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25 aprile 2018

Torta salata broccolo e ragusano e quei momenti piacevoli di quando si torna a casa


Qual è la prima cosa che fate tornati a casa dopo una giornata di lavoro o di giri per la città? 

Io adoro crogiolarmi e bearmi dell'atmosfera della stanza con la luce più bella in quel dato momento.

Mi spiego meglio.
Per esempio, in questo periodo, nel tardo pomeriggio, dalla finestra della cucina di casetta non ve l'ho ancora detto, ma da qualche mese sono andata a vivere con una persona molto speciale che mi ha cambiato la vita, viviamo in un appartamento non troppo grande, ma abbastanza ampio per essere il nido del nostro amore - dicevo, da quella finestra entra un fascio di luce caldo e avvolgente. Le ombre diventano lunghe e sfumate. L'energia che percepisco rassicurante.

Mi piace aprire la finestra, dare il benvenuto all'aria di primavera che nelle ultime ore di questi pomeriggi resta frizzante e iniziare a cucinare per la cena o il pranzo del giorno dopo. Un rito bello e rilassante.


Ecco, in uno di questi pomeriggi dall'atmosfera quasi fiabesca, ho preparato la torta salata broccolo e ragusano che vi presento oggi.
Pochissimi ingredienti e una facilità di preparazione quasi imbarazzante. 
È perfetta da portare a lavoro per la pausa pranzo, ma anche ad un picnic sul prato visti gli imminenti ponti di festa che ben si prestano. 

Aspetto i vostri racconti sui rituali che fate appena tornati a casa e, intanto, vi lascio alla ricetta!

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Torta salata broccolo e ragusano


Ingredienti

  • 400 g di broccoli (freschi già puliti o surgelati)
  • 100 g di caciocavallo ragusano (o altro formaggio semi stagionato a vostro gusto)
  • 1 uovo
  • 70 ml di latte
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • 1 rotolo di pasta brisée da circa 230 g (anche quella fatta in casa ovviamente ;p
  • olio, sale e pepe nero q.b.

Cuocete a vapore i broccoli.
Quando saranno ben morbidi, schiacciateli con l'aiuto di una forchetta sino a ridurli in crema. Aggiungete l'uovo leggermente sbattuto, il latte e il pangrattato.
Tagliate a cubetti il caciocavallo ragusano e unitelo alla crema di broccolo.

Condite con sale e pepe terminando la farcia con un filo d'olio.
Rivestite una tortiera prima con carta forno e poi con la brisée. Forate il fondo della pasta uniformemente e farcite con il composto precedentemente ottenuto.
Infornate nel ripiano più basso a 180° C, forno preriscaldato, sino a doratura dei bordi e della base.




19 agosto 2016

Focaccia con cipolla e pomodorini: la ricetta della semplicità e della morbidezza.



Estate, 30°C all'ombra (se va bene!) e la voglia di tuffarsi in mare direttamente dal balcone di casa. 
E poi? 
Poi ti ritrovi a immergere le mani tra acqua, lievito e farina, ad affondare le tue dita unte d'olio in un sofficissimo impasto, condirlo con tutto l'amore del mondo con quei pochi ingredienti che però sono ricchi di gusto e ad accendere il forno. 
E non importa se la temperatura della cucina raggiungerà quella dei famosi pomodorini della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare mangiati dal povero Fantozzi perché tu quella focaccia l'hai desiderata con tutta te stessa.

RICETTA PER LA FOCACCIA CON CIPOLLA E POMODORINI 

17 giugno 2014

Strudel salato con radicchio e provola affumicata


È quasi un mese che non aggiorno il blog?! o.O assurdo per me crederlo e intanto il tempo vola come non mai in questo periodo. Le lunghe giornate lavorative scandite da ritmi intensissimi, da nuovi progetti, da bellissimi scambi d'idee e da momenti di incomprensioni convivono con il resto della vita o almeno con quelle ore che ne rimangono, momenti in cui provi a tirare le somme, in cui tenti d'immaginarti nel futuro che sino a due minuti prima ti sembrava lontano e invece fa capolino in modo sempre più visibile.

In questo periodo sono poche le certezze che risiedono nella mia mente, ma ieri ne ho riscoperta una: a volte, basta rimettere le mani in pasta per riuscire a scollegare quella testa che nonostante il week-end ed un bagno a mare sabato mattina non è proprio riuscita a stare serena.

Sono bastati un po' di pasta sfoglia, di radicchio e di formaggio per farmi risentire in armonia con me stessa. Sto scadendo nel patetico? Urca, fatemi riprendere! Che ne dite se vi racconto che una volta infornata la cena mi sono addormentata sul divano e che non l'ho bruciata per chissà quale forza sovrannaturale che mi ha fatta svegliare col solo profumo (o forse con qualche sberla divina) che proveniva dal forno?!

Comunque, bando agli sproloqui di un'ancora assonnata papera, vi lascio alla ricetta. È  semplicissima e spero possa farvi star bene così com'è accaduto a me. In ogni caso, è facilissima e dal risultato garantito!!! =)

Strudel salato 
con radicchio e provola affumicata


Ingredienti:

  • un rotolo di pasta sfoglia (se la preparate in casa è anche meglio)
  • 400 g radicchio rosso (a vostro gusto)
  • 200 g provola affumicata
  • olio evo q.b.
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.
  • 1 tuorlo
Mondate, lavate e tagliate il radicchio in striscioline assicuratevi di asciugarlo bene (consiglio vivamente la centrifuga).
Stendete su un piano la pasta sfoglia, cospargete il centro di questa con dadini di provola, aggiungete il radicchio, irrorate con un filo d'olio, salate e pepate.

Richiudete su sé stessa la pasta sfoglia, spennellate la superficie con tuorlo e praticate dei tagli  longitudinali così da far uscire il vapore che si creerà durante la cottura del radicchio.

Infornate a 210° (forno preriscaldato) sino a doratura.

Buona serenità a tutti ^_^
***Gialla***

14 aprile 2014

Muffin salati con pancetta, provola e porro


Sono una persona estremamente emotiva e trasparente, se qualcosa non mi piace o, invece, mi piace da matti... me lo si legge in faccia
Credo sia un po' deformazione professionale e un po' (tanto) DNA, comunico con ogni mia parte del corpo. Ho persino i capelli che soffrono i miei stati d'animo, figuriamoci se non ne risentano le mie espressioni facciali! 
Mi ricordo di essere in grado di saper controllare le emozioni solo quando sono seduta ad un tavolo di poker o sto affrontando una qualche situazione professionale.

Se ci sono cose che nella vita vanno fatte contro voglia perché è giusto così, ce ne sono altre che proprio non farò mai se non sono dell'umore adatto. Cucinare rientra in quest'ultima categoria.

Avete visto "Come l'acqua per il cioccolato" (che angoscia di film!!!) o letto il libro "Dolce come il cioccolato" da cui è stato tratto (di certo è meglio del film)? Quando la protagonista cucina trasmette ai suoi piatti, e di riflesso anche a chi li assaggia, i suoi stati d'animo; bene, sono quasi certa che a me accada lo stesso!

Con i muffin di cui vi parlo oggi penso proprio sia successo così. 
Li ho preparati davvero di buon umore, mi venivano richiesti da tanto, ma ho aspettato il momento giusto, una serata in cui potessi essere serena. Sono stati protagonisti di una delle pause pranzo più sorridenti avute sinora in ufficio e, aggiungerei, anche più gratificanti; perché in fondo, nella vita, le gratificazioni possono arrivare da tanti ambiti =)

Non sono tanto i complimenti ricevuti ad avermi resa felice, quanto vedere i miei colleghi, quelli a cui sono più legata, tutti insieme a scherza e a sorridere. 

Magari non è vero che si riesca a trasmettere con il cibo il buon umore che si ha dentro di sé, ma credere che sia possibile è bello!


Ingredienti:
  • 260 g farina di grano duro
  • 2 dl di latte
  • 2 uova
  • 40 g di olio evo
  • 100 g di pancetta affumicata
  • 100 g di provola dolce
  • 1 porro
  • 10 g di lievito di birra disidratato
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • pepe q.b.

Preriscaldare il forno a 180° C.

In una padella, fate rosolare la pancetta, deve appena dorare, non diventare croccante.

Nella stessa padella, lasciando un po' del grasso della pancetta appena rosolata, fate appassire il porro tagliato a rondelle (solo la parte bianca).

Tagliate la provola a cubetti piccoli.

Setacciate in una ciotola la farina con il lievito.
In un altro contenitore amalgamate latte, uova e olio.
Unite il composto, mescolando delicatamente, alla farina con il lievito, aggiungete poi il sale, il pepe, la provola, la pancetta ed il porro.

Porzionate il composto nella teglia da muffin, se non ne usate una in silicone, vi consiglio di ungerla. 

Infornate per circa 30 minuti, i muffin dovranno essere dorati e superare la classica prova stuzzicadenti.


Note:
  • il porro può essere sostituito con la cipolla o lo scalogno;
  • se doveste decidere di utilizzare i pirottini, fate attenzione che siano il più possibile antiaderenti, la provola tenderà a fondere e rischierebbe di attaccarsi ad essi;
  • per porzionare il composto, provate ad aiutarvi con un porzionatore per gelato (quello per fare le palline, per intenderci), calcolo una dose per ogni muffin.

Buone gratificazioni a tutti ^_^
***Gialla***

18 marzo 2014

Torta tramezzino. Quel che sembra, non è.

Sandwich Cake - Smörgåstårta - Torta Tramezzino
Ieri sembrava primavera, ma non lo era...
Credevo non avrei sentito la sveglia, ma non è accaduto…
Immaginavo sarebbe stata una giornata dura, ma non lo è stata…
Pensavo che avrei solo sorriso, invece ho riso tanto...
In giro vedo tantissime colombe, pulcini e coniglietti, credevo di stare impazzendo e invece... sta solo arrivando Pasqua =p

Dopo una giornata dove quel che sembra non è, non posso che parlarvi di una torta che non è affatto ciò che in un primo momento potrebbe apparire.


Non è difficile da realizzare, non è una Devil Cake e non è, più in generale, un dolce. 

La torta tramezzino si presta a milioni di varianti; tonda, quadrata, rettangolare non importa, una volta provata, diventerà di certo un vostro cavallo di battaglia (mi ha accompagnata per ogni pranzo e per ogni cena durante le feste natalizie e prevedo sarà con me in tante altre occasioni), di certo, tutti coloro che l'assaggeranno ne resteranno sbalorditi!
Dopo i Tra-rollò e questa torta, avrete di certo capito che i tramezzini "classici", con me, hanno decisamente poca vita ;)

L'idea di questa particolare torta nasce dai festeggiamenti per i 10 anni di Gialla&Nannao, volevamo fare una portata che ricordasse i super tramezzini di Tom&Jerry che contenevano ingredienti completamente diversi tra loro.


Non preoccupatevi per la quantità di roba che va all'interno di questa, i commensali ne mangiano fettine, mica un quarto a testa (fanno eccezione un paio di miei amici).


Sbizzarritevi a creare tutte le varianti che vi vengono in mente, quella che vi propongo oggi è semplice e di sicuro gradimento alla maggioranza dei palati.

Sandwich Cake - Smörgåstårta - Torta Tramezzino

Ingredienti:
  • 700 g pane per tramezzini a fette 
  • 60 g burro
  • 150 g prosciutto cotto
  • 150 g fesa di tacchino affumicata
  • 150 g salmone affumicato
  • 250 g maionese
  • 500 g formaggio caprino cremoso
  • foglie di lattuga q.b.
  • 100 g  uova di Capelin (in alternativa di Lompo) nere
  • 2 cucchiaini di uova di Capelin rosse

Fasi preliminari: sciogliete il burro a bagnomaria o al microonde; foderate una teglia rotonda a cerniera con della pellicola per alimenti; disponete sul fondo della tortiera le fette di pane sino a ricoprirlo del tutto (aiutatevi smussando gli angoli delle fette), successivamente rivestite anche tutto il perimetro. 

A questo punto alternate: maionese, prosciutto, lattuga, pane, burro (spalmatelo sull'intera superficie), salmone, di nuovo pane, maionese, tacchino, caprino, ancora pane e terminate il tutto con altro burro.

Riposo: coprite la superficie con altra pellicola e lasciate riposare in frigorifero per 2 ore.

Decorazione: trascorso il tempo, in una ciotola, con l'aiuto di una forchetta, lavorate 2/3 del caprino sino a renderlo spumoso. Uscite la torta dal frigorifero, capovolgetela sul piatto di portata e ricopritela con il formaggio così come fareste con della panna montata su un pan di Spagna. .
Con le uova nere di Capelin create uno strato uniforme.
Decorate a piacere con ciuffetti di formaggio e uova rosse.


Note:
- io preferisco utilizzare il pane quadrato (di norma risulta più soffice) per i vari strati e quello rettangolare (più sottile del precedente) per foderare il bordo della tortiera;
- smussate gli angoli aiutandovi con delle forbici da cucina, il taglio risulterà più semplice;
- evitate il pancarré, risulterebbe serrato e asciutto;
- non limitatevi con salse e formaggi cremosi, rendono l tutto più goloso;
- le uova di Capelin risultano meno salate e più facili da spalmare sulla superficie della torta.


Ecco altre variati =)

Sandwich Cake - Smörgåstårta - Torta TramezzinoSandwich Cake - Smörgåstårta - Torta TramezzinoSandwich Cake - Smörgåstårta - Torta TramezzinoSandwich Cake - Smörgåstårta - Torta Tramezzino

23 luglio 2012

Frittata al limone al forno lardellata: sembra arrosto ma non è, serve a darti l'allegria!

Frittata al limone al forno lardellata
Sembra arrosto ma non è, serve a darti l'allegria!!!
Già... questa frittata ha sprigionato per casa, oltre che un odore da svenimento di arrosto, tanta, tantissima allegria.
Eravamo io e Saponetta, stavo preparando la cena aspettando l'arrivo di mamma e papà quando lei si avvicinò a me chiedendomi cosa stessi cucinando, "una frittata al limone al forno" - le risposi - "oggi cenetta leggera, aggiungiamo solo un po' d'insalata di pomodoro ed il gioco è fatto" - continuai. Bastò, però, solo mezzo sguardo che tutte e due pensammo la stessa identica cosa... Avevamo ancora una carovana di pancetta in frigo, perché non trasformare la nostra semplice frittata in qualcosa di più goloso? Le calorie cambiavano non eccessivamente considerando che ne avremmo mangiato solo un pezzettino e poi, detto onestamente... mamma natura ci aiuta e gli strappi alle regole ce li possiamo concedere (e fu così che le maledizioni di chi è in dieta perenne mi fecero ingrassare di 10 kg XD). Ecco quindi che nasce la nostra frittata al limone al forno lardellata... un "materassino" soffice, profumatissimo e sul quale passerei le ore :p

19 luglio 2012

Panino-puzzle: il mio panino d'autore

Panino-puzzle: il mio panino d'autore (la tavola)

Panino = cibo veloce = poco salutare. 
Mai pensiero fu più lontano dal mio concetto di panino.

Nella mia famiglia il termine “panino” ha sempre suscitato acquolina; nella maggior parte dei casi sceglierlo come sostituto del pasto “completo” classico è più una questione di gola che di esigenza per tempi stretti.

Sarà che a Palermo uno dei cibi di strada per eccellenza è un panino, sarà che anche in pieno inverno, basti solo che ci sia un timido raggio di sole, siamo in riva al mare a mangiarne uno tostato o sarà semplicemente che siamo golosi

Scegliere il panino da ordinare al locale, così come prepararlo da soli in casa, è quasi un gioco; una sfida di gusto e profumi alla ricerca di accostamenti sempre nuovi.

Come accennavo prima, il rapporto che un individuo può avere nei confronti un qualsiasi genere di pasto, dipende dal contesto in cui è cresciuto, dalle sue regole alimentari e dal modo che ha di condurre la propria vita. A tal proposito, sono stati messi in atto uno studio ed un relativo progetto da parte della Negroni, azienda che si è posta l’obiettivo di andare «alla scoperta dei vari entroterra storico-culturali, dei dati sociologici – e -  delle mille curiosità che orbitano attorno al pianeta del pane e companatico».  Collegandovi alla pagina web  avrete a disposizione non solo maggiori informazioni sul progetto e sulla storia del “panino”, ma potrete anche accedere ad un ricco archivio di panini d’autore proposti da grandi chef.

Dalla scorsa settimana, lo spazio dei panini d’autore vede la partecipazione anche dei foodblogger, «perché – si legge – paninodautore “vive” e comunica anche attraverso il web». Tra questi ci sono anche io!

Ho deciso di partecipare all’iniziativa non solo con una proposta di panino, ma con un invito a giocare e ad osare

Panino-puzzle: il mio panino d'autore


Panino-puzzle: il mio panino d'autore


Il gioco

Le regole sono poche e semplici: invitate degli amici a cena; per non affaticarvi troppo, rischiando di non godervi la serata e per rendere il tutto ancora più divertente, chiedete ad ognuno degli invitati di portare un ingrediente a loro scelta (magari quello che per loro non può mancare dentro al panino); ponete tutto il pane ed il companatico in tavola, scaldate le piastre e affilate i coltelli; aprite la mente e la pancia e lasciatevi ispirare da tutto ciò che avete davanti e non.
Scopo del gioco: divertitevi a creare le combinazioni più gustose e anche più azzardate condividete le vostre creazioni con gli altri... cedere un morso del proprio panino non ha mai fatto male a nessuno (tranne che chi assaggi non detesti un ipotetico ingrediente nascosto XD).

Panino-puzzle: il mio panino d'autore (gli ingredienti)


La mia tavola ed il mio panino

Panino-puzzle: il mio panino d'autore

Ogni amico ha i suoi gusti, le sue preferenze e le sue fisime; è per questo che la varietà di pane e companatico è fondamentale per la riuscita di una serata di questo tipo.

Di certo, alla mia tavola non mancheranno mai diversi tipi di pane così come tante salse d’accompagnamento per i più golosi, comprese quelle fatte in casa come, ad esempio, la crema di pere e senape.

Il mio “panino d’autore sa di pancetta dorata, formaggio “fondente”, pera piccante, lime fresco e orto “arrostito”, il tutto avvolto dal croccante pane di rimacino.

Questo panino racchiude in sé il mio essere e la mia identità… c’è la mia terra d’origine rappresentata dal tipo di pane scelto, dai peperoni e dalla cipolla arrostiti che sono spesso presenti già cotti dai fruttivendoli palermitani; la terra che porto nel cuore, ovvero l’America, con la pancetta fritta; il tocco etnico dato dal lime; la passione trasmessa da papà per i "formaggi alternativi alla solita mozzarella nei panini"; ed infine, il mio tocco creativo dato dalla crema di pere e senape.

19 giugno 2012

Cosa c'è nel mio frigo? Una birra e... uno sformato di melanzane tunisine arrostite!!!








Chiedere ad una foodblog di mostrare l'interno del proprio frigorifero è come chiederle di alzar la gonna!!! Il frigo custodisce parte dei tuoi "segreti culinari", ma anche le tue "marachelle gastronomiche"... 
Partiamo col dire che questo frigo NON è mio... è della mia famiglia, ma vi assicuro che non è tanto diverso, anzi quasi per nulla, da quelli che ho avuto negli anni durante i miei soggiorni all'estero :D


Andiamo al nocciolo della questione. 
Perché sto alzando la gonna della foodblogger e di tutta la sua famiglia? Perché proprio questa mattina è stata presentata la nuova iniziativa promossa da AssoBirra in collaborazione con l'INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione - "Cosa c'è nel tuo frigo? Una birra e..." e visionabile sul sito Birra Gusto Naturale.
La campagna ha luogo principalmente in Rete e prende spunto dal progetto fotografico “Famiglia che vai, frigo che trovi" realizzato da Ambra Zeni, avente lo scopo di "immortalare" le abitudini alimentari dei principali nuclei familiari italiani (dalla famiglia tradizionale a quella allargata, dalla coppia senza figli al giovane single, dai coinquilini fino alla coppia multietnica); sei stili di vita, sei frigoriferi uniti nella loro eterogeneità dalla birra, bevanda più bevuta dagli italiani dopo l'acqua.
Testimonial della campagna Bruno Barbieri (chef stellato) e Sandra Salerno ( “Un tocco di zenzero”) che, partendo dalle foto, hanno interpretato gli ingredienti presenti nei frigoriferi di ogni nucleo familiare, ideando così dodici ricette da abbinare con la birra giusta.

Per raccontarvi cosa non può mancare nel mio frigo, devo per forza raccontarvi chi è il mio frigo...

Immaginate un signore un po’ robusto e alto, con un bel portamento, uno di quelli che nella vita ne ha viste di tutti i colori, che potrebbe raccontare storie inenarrabili… ecco, lui è il mio frigorifero o meglio quello della mia famiglia.

Vi racconterebbe che tanti anni fa c’era una bimba bionda che lo apriva per rubacchiare con un cucchiaino, di buon mattino, un po’ di caponata di melanzane - e siccome le abitudini sono dure a morire, continua a farlo anche oggi – e che, poi, ce n’era un’altra mora che mentre scrutava le prelibatezze al suo interno poggiava il piedino microscopico lì dentro.

È sempre ben nutrito, non può rinunciare a frutta e verdura e ne vede sempre nuove e diverse ogni stagione che passa. I formaggi poi sono la sua passione e spesso… più puzzano meglio è (mica solo l’uomo ha da puzzà!). Spesso deve resistere contenendo in sé qualcosa che sarà destinato ad altri - ah quante torte, quanti sformati ha tenuto in freddo e poi ha visto allontanarsi verso altri lidi – e volte che conserva gli avanzi mantenendoli perfetti per nuove avventure.

Beve tantissima acqua sia frizzante che naturale, al vino preferisce la birra ed è il fornitore ufficiale di quella bibita gassata e di color marrone-rubino che papà e sorella bevono a fine pasto.

Io lo ringrazio per custodire tutto ciò che mi permette di poter pasticciare ai fornelli e per prendersi cura, anche per lunghi periodi, dei risultati di questi! 

Che aspettate... andate sulla pagina Facebook “Cosa c'è nel tuo frigo? Una birra e...” e condividete la foto del vostro frigorifero e di quello che c’è dentro. A fine campagna, Barbieri e Salerno sceglieranno la foto, una per ciascuno, più bella e contatteranno personalmente chi l’ha scattata, dandogli tanti consigli e svelandogli qualche trucco del mestiere, per una cena estiva sfiziosa con la birra. 

Prima di salutarvi, vi lascio con una ricetta estiva, facilissima da preparare e perfetta per essere accompagnata da una Pilsner!!!




24 marzo 2012

Quiche spinaci e provola affumicata e prima parte dell'intervista per CavoloVerde.it


Ricetta veloce ---@ post veloce.

Pasqua si sta avvicinando, la primavera ha già bussato sia alla porta che alle finestre che nel mio armadio dandomi la possibilità di vestire senza i miei soliti 1000 strati invernali ed io sto qui a scrivervi una ricettuzza facilissima, velocissima (oggi abbondiamo di -issima, fosse solo oggi... quando scrivo sono esaltata XD, lo ammetto) e perfetta per i pranzi a buffet in piedi e per le scampagnate.

È una quiche con spinaci e provola affumicata, simile alla sfoglia affumicata  di quasi due anni fa, che ho preparato in occasione del catering di cui vi accennavo nel post dei Tra-rollò. Sono innamorata sia del suo sapore che dell’aspetto solare che ha, in più è stata realizzata in compagnia sia di Giordana che della sua piccola, quindi c’è dentro anche tanta, ma tanta allegria :D

Prima di lasciarvi alla ricetta sono felice di condividere con voi la prima parte di una carinissima intervita che ho rilasciato alla gentile Laura Pantaleo Lucchetti di CavoloVerde.it:




Quiche con spinaci 
e provola affumicata 

Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta brisée da circa 230 g (va bene anche quella fatta in casa ovviamente ;p
  • 600 g spinaci
  • 3 uova
  • 200 gr provola affumicata tagliata a fette sottili (circa 20)
  • 4 cucchiai di grana grattuggiato
  • Sale e pepe q.b

Sbollentate in acqua calda poco salata gli spinaci, una volta pronti scolateli e strizzateli molto bene in modo che risultino il più asciutto possibile, se non volete sottoporli a tale stress e avete un po’ più di tempo potete lasciarli scolare in un colapasta. Tagliuzzateli e aggiungete a questi le uova sbattute, alle quali avrete aggiunto sale e pepe, facendo amalgamare il tutto.

Foderate una teglia rotonda (io ho usato quella in alluminio per crostata da 10 porzioni) con la pasta brisée e iniziate a farcirla a strati. Il primo sarà di provola affumicata (i primi 100g) - cercate di coprire con questa tutta la superficie della pasta; continuate col composto di uova e spinaci, ultimate con l’altra metà della provola. 

Spennellate i bordi della pasta con del rosso d’uovo (personalmente, per non aprire un nuovo uovo, ho utilizzato parte di quello che era rimasto nel piatto dove avevo amalgamato spinaci e uova allungandolo con un filo d’olio, ma va bene anche il latte).
Infornate nel ripiano più basso a 180° C, forno preriscaldato.

p.s. l’utilizzo della provola a fette vi permetterà di impermeabilizzare la brisée permettendole di diventare croccante, il composto uova e spinaci è molto umido; inoltre vi aiuterà a creare la decorazione e una golosa crosticina in superficie.


Buona primavera a tutti ^_^
***Gialla***

20 maggio 2011

Quiche con crema alla birra



Buon pomeriggio! Anche oggi la palpebra cala, stamattina ho fatto una bella ricerchino su fragole e fragoline, ancora mi manca qualche elemento, ma presto avrò finito l’articolo sulla “Fragolina di Ribera" :D
Anche se si tratta solo di tirocinio, sono davvero contenta di come mi stia andando, io ce la sto mettendo tutta!

Ora però vi scrivo riguardo un altro lavoro, ritorno a parlarvi della collaborazione col blog Birra Gusto Naturale. È stata pubblicata proprio ieri la seconda ricetta di questo nuovo ciclo: "Quiche con crema alla birra".


Si tratta di una quiche profumatissima  molto gustosa. Sarò sincera, mentre la peparavo ero piuttosto timorosa della resa, avevo accostato birra e radicchio, due elementi abbastanza amari e non ero certa che gli ingredienti dolci che avevo aggiunto riuscissero ad equilibrare il tutto… e invece… una bontà, davvero
La crema alla birra mi ha davvero soddisfatta, tanto che mi sa che la userò in altre preparazioni!

Guarda la video ricetta



Ora vi saluto, questo fine settimana è ricco di impegni, tra poco scenderò per la messa del trigesimo dalla morte del nonno, domani sarò in un agriturismo a Ficuzza con la mia famiglia e domenica a Favignana per andare a portare un fiore sulla tomba del nonno.

Tanti baciuzzi
***Gialla***

24 agosto 2010

Sfoglia "affumicata"


Annuntio vobis… ho ripreso i libri in mano, ma la notizia più bella è che questa settimana mi concederò ancora qualche giorno di vacanza andando a trovare mammina e papino con annesso parentame a Pozzallo/Ispica (per vedere qualche immagine vi rimando al post di qualche anno fa).


Intanto vi posto una ricettina di quelle facili facili, che non prende troppo tempo per essere preparata e soprattutto va benissimo per le serate estive che prevedono pasti veloci per lasciar spazio alla scorrazzata nel dopocena.

Io l’ho preparata qualche sera fa in quanto dovevamo uscire piuttosto presto dopo cena, abbiamo portato il nonno (uno splendido giovincello di 94 anni che ci ha tenuti svegli sino all’1 di notte) a prendere un gelato alla Marina ^_^

Prima di lasciarvi alla ricetta, volevo dirvi che da ora avrete la possibilità di indicare sotto ogni mio post il grado di difficoltà che attribuite alla preparazione del piatto che vi propongo. Tempo fa c’è stato chi mi ha detto di indicare io stessa se una ricetta sia più o meno difficile, ma io non mi ritengo in grado di farlo. Spesso e volentieri si tratta di piatti che invento all’istante e che quindi e ovvio mi vengano facili, ma non è detto che sia lo stesso per voi; proprio per questo chiedo il vostro aiuto, non serve che mi lasciate un commento (anche se aver spiegata la vostra scelta potrebbe farmi crescere), basta semplicemente che la indichiate utilizzano gli appositi pulsantini.
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Sfoglia "affumicata"


Ingredienti
  • 1 rotolo di pasta sfoglia 
  • 150 gr bietoline o spinaci
  • 2 uova
  • 100 gr pancetta affumicata tagliata a cubetti
  • 200 gr provola affumicata
  • Sale e pepe q.b.

Sbollentate in acqua calda poco salata le bietoline e una volta pronte scolatele e strizzatele molto bene in modo che risultino il più asciutto possibile, se non volete sottoporle a tale stress e avete un po’ più di tempo potete lasciarle scolare in un colapasta. Tagliuzzatele in un piattino e aggiungete a queste le uova sbattute facendo amalgamare il tutto aggiungendo una macinata di pepe nero.

Foderate la tortiera con la pasta sfoglia e iniziate a farcirla a strati. Il primo sarà di provola  affumicata, potete metterla sia a dadini che a fette (io ho optato per la seconda versione); continuate con la pancetta e successivamente col composto di uova e bietoline, ultimate con un po’ di formaggio e decorate con la restante pasta sfoglia.
Spennellate la superficie della sfoglia con del rosso d’uovo (personalmente, per non aprire un nuovo uovo, ho utilizzato parte di quello che era rimasto nel piatto dove avevo amalgamato bietoline e uova allungandolo con un filo d’olio).


Infornate nel ripiano più basso a 180° C, forno preriscaldato.

Buona “affumicatura” a tutti
***Gialla***