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17 aprile 2013

Yogurt alla fragola fatto in casa. Il signor Yomo mi fa un baffo

Homemade strawberry yogurt - Yogurt alla fragola fatto in casa

Dopo aver fatto in casa lo yogurt alla vaniglia con un costo in termini di tempo, fatica e soldini bassissimi e,cosa non da poco, averlo visto sparire dal frigorifero in tempo record... non ho resistito alla tentazione di nuove sperimentazioni

Il gusto che più nella storia della mia famiglia abbiamo consumato è quello alla fragola, il periodo è perfetto, sono di stagione, potevo non continuare la tradizione?

Ieri l'ho sottoposto al severo giudizio del caro Nannao che, a prima cucchiaiata, si ferma, mi guarda con gli occhi spalancati ed esclama: "mmmhhh... ma è come quello della Yomo!".

Complimento o no?

La Yomo non mi paga di certo per questo post, però dopo quella frase ho fatto questa considerazione: nella mia vita (a 27 anni poso dirlo, non sono più così piccolina?) ho provato tanti yogurt alla fragola e quello di questa marca è sempre stato il mio preferito perché per nulla dal sapore "caramelloso" e/o chimico; quindi, sapendo che io ho usato pochissimi ingredienti, poco zucchero e tutti di buona qualità, le cose sono due o la Yomo usa davvero quegli ingredienti che riporta sulla confezione e in quelle percentuali o il gusto mio e di Nannao (unici due sin'ora ad aver assaggiato la mia versione) si è andato a fare benedire.

Chiusa la parentesi di pubblicità gratuita, vi assicuro che se siete amanti del vero gusto di fragola nello yogurt dovete assolutamente sperimentare questa ricetta facilissima e velocissima da realizzare; inoltre, vi segnalo un contest davvero carino proposto da Roberta di The Dreaming Seed, il titolo è "HAPPINESS IS HOMEMADE"... come  potevo non aderire con questo yogurt fatto con tanto entusiasmo e che mi ha regalato altrettanta soddisfazione?!?



Prima di lasciarvi alla ricetta, però, voglio ringraziare tutti coloro che hanno scritto e telefonato per congratularsi per l'articolo uscito su Cult di aprile
GRAZIE MILLEEEEEEEEEEE!!!


13 marzo 2013

Yogurt alla vaniglia fatto in casa (con e senza yogurtiera)

Yogurt alla vaniglia fatto in casa - homemade vanilla yogurt
La mia mente è già proiettata alla primavera e al caldo, al mercato iniziano ad affacciarsi i prodotti che ne indicano l'arrivo e qui, in casa, iniziamo a cambiare qualche abitudine limentare. Con l'arrivo della bella stagione il consumo di yogurt s'impenna! Questo non soggiorna più nel nostro frigorifero per essere utilizzato quasi esclusivamente nella preparazione di dolci, ma inizia ad essere consumato a merenda e come condimento per le insalate (dressing allo yogurt).
Se quando io e Saponetta eravamo piccole ne venivano acquistati solo di due gusti (agrumi e fragola) negli ultimi anni ci siamo sbizzarriti con accoppiate più particolari.

Era il 2004 quando mamma comprò la yogurtiera e provò a farlo in casa; il risultato fu uno yogurt compatto e molto acido, non ci piacque e il povero elettrodomestico fu messo nel dimenticatoio senza sentenza d'appello. Mesi fa l'ho riesumato dalla cantina, lo guardavo e dicevo "prima o poi ti userò..." Il prima è passato, ma il poi è arrivato qualche giorno fa.

Per paura di ripetere l'esperienza dello yogurt dal sapore super acido ho deciso di sperimentare aromatizzandolo durante la preparazione con un po' di vaniglia e dolcificandolo con dello zucchero.
Il risultato è stato sorprendete e non solo per il sapore gradevolissimo, ma per la semplicità di esecuzione e per il costo... bassissimo!

Il mio yogurt è stato realizzato con una yogurtiera con vasetti monoporzione, ma o stesso risultato potrete ottenerlo anche con una a cestello e, perché no, senza yogurtiera (che in fondo non è altro che un'incubatrice che ha il compito di mantenere la temperatura stabile tra i 40° C ed i 45°C).

Vi lascio alla spiegazione della ricetta e delle diverse opzioni che permettono la fermentazione corretta per ottenere lo yogurt.


Yogurt alla vaniglia fatto in casa

Yogurt alla vaniglia fatto in casa - homemade vanilla yogurt


Ingredienti:
  • 1 litro di latte
  • 1 yogurt bianco intero non zuccherato (in alternativa potete usare anche i fermenti lattici vivi in bustina, ne basterà una)
  • 3 cm di bacca di vaniglia
  • 100 g zucchero semolato (potete diminuire la dose in base al vostro gusto)

Fermentazione con la yogurtiera: in una ciotola amalgamate bene al latte lo yogurt, lo zucchero ed i semi della bacca di vaniglia ricavati incidendo il baccello per la lunghezza ed estratti aiutandovi con la lama del coltello. Mescolate il composto sino a quando lo zucchero non sarà ben sciolto e versatelo nei vasetti o nel recipiente prescelto per la fermentazione. Riponete i vasetti nella yogurtiera e lasciate in azione per 10 ore.
Trascorso il tempo, ecco che avrete ottenuto il vostro yogurt cremoso.  Per averlo più denso basterà lasciarlo al caldo un paio d'ore in più.
Prima di consumarlo, lasciatelo riposare in frigo per circa un'ora.


Metodi senza yogurtiera

  • fermentazione a bagnomaria: immergete in acqua a 40° (se non avete il termometro adatto, capirete che la temperatura è ideale quando con un dito riuscirete a sentire che il liquido è caldo, ma non bollente) il recipiente (possibilmente in vetro). La temperatura deve restare costante, se dovesse raffreddarsi, accendere il fuoco del fornello sino a quando non sarà tornata a quella sopra indicata. Lasciate il recipiente immerso per 10 ore. Per averlo più denso basterà lasciarlo al caldo un paio d'ore in più. Prima di consumarlo, ponetelo a riposare in frigo per circa un'ora.

  • fermentazione in forno: se avete un forno che mantiene la temperatura tra i 40-45°C oppure uno di quelli che permettono che la lampadina resti accesa anche a termostato spento e che produce calore allora avete una supper yogurtiera senza saperlo! Anche in questo caso dovete lasciare al caldo il contenitore con il composto per almeno 10 ore.  Per averlo più denso basterà lasciarlo al caldo un paio d'ore in più. Prima di consumarlo, ponetelo a riposare in frigo per circa un'ora.

  • fermentazione con il calorifero: avete capito bene! Ripartite il composto in barattolini e posizionateli sul vostro calorifero. Lasciate trascorrere le 10 ore canoniche. Per averlo più denso basterà mantenetelo al caldo un paio d'ore in più. Prima di consumarlo, ponetelo a riposare in frigo per circa un'ora.


Note:

  • LATTE è consigliabile a temperatura ambiente e va bollito solo se fresco. Sceglietelo intero o parzialmente scremato in base al grado di leggerezza che volete dare al vostro yogurt (nel mio caso l'ho usato parzialmente scremato);
  • YOGURT l'optimum è che sia intero e bianco non zuccherato, fate attenzione che non sia scaduto, potete tranquillamente usarne un vasetto di quello fatto in casa;
  • FERMENTI LATTICI VIVI più sono freschi, più il processo sarà veloce (si va da un minimo di 3 ore - yogurt liquido - ad un massimo di 12 - yogurt compatto), li trovate comunemente in farmacia, al supermercato, in erboristeria o nei negozi specializzati;
  • ACIDITÀ una maggiore temperatura (45°C) vi consentirà di avere uno yogurt più acido;
  • VANIGLIA durante la fermentazione, i semi di vaniglia tenderanno a salire n superficie, nessun problema, daranno ugualmente il loro aroma;
  • SCADENZA lo yogurt fatto in casa ha una scadenza che oscilla tra gli 8 ed i 10 giorni, fate attenzione a mantenerlo sempre ben tappato e in frigorifero.


Buono yogurt fatto in casa a tutti ^_^
***Gialla***

11 luglio 2012

Frullato alle ciliegie e limone: quando rimandare non è corretto

Frullato alle ciliegie e limone
Certo che l'essere umano è strano, spesso serve il famosissimo "cacazzo" (spavento) perché si convinca a farsi controllare.

Io sono giorni, meglio settimane, che rinvio la visita dall'oculista; una visita estremamente banale, ma per la quale non ho  (o meglio non ho voluto) trovato un momento libero nelle mie giornate e solo perché mi avrebbe costretta a non vedere per un paio d'ore, massimo tre. Dicevo: "come faccio a staccarmi dal lavorare al PC per così tanto tempo?!" - o - "come faccio a non poter andare in giro?!". Insomma, una cretina!!! In fondo sono solo poche ore di disagio e se mi fermo non succede nulla!

A cambiare le cose è stata la falsa partenza dei miei occhi avvenuta questa mattina... erano le 8.15 ed io ero quasi pronta per andare in palestra quando BUIO! Nel senso che ho iniziato ad avvertire fitte fortissime agli occhi, non sopportavo la luce e le palpebre si chiudevano rifiutandosi di aprirsi ad ogni mio comando. La sensazione che ho provato è stata tremenda; cosa sia successo non lo so, probabilmente il fatto che abbia cambiato il tipo di lentine o magari qualche prodotto usato in questi giorni, resta il fato che il dolore era difficilmente sopportabile. Per fortuna il tutto è rientrato riposando in penombra per un paio d'ore. Ora gli occhi bruciano solo.

Frullato alle ciliegie e limone
Saponetta 
vuole rubare il mio frullato!!!
Ad ogni modo, questa falsa partenza mi ha fatta convincere del fatto che trovare una mezza giornata da dedicare ai miei occhi non è poi così difficile. In realtà mi stupisco di me stessa, io che parlo sempre di prevenzione, di controlli, di non prendere le cose sotto gamba... ho fatto la fine di quelli che accusavo di menefreghismo. Probabilmente il responso del'oculista non sarà per niente brutto, magari dirà che i miei occhi giganti (è stato appurato scientificamente che li ho più grandi della media :p) stanno benissimo o che sono solo occhi da "supermiope" quale io in effetti sono (-13 di miopia); resta comunque il fatto che devo smettere di rinviare le cose!!!

Detto ciò... ne approfitto per non continuare a rinviare la pubblicazione di un frullato alla ciliegia profumato al limone (la rubrica continua!) che ho preparato qualche pomeriggio fa. Rispetto a quello con l'anguria è meno "dal sapore d'estate", ma è senza dubbio fresco e profumato.

Frullato alle ciliegie e limone
Frullato alle ciliegie e limone

5 luglio 2012

Frullato anguria e yogurt: come sentirsi in vacanza pur lavorando

Frullato anguria e yogurt

Se  state leggendo questo post vuol dire che non state sguazzando in acque limpide, non siete spalmati su uno scoglio o su finissima sabbia a prendere il sole e non state nemmeno poltrendo, di conseguenza, questo è il post che fa per voi!

Ormai lo sapete, io non sono mica una persona "normale", spesso viaggio più con la mente che col corpo e no, non mi drogo! 

Un paio di pomeriggi fa ero schiaffata con la faccia davanti al PC (vedi che novità!), stavo lavoravo ad un articolo, mi aggiornavo, saltellavo tra letture carine e divertenti e letture piuttosto seriore quando, durante una di queste ultime, scatta in me la voglia di mare, di odori fruttati "da spiaggia", di acqua fresca e rigenerante... lo so lo so... avrei potuto fiondarmi sotto la doccia e al massimo spalmarmi di crema al cocco, invece ho optato per un frullato fresco, dissetante e soprattutto che profuma d'estate.

Mica solo il cocco sa di "momenti marini"... non so dalle vostre parti, ma qui a Palermo, soprattutto in spiaggia, si alternano i signori del "cocco bello" con le madri di famiglia che escono da enormi borse in perfetto stile Mary Poppins contenitori stracolmi di pezzettoni d'anguria ben fredda (quando va bene) o, in alternativa, il frutto ancora da affettare raggiungendo l'apoteosi quando questo,  in tutta la sua interezza, viene fiondato in acqua per essere mantenuto al fresco; chissà se, quando ad optare per questa soluzione ecocompatibile di refrigerio sono in più di una famiglia, vengono usati simboli distintivi, che ne so... graffiti realizzati con la chiave della macchina o del portone di casa per esempio... oppure se basta bussare sulla dura buccia e aspettare che qualcuno risponda e possa dichiarare la propria provenienza?!

si prega di non bussare

Ritornando al frullato, di norma non controllo mai le quantità di ciò che frullo, in fondo ogni volta è un esperimento, spesso è un mix di "quello che c'è"; la mia mamma me ne ha preparati sempre tanti e non le ho mai visto prendere in mano la bilancia ed io faccio come lei, mi regolo a gusto, a voglie del momento. Ci sono giorni che ne desidero uno cremoso, altri più liquido, altri ancora più o meno freddo o con i pezzettoni di frutta dentro. Insomma, vado ad occhio e ragiono con la pancia, di conseguenza, ogni volta che amici, parenti e conoscenti si trovano a richiedermi le dosi precise sino ad ora ho sempre risposto: SPERIMENTATE! 

Oggi, però, inauguro anche la sezione dedicata alle ricette dei frullati così faccio contenti coloro i quali non si sentono ancora pronti per sperimentare e magari do qualche nuovo spunto a chi già lo fa :)