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29 agosto 2015

Bevanda al cacao con zenzero e miele


Ogni estate sempre il solito problema col cioccolato, lui si ammoscia e tu non puoi gustarlo al meglio.
Niente cioccolata calda cremosa ad avvolgerti, niente, cioccolatini ripieni di caffè o liquore, niente! E no, non ditemi di tenerlo in frigorifero perché non è affatto la stessa cosa, cambia sapore e gli amanti del cioccolato come me non possono sopportarlo.

Ripiego, così nel gelato, ma lui non sempre ti dà quella sensazione di sentire la lingua e tutto il palato avvolti come nella copertina di Linus.

Succede poi che leggi di una bevanda al cacao che viene da Cuba, la provi e... ed è subito amore, un amore di quelli che non ti fa sentire più solo (okok, non esagero, sempre di cioccolato si sta parlando). 

Perfetta servita fredda d'estate e calda nei mesi più rigidi. Se non amate lo zenzero, potete ometterlo e potreste anche sostituire il miele con lo zucchero, certo, non sarà più come essere a Cuba, ma il piacere del cioccolato resterà =)





20 giugno 2013

Tè freddo liquirizia e menta fatto in casa

Tè freddo liquirizia e menta fatto in casa - Licorice and mint homemade iced tea

Il caldo qui a Palermo è arrivato, eccome se è arrivato, l'estate è ormai con noi a tutti gli effetti.
La sottoscritta vanta già un'ottima abbronzatura a zebra vista l'attività con i bimbi del tempo d'estate XD presto, però, troverò un paio d'ore per andare a mare (si spera... in fondo è la fortuna di abitare a 15 minuti da esso ;p).

Iniziano per me le tipiche giornate estive dove maledico la mia fissazione per le camminate a piedi che mi portano a fare km avvolta dall'umidità e dai raggi cucenti del sole. 
Sono ugualmente felice che siano già qui, so che con loro arriveranno anche le cene in terrazza, le passeggiate notturne con bagno annesso a mare, le uscite con gli amici organizzate all'ultimo minuto e carrettate, anzi vagonate, di frutta e di bevande rinfrescanti.

A tal proposito, eccovi oggi la ricetta per realizzare in casa il tè freddo alla liquirizia e menta, un vero e proprio concentrato di energia e freschezza; una favola da bere per rigenerarsi dopo essere stati strapazzati ben bene dal caldo torrido delle giornate che possibilmente caratterizzeranno la nostra estate.

L'idea di questo tè è nata già questo inverno mentre sorseggiavo la mia tisana preferita, appunto fatta con liquirizia e menta. Una sera, passando la tazza fumante da una mano all'altra, mi sono chiesta come sarebbe stato berla molto fredda e magari con l'aggiunta di un po' di tè verde. Arrivato il caldo non ci ho pensato su due volte ed eccola qui trasformata in versione estiva. Inutile dirvelo ne sono entusiasta!

Buon tè rigenerante a tutti ^_^
***Gialla***


Tè freddo liquirizia e menta

Ingredienti:

  • 1l di acqua
  • 10 cm di radice di liquirizia
  • una manciata di foglie di menta
  • 8 g di tè verde 
  • 4 cucchiai di zucchero di canna grezzo



In un tegame portate a bollore l'acqua e spegnete il fuoco. Aggiungete il tè, la la radice di liquirizia, la menta e lo zucchero, mescolate per bene il tutto e lasciate in infusione per mezz'ora.

Filtrate, versate il composto in bottiglia, inseritevi nuovamente la stecca di liquirizia e riponete in frigorifero.
Consumate il tutto trascorse almeno 12 ore.

Servite ben freddo.


Note:
  • potete tranquillamente utilizzare i filtri di tè facilmente reperibili in commercio, in quel caso il quantitativo consigliato va da 3 a 4 filtri, in base alla loro intensità;
  • se siete sprovvisti di menta fresca potete comprare direttamente il tè verde già aromatizzato alla menta;
  • lo zucchero è assolutamente facoltativo, La liquirizia tende a lasciare un retrogusto dolciastro e ciò permette di non aggiungere grandi quantitativi di zucchero, ma il tutto dipende dal vostro gusto. Potete usar anche il tradizionale zucchero bianco se non avete a diposizione quello da me indicato;
  • personalmente non amo l'utilizzo del ghiaccio nelle bevande, spesso ne altera il sapore e le diluisce troppo; se non posso fare a meno di refrigerarle con l'aggiunta di ghiaccio, utilizzo dei cubetti sintetici che tengo in freezer e che rilasciano solo freddo e non alterano la bevanda.

29 dicembre 2012

Infuso della buona digestione: limone, zenzero e alloro per un inizio d'anno senza "pesantezza"


Eccomi tornata a scrivervi, lo so, in questi giorni sono stata latitante, ma gli ordini per i biscotti di Natale e la voglia di rilassarmi un po' coccolandomi con i film natalizi visti sul divano con mamma e Saponetta mi hanno tenuta lontana dal blog, ma non dai social network... e chi mi segue su Facebook, Twitter e Instagram è stato tempestato di foto di piatti, messaggi di auguri e burlonate di famiglia ;)

Inoltre, dato che il mondo non è finito... e dopo qualche giorni di puro rilassamento è arrivata l'ora di rimettermi in moto, sono qui alle prese con la valigia per un viaggio che io e Nannao aspettiamo di fare insieme a molti, moltissimi anni... direzione Parigi!


Siamo pronti ad affrontare il freddo gelido, la folla di turisti italiani e non, i negozi chiusi e le bottiglie in testa durante il brindisi della mezzanotte tra il 31 e l'1 (almeno, questo è lo scenario che amici e siti web descrivono a chi vuol passare in questo luogo gli ultimi ed i primi giorni dell'anno!). Siamo pronti perché tanto sappiamo che saremo insieme... e che andremo a Disneyland ;p ahahahahah

Non ho mai amato festeggiare il Capodanno, sarà come vi ho già spiegato qui e qui  per il fatto che giorno 1 è anche il mio compleanno. C'è però qualcosa nell'aria che mi dice che questa volta, salutare il 2012 e dare il benvenuto al 2013 , potrebbe rivelarsi... magico

Mi sento positiva, quest'ultimo anno si sta concludendo sempre meglio ed io, che sono una gran curiosona, non vedo l'ora di "scartare" i giorni che verranno come farebbe una bimba con i regali il giorno di Natale.

Però, per assicurarmi che non entrino con me nel nuovo anno influssi negativi e momenti non belli e pesanti, per precauzione, bevo un litro di infuso della buona digestione ;) così da essere leggera a pronta alle belle sorprese!

Infuso della buona digestione
limone, zenzero e alloro

20 dicembre 2012

Infuso energizzante arancia, mela e cannella da "fine del Mondo"!

Infuso energizzante arancia, mela e cannella


Moriremo tuttiiiiiii!!! 
Nono... fermi, a quanto pare hanno rettificato, non moriremo tutti; accadrà qualcosa di molto molto brutto...

Mmm un paio d'idee le ho in mente... una su tutte l'ho proprio vista materializzarsi in TV proprio in questi giorni! 

Pare che sia scappato un elfo di Babbo Natale e che sia andato a parlare delle sue disgrazie dalla Befana. Ditemi voi se vedere un elfo triste non sia preludio della fine del Mondo!!!

Menomale che ci sono i cartelloni pubblicitari dei supermercati a dirmi di fare provviste... ma secondo voi, patatine e cioccolato vanno bene? 


Come, come? Dite che non danno il giusto apporto calorico? Dite che rischierei di diventare tutta ciccia e brufoli e che non potrei piacere agli elfi tristi conquistatori del nuovo mondo? Uhm, vabbé... allora aspetterò l'ora X con un infuso, magari energizzante con arancia, mela e cannella così da essere pronta all'effetto Cialis dei futuri abitanti.

E se poi il Mondo non dovesse finire? Se non succederà nulla di "brutto"? Vorrà dire che ne preparerò altro per regalarlo a Natale e berlo tutti insieme sotto l'albero ;p

Infuso energizzante arancia, mela e cannella

Infuso energizzante arancia, mela e cannella

Quest'infuso può essere preparato sia con gli ingredienti freschi che essiccati.
Sia se decidiate di usarli freschi che secchi dovrete: mettere in infusione si la polpa che la buccia della mela ed eliminare la parte bianca dalla scorza dell'arancia.

Essiccazione (perfetta se volete realizzare dei vasetti regalo o conservare il vostro infuso anche per quelle giornate dove potreste essere sprovvisti degli ingredienti freschi):
  • disponete le scorze d'arancia su una placca da forno e lasciatele asciugare in forno (ventilato) per circa 4-5 ore a 70° C;
  • tagliate la mela privata del torsolo in fettine sottili (ho usato la mandolina), disponetela su una placca ricoperta con carta forno e lasciate asciugare in forno (ventilato) per 5-6 ore a 70° C (io le ho spolverizzate prima con della cannella in polvere).


Proporzioni:
  • 1 scorza d'arancia
  • 1 mela Deliziosa
  • 1 stecca di cannella
  • (cannella in polvere a piacere da spolverizzare sulle mele se da fare disidratate)
Se avete scelto la versione con gli ingredienti essiccati, una volta che questi saranno pronti, spezzettateli in pezzetti molto piccoli e riponeteli in un barattolo con chiusura ermetica.

Dosi per tazza:
  • per ogni 250 ml d'acqua bollente, 2 cucchiaini di preparato
  • zucchero q.b.


Buona attesa della fine del Mondo e buon infuso a tutti ^_^
***Gialla***

21 agosto 2012

Tè freddo ai frutti rossi e pompelmo rosa

Tè freddo ai frutti rossi e pompelmo rosa

Tutti tornati dalle ferie? Mi sa che ancora mancano un po' di persone all'appello... i miei indici di riferimento? Le auto in città e il deserto "social"; Facebook è semideserto e due sono gli aggiornamenti di stato più frequenti in questi giorni: «che caldo!» seguito spesso da imprecazioni di vario genere e «buongiorno!» seguito, invece, da foto di corpi spiaggiati e piedi su sfondo di piscine. Forse gli unici social a non "andare in ferie" sono quelli di fotografia come Instagram, a proposito... ne fate già parte? Io da pochissimo, se volete mi trovate lì sotto il nickname @giallafornelli (lo stesso che ho su Twitter).

La nostra mini vacanza di 5 giorni (anzi è stata allungata di un giorno all'ultimo minuto) è stata super ricca; ogni momento della giornata aera ricco di cose da fare. Di mattina al mare e di pomeriggio in giro paesini paesini. Il bello del Sud-Est siciliano è che nel raggio di circa 20 km (a volte anche meno) trovi sempre posti nuovi, ricchi di storia, di angoli suggestivi e di ottimo cibo.


Piano piano vi racconterò delle nostre avventure fatte di sole, manine paffute, ma anche di materie prime, sveglia all'alba per andare a veder nascere la ricotta, di impasti, di cioccolato "innovativo", di cene, di gelati e di professionalità e cortesia.

Oggi vi mostro solo un piccolissimo assaggio fotografico, voglio metabolizzare ben bene queste esperienze prima di farvele vivere attraverso le mie parole.

Nell'attesa potrete preparare un ottimo tè freddo ai frutti rossi e pompelmo rosa, né troppo dolce, né troppo aspro, un mix assolutamente piacevole e rinfrescante da sorseggiare alla faccia dell'ennesima settimana di caldo torrido che dicono essere dietro l'angolo (a me sembra tanto che Caronte, Scipione, Minosse e Lucifero siano la stessa persona che di cognome fa: Caldo Atroce!!!).

11 luglio 2012

Frullato alle ciliegie e limone: quando rimandare non è corretto

Frullato alle ciliegie e limone
Certo che l'essere umano è strano, spesso serve il famosissimo "cacazzo" (spavento) perché si convinca a farsi controllare.

Io sono giorni, meglio settimane, che rinvio la visita dall'oculista; una visita estremamente banale, ma per la quale non ho  (o meglio non ho voluto) trovato un momento libero nelle mie giornate e solo perché mi avrebbe costretta a non vedere per un paio d'ore, massimo tre. Dicevo: "come faccio a staccarmi dal lavorare al PC per così tanto tempo?!" - o - "come faccio a non poter andare in giro?!". Insomma, una cretina!!! In fondo sono solo poche ore di disagio e se mi fermo non succede nulla!

A cambiare le cose è stata la falsa partenza dei miei occhi avvenuta questa mattina... erano le 8.15 ed io ero quasi pronta per andare in palestra quando BUIO! Nel senso che ho iniziato ad avvertire fitte fortissime agli occhi, non sopportavo la luce e le palpebre si chiudevano rifiutandosi di aprirsi ad ogni mio comando. La sensazione che ho provato è stata tremenda; cosa sia successo non lo so, probabilmente il fatto che abbia cambiato il tipo di lentine o magari qualche prodotto usato in questi giorni, resta il fato che il dolore era difficilmente sopportabile. Per fortuna il tutto è rientrato riposando in penombra per un paio d'ore. Ora gli occhi bruciano solo.

Frullato alle ciliegie e limone
Saponetta 
vuole rubare il mio frullato!!!
Ad ogni modo, questa falsa partenza mi ha fatta convincere del fatto che trovare una mezza giornata da dedicare ai miei occhi non è poi così difficile. In realtà mi stupisco di me stessa, io che parlo sempre di prevenzione, di controlli, di non prendere le cose sotto gamba... ho fatto la fine di quelli che accusavo di menefreghismo. Probabilmente il responso del'oculista non sarà per niente brutto, magari dirà che i miei occhi giganti (è stato appurato scientificamente che li ho più grandi della media :p) stanno benissimo o che sono solo occhi da "supermiope" quale io in effetti sono (-13 di miopia); resta comunque il fatto che devo smettere di rinviare le cose!!!

Detto ciò... ne approfitto per non continuare a rinviare la pubblicazione di un frullato alla ciliegia profumato al limone (la rubrica continua!) che ho preparato qualche pomeriggio fa. Rispetto a quello con l'anguria è meno "dal sapore d'estate", ma è senza dubbio fresco e profumato.

Frullato alle ciliegie e limone
Frullato alle ciliegie e limone

5 luglio 2012

Frullato anguria e yogurt: come sentirsi in vacanza pur lavorando

Frullato anguria e yogurt

Se  state leggendo questo post vuol dire che non state sguazzando in acque limpide, non siete spalmati su uno scoglio o su finissima sabbia a prendere il sole e non state nemmeno poltrendo, di conseguenza, questo è il post che fa per voi!

Ormai lo sapete, io non sono mica una persona "normale", spesso viaggio più con la mente che col corpo e no, non mi drogo! 

Un paio di pomeriggi fa ero schiaffata con la faccia davanti al PC (vedi che novità!), stavo lavoravo ad un articolo, mi aggiornavo, saltellavo tra letture carine e divertenti e letture piuttosto seriore quando, durante una di queste ultime, scatta in me la voglia di mare, di odori fruttati "da spiaggia", di acqua fresca e rigenerante... lo so lo so... avrei potuto fiondarmi sotto la doccia e al massimo spalmarmi di crema al cocco, invece ho optato per un frullato fresco, dissetante e soprattutto che profuma d'estate.

Mica solo il cocco sa di "momenti marini"... non so dalle vostre parti, ma qui a Palermo, soprattutto in spiaggia, si alternano i signori del "cocco bello" con le madri di famiglia che escono da enormi borse in perfetto stile Mary Poppins contenitori stracolmi di pezzettoni d'anguria ben fredda (quando va bene) o, in alternativa, il frutto ancora da affettare raggiungendo l'apoteosi quando questo,  in tutta la sua interezza, viene fiondato in acqua per essere mantenuto al fresco; chissà se, quando ad optare per questa soluzione ecocompatibile di refrigerio sono in più di una famiglia, vengono usati simboli distintivi, che ne so... graffiti realizzati con la chiave della macchina o del portone di casa per esempio... oppure se basta bussare sulla dura buccia e aspettare che qualcuno risponda e possa dichiarare la propria provenienza?!

si prega di non bussare

Ritornando al frullato, di norma non controllo mai le quantità di ciò che frullo, in fondo ogni volta è un esperimento, spesso è un mix di "quello che c'è"; la mia mamma me ne ha preparati sempre tanti e non le ho mai visto prendere in mano la bilancia ed io faccio come lei, mi regolo a gusto, a voglie del momento. Ci sono giorni che ne desidero uno cremoso, altri più liquido, altri ancora più o meno freddo o con i pezzettoni di frutta dentro. Insomma, vado ad occhio e ragiono con la pancia, di conseguenza, ogni volta che amici, parenti e conoscenti si trovano a richiedermi le dosi precise sino ad ora ho sempre risposto: SPERIMENTATE! 

Oggi, però, inauguro anche la sezione dedicata alle ricette dei frullati così faccio contenti coloro i quali non si sentono ancora pronti per sperimentare e magari do qualche nuovo spunto a chi già lo fa :)

8 maggio 2012

Sciroppo di menta fatto in casa


 Nei miei ricordi, e nella mia vita attuale, lo sciroppo di menta è ben presente; diluito, ghiacciato, “spremuto” sul gelato… va sempre bene e fa tanto, ma tanto bella stagione (quasi estate piena direi)! 

La menta in generale mi è sempre piaciuta, sia che essa accompagni piatti salati che dolci; è un’altra cosa ereditata dal mio papà! La mia mamma, invece la ama poco e pensare che, l’altra sera, si è sorbita tutto tutto l’odore sprigionatosi durante la preparazione di questo sciroppo dato che eravamo nella stessa stanza :/ 

La sua realizzazione è davvero semplicissima, era la prima volta che mi trovavo a fare uno “sciroppo da imbottigliare” e, credetemi, è stata una passeggiata nonostante la fase accampamento in casa continui :///

Il tutto è nato da un bel mazzetto di menta fresca regalato alla nonna da un’amica, si sa, la menta se non la si usa subito non rende più tanto e così, dato che la nonna non l’avrebbe mai consumata tutta, sono stata ben felice di portarne un po’ a casa con me :D (a dirla tutta ci speravo proprio che me la desse, le foglie erano così grandi e carnose ed il suo profumo poi… una boccata (o meglio “sniffata” :p) di freschezza!!!).

Il suo utilizzo è lo stesso identico di quando si compra quello già fatto, inoltre potrete scegliere voi stessi il grado di densità desiderato. Per quel che mi riguarda, i miei modi preferiti per consumarlo sono sia diluito nel latte (caldo o freddo) che in acqua (sapeste quanti mega bibitoni ghiacciati consumo d’estate in terrazza con Nannao!!!).

Sciroppo di menta


Ingredienti:

  • 500 g acqua
  • 500 g zucchero
  • 50 g foglie di menta fresca
  • Scorza di ½ limone

Frullate le foglie di menta ben lavate con 250 g di zucchero.

Sciogliete la restante parte di zucchero nell'acqua e mettete sul fuoco; quando la soluzione avrà raggiunto il bollore spegnete il fuoco e aggiungete il composto di menta e zucchero e la scorza del limone.

Lasciate riposare il prodotto coperto per minimo 3 ore (io ho aspettato l’intera notte lasciandolo in frigorifero).

Trascorso il tempo, filtrate il tutto con un colino di stoffa (se non doveste averlo, anche se è facilmente reperibile anche nei negozi “tutto a 1 euro”, potete utilizzare un collant o una garza a maglia molto stretta) e imbottigliate (per sicurezza sterilizzate i contenitori che custodiranno il vostro sciroppo, tre sono i metodi più utilizzati: microonde - mettete due dita d'acqua nelle bottiglie ben lavate e portate a bollore nel microonde per circa 5 minuti, eliminare l'acqua rimasta, asciugatele ed utilizzatele subito; forno – mettete le bottiglie in forno vuote, accendetelo a 160° e lasciatele lì per 30 minuti; pentola – avvolgete le bottiglie con i tappi in teli puliti, immergetele in una pentola con acqua fredda e lasciate bollire per 30 minuti).

Conservate in frigorifero per maggiore sicurezza (ma non dovrebbero esserci controindicazioni a lasciarlo fuori).

Lo sciroppo risulterà verde intenso, quasi come se fosse olio d’oliva, se doveste volerlo ancora più denso, basterà rimetterlo sul fuoco e farlo restringere. Io non ne ho riscontrato la necessità, ma è soggettivo (ricordate inoltre che sarà più denso una volta freddo).


Buon sciroppo a tutti ^_^
***Gialla***


8 marzo 2012

"Se aspetti un bambino, l’alcol può attendere" Perché le alternative esistono!


Oggi è giorno di memoria e non di festa, rabbrividisco al pensiero di donne scatenate in giro per la città solo perché è l'8 marzo; le quote rosa per me sono un'offesa e gli auguri NON LI VOGLIO!!!

Questo è stato il messaggio che ho lanciato alla rete questa mattina.

Oggi nessuna ricetta gialla, nessuna mimosa, ma un pensiero che va ad una campagna legata all'uso dell'alcol in gravidanza.

SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e AssoBirra (Associazione degli Industriali della Birra e del Malto) lanciano dall’8 al 31 marzo la seconda edizione dell’iniziativa.
La campagna utilizzerà più strumenti e mezzi d’informazione (il sito internet www.sigo.it e www.beviresponsabile.it, un video virale) e soprattutto il sostegno convinto di un nutrito gruppo di personaggi al femminile tra celebrities, scrittrici, blogger e parlamentari che hanno deciso di sposare questa iniziativa. Un vero e proprio “movimento d’opinione” che cercherà di dialogare sulla rete, facendo cultura su questo delicato aspetto della vita delle mamme in attesa. 

“Se aspetti un bambino l’alcol può attendere” vivrà pertanto on-line su www.sigo.it e sul sito che AssoBirra ha dedicato al consumo responsabile di bevande alcoliche: www.beviresponsabile.it.

Il sito della campagna è costruito su due diverse aree d’informazione - una dedicata ai medici ginecologi e ostetrici - che riassume le principali evidenze scientifiche sul tema - e un’altra pensata specificatamente per le donne, declinata in messaggi semplici e chiari con l'obiettivo di sensibilizzare le giovani sull'importanza di non bere alcol, non solo in gravidanza ma anche nel mese precedente e invitarle a rivolgersi al proprio ginecologo per avere consigli, conoscere meglio l’argomento e capire come affrontarlo.

Non credo sia un grandissimo sforzo evitare di bere bevande alcoliche, in fondo ci sono tantissime alternative ugualmente e diversamente piacevoli

Qualche idea?

Se avete voglia di un cocktail, il mio preferito è lo Shirley Temple (una parte di sciroppo di granatina, due parti di ginger ale, due parti di acqua aromatizzata gassata (limonata, soda) mescolate in un bicchiere alto (collins o tumbler) e servito con ghiaccio, ciliegia candita e fetta di limone)

Altro suggerimento, dato che fa ancora freddo, perché non sorseggiare una buona tisana (come la mia adorata al cacao), un infuso o un decotto (il mio preferito è arancia e cannella)?

E per pasteggiare? Acqua, tanta acqua che non può che farvi bene a prescindere dalla gravidanza!

LE DONNE IN GRAVIDANZA DEVONO SAPERE CHE…
Ecco, infine, alcuni semplici consigli utili per le donne in gravidanza, o che stanno pianificando di avere un bambino, su come comportarsi in questo importante e delicato momento della propria vita:
·      Bere alcol in gravidanza può danneggiare il bambino che nascerà
·      Già nelle prime settimane di gravidanza l’alcol che bevi può fare danni
·      I danni che puoi fare al tuo bambino bevendo alcol non sono curabili
·      Non consumando alcol puoi evitare completamente questi danni
·      Nessuna dose di alcol è considerata sicura durante la gravidanza
·      Se hai già consumato alcol durante la gravidanza non continuare a farlo
·      Se stai pianificando una gravidanza astieniti dal bere alcol

Per maggiori informazioni:

5 dicembre 2011

Il Wine&Cooking Show di Degustavi12a 2011 - aih aih che delusione!


Buongiorno!
Finalmente torno a scrivere, in realtà non ho mai smesso, solo che gli argomenti che sto trattando per ora sono abbastanza importanti e voglio approfondirli quanto più possibile prima di parlarvene. Da dopo la laurea ad oggi ho iniziato a frequentare molto di più l’ambiente dell’enogastronomia, sto conoscendo tante persone interessanti che sono sicura potranno insegnarmi davvero molto!

Oggi vi racconto di sabato sera; no, niente discoteca e nemmeno chissà quali grandi follie. Sono stata a Degustivina, manifestazione che vede protagonista il vino e giunta ormai alla sua dodicesima edizione. In realtà, lo ammetto, di enologia ne so ben poco, ma sono ben disposta ad imparare. Il vero motivo per cui mi trovavo lì era il wine&cooking show che vedeva protagonista un mio carissimo virtual-amico chef, Marcello Valentino, ormai sono un paio di anni che dobbiamo incontrarci e questa è stata una buona scusa.



Mi sono recata alla manifestazione con tutte le migliori aspettative con al seguito fidanzato, mamma, papà e zii; mi ero detta, è un evento che si ripete da dodici anni = sarà organizzato ormai perfettamente; lo chef è piuttosto affermato ed il menù proposto m’intriga parecchio = mangerò benissimo… Ecco, avete presente quando vi dicono che non è bene avere aspettative di un certo tipo?! Ogni tanto è bene dare retta a queste voci!

L’organizzazione, per quel che ho vissuto, non è stata assolutamente all’altezza dell’evento; tralasciamo i ragazzini ubriachi che ciondolavano di qua e di là, donzelle che a malapena si reggevano sui tacchi e cavalieri che in cambio di un altro bicchiere le avrebbero lasciate spalmate sul pavimento e passiamo ai disagi veri e propri:

- il wine&cooking show si è svolto in un’area circondata da pannelli che sono risultati decisamente bassi per riuscire ad isolare realmente la zona, la conseguenza? Un rumore quasi assordante dato dal vociare e dalla musica di sottofondo che riecheggiava per tutto il grande padiglione che ci impediva di poter capire a pieno (quasi per nulla, direi), nonostante l’uso del microfono, quel che veniva detto da di chi prendeva la parola.

- per quanto riguarda i piatti, mi dispiace veramente tantissimo non averli potuto apprezzare a pieno in quanto due su quattro non sono giunti al tavolo con la giusta temperatura di servizio bensì freddi freddi freddi e parlo del primo e del secondo. Non metto in dubbio la professionalità dello chef, in molti mi hanno detto di aver mangiato divinamente ai suoi pranzi ed alle sue cene, credo dipenda piuttosto dal servizio vero e proprio, troppo lento per quel tipo di degustazione!
Mousse di patate al limone con polvere di porcini su cialda di pane nero
Quando burrosità, leggerezza e freschezza convivono perfettamente!

Gnocchetti di semola con fonduta di provola e pancetta croccante
Un'apparente "normalità" interrotta da piacevoli note sapide e piccanti.

Maialino dei Nebrodi al Nerello Mascalese con mousse di frutta speziata
Piatto un po' troppo dolce, ma una cottura del maiale decisamente da 10 e lode.

Crema di Natale - mousse di pandoro con canditi, granella di pistacchio, fonduta di cioccolato e bagna al passito
Se i bambini amano il pandoro ed i grandi il panettone, i golosi vorrebbe di certo fare il bagno in questa mousse!

- passando al vino, l’ho già detto, non sono affatto esperta in materia, ma credo che degustare 13 vini nell’arco di meno di due ore e con solo quattro pietanze sia eccessivo! Come se non bastasse la loro descrizione è stata fatta in asincrono dall’assaggio, non si può pretendere che ci si ricordi tutto, e per giunta dagli stessi produttori e non da un sommelier super partes.
Sugli abbinamenti non mi pronuncio più di tanto non avendo chissà quale gusto affinato sul vino, ma credo che non fossero del tutto perfetti, soprattutto per quelli relativi all’antipasto, spero che tra coloro che leggeranno questo post ci sia qualcuno che possa rassicurarmi in merito (magari qualcuno presente alla cena o qualcuno che leggendo la descrizione dei piatti ed i vini abbinati possa farsi un’idea).



QUESTI I VINI DEGUSTATI

Con l'antipasto:
Nicosia - Nerello Mascalese
Duca di Salaparuta - Lavico
Feudo Montoni - Vrucara

Con il primo:
Castelluccimiano - Perricone
Rallo - Rujari
Baglio del Cristo di Campobello - Adenzia Rosso

Con il secondo:
Baglio di Pianetto - Cembali Nero
Firriato - Harmonium
Orestiadi Vini - Ludovico

Con il dolce:
Baglio di Pianetto - Raìs
Fausta Mansio - Passito
Florio - Morsi di Luce 



Mi dispiace veramente tanto per come sia andata, mi aspettavo decisamente di più! In compenso la serata è ugualmente andata bene, tutti eravamo belli sorridenti (giuro che ho finito il contenuto di soli due bicchieri, gli altri li ho solo assaggiati! Ma si sa… assaggia qui, assaggia lì…), ho rivisto la mia adorata Alessandra (Essenza di cannella) e conosciuto la simpaticissima Pecorella di Marzapane :D



In ogni caso: buone degustazioni a tutti ^_^
***Gialla***

20 giugno 2008

Cucinando presenta: il Blu Moon

Su CUCINANDO ho proposto un'altro cocktail e questa volta si tratta di un aperitivo invitante sia nel gusto che nel colore che ricorda tanto quello del mare caraibico... dove sinceramente mi andrei a tuffare di corsa... Non sopporto più di starmene a dstudiare in balcone pur di captare qualche raggio di sole e fare entra ed esci dalla docciaaaaa!!! Mi accontenterei anche di andare a fare un tuffetto a Mondello dato che ancora l'acqua dovrebbe essere limpida!
Comunque signore e signo ecco a voi il cocktail che mi ha lasciata ipnotizzata quest'oggi...

Immaginate di essere a bordo piscine o ancora meglio su una spiaggia dalla sabbia fine fine e bianca e arriva un cameriere a chiedervi che cocktail preferite come aperitivo quest’oggi... voi che rispondete? "Un Blu Moon, grazie!"

La ricetta la trovate qui, così se male auguratamente il camriere di prima dovesse dirvi che non servono questo tipo di cocktail o che il barman non lo sa fare... potete prendere voi il comando della situazione.

Buon sogno d'estate e buon "bagno" nella acque limpide a tutti!
***Gialla***

10 giugno 2008

«Cucinando» apre i battenti su www.GODIMENTALE.com

Ciao bella gente!!!
Ho un annuncio ga farvi:
da oggi Gialla ha iniziato la sua collaborazione attiva insieme ad Alessio Di Salvo, alias Ale206, al blog GODIMENTALE.com
Si tratta di un blog che racconterà della vita notturna di Palermo, con reportage fotografici e recensioni, il tutto correlato da rubriche che parleranno di cucina (prettamente cocktail, drink vari e finger food), curiosità maliziose ed info musicali.
La prima rubrica ad essere aperta è stata proprio CUCINANDO ed è lì che ho postato il mio primo "cocktail" o per meglio definirlo un "ammazza caffè", si tratta del Pousse-café Italia... speriamo che almeno inizi a portarci un pò di fortuna dopo l'esordio di ieri agli europei!!!

Per la ricetta cliccate qui.


Buona bevuta e forza azzurri!!!
*** Gialla ***