando che bla sua prima vera fidanzata sia l'Inter), ama guardarlo ed ama insegnarlo, io amo cucinare ed amo tutto ciò che ruota intorno al cibo, dalla comunicazione ai supermercati. Due passioni differenti, ma che condividiamo quanto più possibile... io guardo le partite con lui, ogni giorno ascolto i racconti degli allenamenti di bimbi e ragazzi e tifo, tifo tanto perché questa sua passione resista permettendogli di essere felice; lui fa lo stesso con me... seguiamo insieme (per quanto sia possibile) i programmi come Masterchef e affini e, soprattutto, cuciniamo spesso fianco a fianco!

Per i nostro 10° compleversario (così lo chiamiamo, perché in fondo da quel primo bacio abbiamo dato vita ad un'unica persona) abbiamo voluto festeggiare con gli amici più intimi. Il tema della cena? La festa di compleanno di un bimbo di 10 anni =)
Piatti, posate, bicchieri, tovaglioli e persino i palloncini erano super colorati; quanto al cibo, beh, quello è stato ispirato dai nostri film e cartoni animati preferiti!

Questo il menu della serata:

  • Pozione magica di Alice (Alice nel Paese delle Meraviglie)
  • Super Tramezzino (Tom&Jerry)
  • Noccioline speziate (Cip&Ciop)
  • Carote di Bugs Bunny
  • Ratatouille di Remy (Ratatouille)
  • Formaggio del nonno (Heidi)
  • Mmarmellata di lamponi (Balle Spaziali)
  • Biscotti del Sig. Groviera (Gli Aristogati)
  • Crema di crema alla Edgar (Gli Aristogati)
  • Timpano (Big Night)
  • Polpette di Bavaria (Fantozzi)
  • Salsiccia e patate (Gialla&Nannao Story ;p)
  • Biscotti di Baby Herman (Chi ha incastrato Roger Rabbit)
  • Crostata di Puffragole (I Puffi)
  • Dolciumi di Super Sloth (i Goonnies)
  • Torta cioccolato e peperoncino (Chocolat)

L'intrattenimento della serata è stato gentilmente offerto dalla splendida compagnia (scegliete bene gli invitati e vedrete che ogni festa sarà un successo! Qualità, no quantità!!!) che si è divertita a mettere su simpatici siparietti ricchi di battute e voci modificate con l'elio dei palloncini che decoravano la stanza!!! Credetemi, anche i palloncini sono un'arma vincente per le feste ben riuscite... immaginate un omone che parla con la voce acutissima, le risate sono assicurate!!! ;p 

Adesso basta parole, vi lascio a qualche immagine della serata!

Buon amore a tutti! ^_^
***Gialla***

Party - Palloncini - balloons rainbow party alice in wonderland drink Movies Cartoons Party

1 ottobre 2013

Brasato di tacchino ai capperi con i dolci ricordi


I profumi ed i sapori sono così, si legano ai tuoi ricordi e tu, tu non puoi farci nulla, cammineranno inseme sino a quando subentrerà al ricordo iniziale uno nuovo. I flashback riaffioreranno ad ogni morso, ad ogni annusata, a volte sarà un piacere, rare volte sarà un dispiacere...

Sino a qualche anno fa, alla domanda "che pensiero associ ai capperi?" avrei risposto "Favignana, mamma che andava a bussare ad una persiana dalla quale si affacciava un vecchina piccola piccola che spacciava in sacchetti e barattoli di vetro queste palline d'oro verde ricchissime di gusto".
Se la stessa domanda mi viene posta oggi, invece, rispondo che il ricordo appena descritto arriva solo dopo che io abbia pensato a Nannao e alle sue settimana passate ad allenare a Pantelleria, alla sua passione per questi piccoli boccioli e a quanto ne mangerebbe senza batter ciglio per la loro sapidità spesso molto accentuata.

Insomma, resta il fatto che i capperi fanno parte del mio passato così come del mio presente!

L'arrosto che vi propongo oggi profuma di vacanze ormai terminate che in un modo o in un altro restano presenti anche in città. Il tipo di preparazione nobilita parecchio ill tacchina rendendolo particolarmente morbido e profumato.

Brasato di tacchino ai capperi -  Turkey roast with capers

10 aprile 2013

Non chiamatela "suocera". Torta cioccolato, panna e amarene


Torta cioccolato, panna e amarene
Non chiamatela "suocera", lei è Gabriella, la mamma di Nannao; una donna chiccosissima che mi ha fatta sempre sentire apprezzata nella loro famiglia già dai primi mesi che  frequentavo casa loro (e adesso stiamo oltrepassando i 9 anni e mezzo O.O); dice sempre che mi considera la sua figlia femmina, facciamo lunghe chiacchierate, dividiamo lo stesso personal trainer e, udite udite, siamo anche uscite insieme lasciando a casa rispettivamente marito e fidanzato :) 

Quella che vedete in foto è la torta che ho realizzato per il suo compleanno di un anno fa. L'idea iniziale era ben diversa, avrei voluto decorarla con la pasta di zucchero, farla panna e fragoline ecc. ecc. ecc... Ma era l'anno della ristrutturazione di casa, quindi tutto era ancora sotto sopra con la cucina ancora non terminata, gli spazi piuttosto limitati e la maggior parte degli utensili imballati, così questa è stata l'alternativa per la quale ho optato anche sotto indicazioni del buon Nannao
Nonostante i vari disagi sopraelencati, per la sua torta non potevo rinunciare alla panna; se devo dedicare un manicaretto non posso mica omettere l'ingrediente preferito!!! 
Ero convinte di avere a disposizione lo sbattitore elettrico, ma, sorpresa! Niente sbattitore e neppure una bella frusta grande; così, invocata Santa Pazienza e munita di mini frusta a pallina, mi sono messa all'opera! Tempo 20 minuti (o.O) la panna era bella che montata (vi giuro che ero certa che non ci sarei mai riuscita ed ero già pronta a scendere in pasticceria XD). Adesso non crediate che è un anno che io sto a montare la panna a mano, assolutamente NO! (Puristi, non storcete il naso, non posso reggere!).




13 novembre 2012

Funghi al forno con pistacchi di Bronte




 Erano lì da venerdì mattina, ci guardavano, dicevano: "siamo i Cremini... non ci avete mai assaggiato". Arriva sabato sera, in frigo non c'è granché, Saponetta mi guarda e dice: "ci sono i funghi!". La sua faccia parla da sola... è già in brodo di giuggiole pensandoli ripieni e infornati, ma anche solo saltati in padella ed io, come lei, ne pregusto il sapore, ma a cena con noi c'è Nannao, a lui i funghi non piacciono per nulla; dice: "se li fai a fettine sottili e li inforni li mangio..." O.o 
Posso mai distruggere dei funghi freschi e cicciotti disidratandoli per lui? Faccio prima a dargli la scatolina di quelli secchi che teniamo in dispensa! Va bene l'amore, ma per certe cose NO! XD 
Così, quella sera abbiamo cucinato altro... 
Domenica, pranzo dalla nonna e a cena solo un toast.
E ieri? Beh... FUNGHIII!!! 
Era talmente tanta la voglia di prepararli che li ho fatti appena tornata dalla palestra, alle 11 del mattino, per mangiarli poi la sera.
Prepararli così presto, forse, non è stata una grandiosa idea... il profumino che hanno sprigionato per tutta casa ha fatto sì che papà mi gironzolasse in torno in perfetto stile avvoltoio-che-non-mangia-da-secoli, situazione decisamente INQUIETANTE! XD

 Andiamo alla ricetta, questa è una rivisitazione di quella che vi avevo proposto 3 anni fa... (urca come vola il tempo!!!) in quel caso, però, la frutta secca che la faceva da padrone erano le nocciole. 
Scegliere i pistacchi, è stato istintivo, soprattutto dopo averne parlato tanto e aver sperimentato con questi in vista del Salone del Gusto; inoltre, anche con questa vado in contro ai bubboni sul viso legati alla mia intolleranza per la frutta secca, ma come nel caso degli spaghetti con pistacchi, bottarga e scorza di limone che avevo postato qualche tempo fa... me ne frego e mi godo il piatto, tanto è solo estetica! ;p

11 novembre 2012

Olive in salamoia con zenzero, limone e menta per la settimana "gialla" #8 all'insegna della tranquillità


Olive in salamoia con zenzero, limone e menta

Eccoci all'ottavo appuntamento de La settimana "gialla".


Mondello - Palermo - Sicilia
Mondello 10/11/2012 ore 12.45
 È dall'inizio di settembre che si susseguono impegni ed avvenimenti che tengono alta la pressione e super incasinate le settimane... quest'ultima, al contrario, si è dimostrata decisamente tranquilla; niente imprevisti o colpi di scena. 

Anche a 29 anni si può essere tenerissimi e rilassanti
 come un bimbo che dorme tra la tue braccia...
 Lavoro (ah, ma voi non lo sapete ancora, da qualche settimana mi occupo del doposcuola di due bimbi meravigliosi che mi regalano sorrisi e soddisfazioni ogni giorno che passa!), palestra, progetti per il futuro che iniziano a delinearsi, spignattamenti e momenti romantici come la giornata di ieri che ha visto me e Nannao andare in giro tra il Mercato del Contadino e il mare di Mondello accompagnati da un sole caldo e splendente. Insomma, una settimana senza corse, che non è il mio ideale, ma che quando capita, di tanto in tanto, fa piacere!

 Per concludere questa settimana così serena che mi prepara ad affrontare con ancora più carica quelle ricche di avvenimenti e "fatiche" che verranno non potevo che scegliere una ricetta che sa di casa e che, allo stesso tempo, profuma di novità. Una preparazione che richiede cura e dedizione, che prevede coccole distinte per ogni singolo frutto da inserire nel barattolo e che sarà pronta solo dopo un periodo di "sereno" riposo.

Eccovi, quindi, le miei olive in salamoia con zenzero, limone e menta

Olive in salamoia 
con zenzero, limone e menta
Olive in salamoia con zenzero, limone e menta

20 ottobre 2012

La settimana "gialla" #5: una torta cremosa al cioccolato fondente con ciliegie al maraschino per una amore lungo 9 anni







AVVERTENZE: se avete intenzione di continuare a leggere il post, mettetevi vicino l'agenda ed il telefono così da poter chiamare il dentista nel caso di carie improvvise!




Questa è stata la settimana dell'amore... no, balle... per me è sempre il "momento dell'amore"!
Chi mi conosce bene lo sa, se solo potessi, parlerei sempre di me e Nannao ^_^ (guai a chi dice "eccheppalle").

Perché la nostra
è una storia "seria" :p
Ad ogni modo, questa settimana è stata caratterizzata dal nostro anniversario, o come lo chiamiamo noi, dal nostro compleversarioperché festeggiamo la nascita di una nuova vita; è il 18 ottobre 2003 che nascono Nannao&Gialla, nome che va letto rigorosamente tutto d'un fiato senza pause perché loro sono una cosa sola, lo sono diventati piano pano e adesso ne sono più consapevoli che mai!

Ultimo regalo da parte di Nannao
Ogni 18 ottobre, da 9 anni a questa parte, è la nostra giornata, non perché le altre non lo siano, ma perché ci concediamo una pausa dalla routine. Passiamo insieme quante più ore possibili di quel giorno, evitiamo di prendere impegni e, soprattutto, cerchiamo di fare tutto ciò che possa davvero renderci sereni e felici. Una passeggiata sulla spiaggia (luogo del nostro primo bacio) o in centro assaggiando prodotti tipici, una cena nel nostro "primo ristorante" o a casa cucinando insieme... non importa che ogni anno si faccia la stessa cosa, l'importante è che sia "qualcosa di nostro"! 
Lo stesso vale per i regali il cui valore è dato in primo luogo dal simbolo e dal significato che essi racchiudono.

Come per ogni compleanno che si rispetti, anche il nostro ha sempre la sua torta; in questi anni ve ne ho mostrate già due: la Torta Amore al Cioccolato e la Torta Gatto e Paperella.
Quella di quest'anno è la rivisitazione di una torta che avevo fatto qualche estate fa proprio per Nannao; ecco così che la Ciocco-Amarena è diventata una Cremosa al Cioccolato Fondente e Ciliegie al Maraschino.


Cremosa al Cioccolato Fondente 
e Ciliegie al Maraschino

4 ottobre 2012

Il Cous Cous Fest secondo Nannao e i voti ai piatti in gara

Signore e signori, è con immenso piacere che do il BENVENUTO UFFICIALE come voce narrante qui su Gialla tra i fornelli a Nannao. Sarà lui che oggi ci racconterà la sua esperienza al Cous Cous Fest.
Io mi ritiro e lascio a lui la parola, buona lettura!
Cous cous in gara al Cous Cous Fest 2012
Come mia prima partecipazione ad un evento enogastronomico di livello nazionale devo ritenermi soddisfatto

In qualità di “altro parere” per conto di Gialla tra i Fornelli, ho cercato di approcciarmi al cibo nella maniera più professionale possibile, senza lasciare che il mio spirito di “mangione” potesse avere il sopravvento sulla critica dei piatti, le scelte degli chef, l’accostamento dei vini. 

Ecco allora che la mia attenzione si è solo rivolta sulle gare tra i cous cous dei vari paesi del Mediterraneo ed i laboratori di chef stellati Michelin. 

A parte alcuni disguidi con gli organizzatori dell’evento, che non ci hanno permesso di assistere alla seconda manche della manifestazione (la gara tra Italia, Francia e Tunisia, di cui però abbiamo assaggiato i piatti), i tre giorni a San Vito Lo Capo sono trascorsi in maniera piuttosto piena tra le attività all'interno del PalaBia, i momenti conviviali sotto la tenda Al Waha e lo spettacolo offerto dagli artisti in piazza

La gara tra i 9 cous cous ha visto una incredibile varietà di profumi ed odori, ogni piatto era diverso dall'altro tra tradizione e sperimentazione (Palestina e Israele ad esempio), complessità e semplicità (Egitto e Costa d’Avorio), delicatezza e forza (Francia e Senegal), mi sono proprio appassionato considerando che il cous cous per come lo conoscevo consisteva solo in verdure e carne preparato per anni dalla nonna Amelia prima e da mio padre poi entrambi cresciuti a Tunisi da coloni europei

Anche i laboratori mi hanno colpito, per la tecnica con la quale i due chef hanno rivisitato la semola e gli ingredienti (come il cous cous del bresciano Albini: semola senza sale unita a bottarga e rosmarino, deliziosa). 

Insomma un evento dalle enormi potenzialità, quasi del tutto sfruttate e forse solo da perfezionare, di sicuro da rifare.

Adesso è il momento di dare i voti... o meglio, di raccontarvi quali sono e sarebbero stati (per la gara a cui non abbiamo preso parte) i voti attribuiti ad ogni piatto gustato:

Costa d'Avorio 
Seiche simples avec baulette surprise
Costa d'Avorio  Seiche simples avec baulette surprise
Il primo piatto a sfilare è quello ivoriano; “seiche simples avec baulette surprise” questo il suo nome. Ai nostri occhi si presenta con i tre elementi principali separati così da poter creare il proprio mix di sapori. 

Nannao: ho apprezzato che gli ingredienti fossero presentati separati, l'umidità della semola ed il sapore complessivo è quel che, per me, rappresenta il cous cous ideale. Voto 5
Gialla: ottimo il gusto iniziale, sublime la polpetta che lo accompagna, ma dopo pochi istanti il piccante prende il sopravvento coprendo sin’anche il ricordo che le mie papille gustative potevano trattenere in memoria (e non ho aggiunto quello portato in un piccolo contenitore a parte!). Voto 2 (+)
Clicca qui per a ricetta.

Egitto
Cous Cous allo zafferano in panna acida con verdure alla julienne
Egitto Cous Cous allo zafferano in panna acida con verdure alla julienne
Il piatto dell’Egitto arriva scortato dai suoi due chef (e scortato non è un termine scelto a caso vista la stazza e la muscolatura di chi lo ha realizzato!). Di certo il piatto più cheep tra quelli presentati. Elementi caratterizzanti: uova strapazzate (una novità assoluta nel campo del cous cous e che ha fatto storcere il naso a molti giurati popolari al momento della notizia e panna acida. Le verdure che arricchivano il piatto erano lasciate molto al dente, strano per un piatto egiziano. 
A questo piatto è stato assegnato, da parte della giuria tecnica il premio Cheap&tasty , in quanto racchiude in sé minima spesa e massimo gusto.

Nannao: non ho affatto apprezzato l'accostamento degli ingredienti, le uova poi... Voto 1
Gialla: purtroppo il mio giudizio non è dei migliori, le spezie coprono esageratamente il sapore dell’uovo invece di esaltarlo. Menzione speciale per aver voluto osare con la scelta dell’uovo.Voto 2 
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Marocco
Cous Cous a sorpresa
Marocco Cous Cous a sorpresa
Ecco il vincitore “popolare” della prima semifinale, il Marocco. Khadija Touil e Mohammed Chaouki Djedidi, presentano un Cous Cous a Sorpresa. Gli chef hanno puntato su una presentazione di grande effetto, alla vista volevano che apparisse più come una torta dolce che come un classico piatto di cous cous. Proprio per questa presentazione hanno ricevuto il premio per migliore presentazione. Il gioco agrodolce fornito dall’incontro dell’agnello e le cipolle con la frutta secca era un’idea che ci stuzzicava molto. 

Nannao: nel complesso un buon sapore, ma semola decisamente scondita dal punto di vista della carne. Voto 2
Gialla: le proporzioni tra la carne e la frutta sono eccessivamente a sfavore della prima facendo perdere l’equilibrio del cercato agrodolce. Peccato, la sorpresa c’è stata, ma non positiva. Voto 1
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Italia
Cous Cous al rombo confit in gelatina di finocchietto
Italia Cous Cous al rombo confit in gelatina di finocchietto
L’Italia presenta un godibilissimo cous cous al rombo confit in gelatina di finocchietto. Le papille, all'arrivo del primo boccone iniziano a gioire e continuano a farlo sino alla fine.
Questo il cous cous vincitore della manifestazione per la giuria popolare.

Nannao e Gialla: il pesce risulta succulento, gli aromi esaltano e non coprono e la scorza di limone essiccata dona una piacevolissima sensazione di freschezza al palato. Voto 4 per entrambi
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Francia
Agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie
Francia Agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie
Per la Francia ritroviamo Alice Delcourt, vincitrice lo scorso anno a giudizio della giuria tecnica. Questo il cous cous vincitore della manifestazione per la giuria tecnica.


Nannao e Gialla: se le papille gustative avevano iniziato a gioire con il piatto dell’Italia, adesso danzano vorticosamente! Un’esplosione arriva alla bocca, ogni singolo ingrediente è ben distinguibile al palato. Anche in questo caso c’è un elemento di freschezza, la menta e sublime risulta anche l’accostamento delle diverse consistenze, si parte dalla croccantezza delle mandorle, passando per la semola ben sgranato sino ad arrivare alla morbidezza dell’uvetta. Eccezionale! Voto 5 con lode per entrambi 
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Tunisia
Cous Cous della tradizione con montone
Tunisia Cous Cous della tradizione con montone
Arriva il momento della Tunisia, le papille sono felici anche in questo caso, ma dalla danza frenetica provocata dalle precedenti degustazioni passano ad un ballo chic to chic. I sapori sono quelli della tradizione tunisina, così come le consistenze e la presentazione.

Nannao: questo è per me il sapore di casa, molto simile a quello che prepara mio padre. Voto 4
Gialla: ottimo piatto, ma vista l’occasione risulta troppo "tradizionale". Voto 3
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Senegal
Cous Cous con filetto di merluzzo e verdure
Senegal Cous Cous con filetto di merluzzo e verdure
Prima della degustazione del piatto senegalese siamo intrattenuti da un carinissimo siparietto che vede l’agguerritissima e ormai molto sicula Diatou Ba disquisire con Paolo Marchi, presidente della giuria tecnica, sull’origine del pesce utilizzato per il suo cous cous, il merluzzo. Il dibattito si chiude con la chef che, pur affermando che il merluzzo sia anche senegalese, il pesce è in ogni caso internazionale e che ben vengano le contaminazioni in cucina. Siamo davanti una contraddizione in termini? Forse, ma la simpatia e la grinta di Diatou Ba stregano. Il piatto proposto è come la sua ideatrice, in apparenza equilibrato e semplice, ma allo stesso tempo “elettrico”. 

Nannao: come nel caso di quello della Costa d'Avorio, apprezzo tanto l'umidità ed il gusto. Voto 5
Gialla: il piccante del “cani”, peperoncino tipico africano si sente e, al contrario di quanto accaduto per la Costa d’Avorio, non sovrasta il resto degli ingredienti, ma anche in questo caso non trovo tanta inventiva. Voto 3
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 Palestina
Cous Cous con ceci e pollo
 Palestina Cous Cous con ceci e pollo
La Palestina propone un profumatissimo cous cous a grana grossa con pollo biologico (cosce) e ceci. Che dire, nonostante la grandezza, più simile alla fregola sarda. Piatto vincitote a pari merito con il Marocco per la presentazione.

Nannao: non trovo di mio gradimento la semola di queste dimensioni. Voto 3
Gialla: i sapori e gli odori ben equilibrati ed identificabili rendono piacevole ogni boccone e, a mio gusto,  la semola non risulta per niente invadente sia nel gusto che nella consistenza. Voto 4
Clicca qui per la ricetta.


Israele
Cous Cous alla crema di melanzane, limone e cernia
Israele Cous Cous alla crema di melanzane, limone e cernia
La delegazione israeliana presenta un cous cous al limone e salvia con cernia affumicata e crema di melanzane.

Nannao e Gialla: purtroppo la crema di melanzane copriva quasi del tutto gli altri ingredienti, il sapore predominante a giudizio del mio palato era l’aglio. Interessante la gelatina aromatizzata al sambuca. Peccato perché la creatività e l’impegno sembravano esserci. Voto 2 per entrambi
Clicca qui per la ricetta.

Vogliamo dare una menzione d'onore al cous cuos dello chef UIR Fabrizio Albini.
Abbiamo trovato il suo piatto gradevolissmo al palato sia dal punto di vista dei sapori che delle consistenze. Per noi, avrebbe potuto essere presentato in gara!


Buona serata e buon cous cous a tutti ^_^
***Gialla e Nannao***

23 agosto 2012

Ragusa Ibla e la gelateria Gelati DiVini con modi sopraffini

Ragusa Ibla

Sono anni che mi reco sempre negli stessi posti ed ogni volta riesco a scorgere angoli diversi e a portare con me sensazioni sempre nuove.

C'è un luogo della Sicilia sud-orientale dove voglio sempre andare almeno una volta durante le mie vacanze. 
Si tratta di Ibla (Ragusa Ibla), colei "che giace sotto"; stento a pensarla come un quartiere di Ragusa, per me è, e credo lo sarà sempre, una cittadina in miniatura, un piccolo luogo magico con la sua storia, il suo tardo barocco, le sue chiese, il suo giardino, il suo tramonto ed il suo turismo composto. 

Ragusa Ibla


Trenino Ragusa IblaRagusa Ibla


Un turismo non sfrenato, fatto di gente di ogni dove, di botteghe e di ristoranti più o meno "commerciali". Non so se è perché lì mi rilasso e quindi mi rinchiudo in un mondo tutto rosa ed ovattato, ma a me i suoi turisti (come del resto siamo anche io, Nannao e le persone che ci accompagnano di anno in anno nella nostra gita) non infastidiscono; non sento schiamazzi, non vedo onde di gente che si affanna a comprare quello o quell'altro souvenir... insomma, vedo solo cose belle.   


Passeggiare per i suoi vicoli contorti, magari sfuggendo a quel po' di gente che si trova sul corso principale, entrare nel negozietto che conserva nel suo ingresso l'atmosfera delle botteghe di una volta, comprare i candidi, ma anche qualche buona selezione di tè aromatico, camminare verso il duomo ed incontrare un cestino dal quale poter prendere delle carrubbe da masticare passeggiando e poi... fermarsi lì, in quella gelateria che tanto la prima volta che vi eri capitata per caso ti aveva tanto incuriosita. 

Carrubba


Lei, Gelati DiVini, che affianca ai tradizionalissimi gusti come Fragola e Limone quelli più particolari come Rosè e Moscato sino a giungere ai più estrosi come Rapa Rossa, Finocchietto e Cipolla (Lacrime dolci).

Gelati DiVini Ragusa Ibla

Della qualità del loro gelato ne ero consapevole già dalla prima volta che lo gustai tanto da averli citati in un articolo uscito un mesetto fa su Scatti di Gusto, ma gli scorsi anni, quando passavo di lì, ero sempre di fretta, così ordinavo il mio gelato e andavo via. Quest'anno, però, è successo qualcosa di diverso.

Siamo in quattro, Nannao è il primo a dover ordinare e chiede un cono Mandorla e Moscato, dall'altra parte del bancone arriva una cortese, ma allo stesso tempo ferma ammonizione: "No, le sconsiglio questo abbinamento!"; Nannao resta interdetto, io casco giù dai miei pensieri, ci guardiamo ed il signore che ci stava servendo (chiedo scusa se non dico il suo nome, ma ho letteralmente scordato di chiederlo) ci sorride e con lo stesso garbo spiega porgendo nel frattempo un assaggio di  Moscato al "povero" ammonito. "Il gusto del Moscato non si sposa bene con la Mandorla (...) piuttosto le consiglio di abbinarvi il cioccolato".
Arriva il mio turno, "vorrei una coppetta Cioccolato al Peperoncino e Lacrime dolci" - dico - "L'abbinamento non è tanto sbagliato, ma il massimo è con il gusto Ricotta" - dice il signore tanto garbato, io accetto il suggerimento (mi ha già conquistata) e continua - "conosce già il gusto Lacrima dolce, vero? È sicura di volerlo prendere, sa proprio di cipolla... ci sono persone che poi si sono lamentate perché non se lo aspettavano così veritiero, per sì e per no lo assaggi nuovamente" così me ne porse un po' in un cucchiaino.


Gelati DiVini Ragusa Ibla

La storia continua con noi quattro che continuiamo ad assaggiare gusti qui e gusti là, arrivando a chiacchierare e solo dopo tutto ciò svelando che io ero stata l'autrice dell'articolo di cui sopra.

Andammo via felici e stupiti, perché purtroppo queste realtà sono sempre più rare (e mi confermerete che non è sterile retorica).

L'onestà di chi ti vende un prodotto e la professionalità e la passione nel portare avanti il proprio mestiere rendono ancora più prezioso un bene che già di per sé racchiude tanto prestigio.
Personalmente ho arricchito il ricordo che porto con me di quel gelato che, se già nella mia mente era ottimo, adesso, grazie alla sua gente, è ancora più buono!


Buona Ragusa Ibla e buon gelato "DiVino" a tutti!
***Gialla***



Gelati DiVini




  • Ragusa Ibla 

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