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1 maggio 2015

Cous cous alla menta con fave e pecorino

Couscous with mint, broad bean and pecorino - Cous cous alla menta con fave e pecorino

Di come resistere agli scossoni della vita lavorativa e coccolarsi con un piatto  fresco, leggero e saporito.

Ormai la giornata del primo maggio sta giungendo al termine.
"Festa dei lavoratori", la chiamano.

Ancora non ve ne avevo parlato, ma lo scorso novembre la mia vita lavorativa (e di conseguenza anche tutto il resto della vita) ha subito un forte cambiamento, sul momento per nulla piacevole, sensazioni paragonabili a quelle di un cazzotto nello stomaco e del vostro incubo peggiore. Poi è bastato metabolizzare, ripetersi "meglio adesso che poi", capire che fuori da quelle solite quattro mura c'è un mondo fatto di opportunità,  persone speciali e progetti da realizzare. Occorre solo focalizzare dove si è e dove si vuole andare, poi il futuro si costruisce da sé (certo, dovete darvi tanto coraggio) e ci si rende addirittura conto di essere meglio di quel che si stava diventando, di essere capaci, di essere ancora creativi e per il mio lavoro da comunicatrice è fondamentale.

Quello da cui faticherai di più a riprenderti è la mancanza della quotidianità "umana", delle persone che ogni giorno rendevano quel lavoro migliore. Poi, però, metabolizzi anche questo, perché capisci che quelle stesse persone, anche dopo mesi, in un modo o in un altro, sono sempre con te e tifano per te (ed è una gioia immensa rivederle!)

Che volete farci, io sono forte quando c'è da rimboccarsi le maniche per lavorare, ma sono una pappamolle quando si parla di affetto =)

Detto ciò, posso raccontarvi la storia del piatto che vi presento oggi.
Questa giornata di festa me la sono auto dedicata, l'ho passata volutamente a casa da sola, Nannao è in viaggio per lavoro ed io mi sono presa un momento di pausa dalla vita da trottola che faccio da 6 mesi a questa parte. Mattina impiegata, pomeriggio libera professionista...  alla fine mi ritrovo a trascurarmi un po' (anche se lavorare mi dà vita); insomma, volevo una giornata da dedicare alla cucina, alle foto ed al blog, era ora che lo aggiornassi!

Il caldo inizia a farsi sentire e avevo voglia di pranzare con un piatto fresco, leggero e saporito.
L'accoppiata fave&pecorino è balzata in mente velocissima, è un must del 1° maggio per le famiglie romane, e cosa c'è di più fresco della menta?! 
Ecco che nasce così il cous cous alla menta con fave e pecorino.


Prima di lasciarvi alla ricetta, voglio augurarvi di trovare sempre la giusta collocazione in questa nostra strana società e di riuscire a prendervi le vostre rivincite su chi cuore, ma soprattutto testa, non ha!

Buona vita e buon lavoro ^_^
***Gialla***

Couscous with mint, broad bean and pecorino - Cous cous alla menta con fave e pecorino

Ingredienti:
  • 200 g di cous cous di grano duro (a cottura rapida)
  • 2 bicchieri di brodo vegetale
  • 1 mazzo di menta(circa 30 foglie)
  • 350 g di fave (senza il baccello)
  • 4 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 1 cucchiaio d'acqua
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
  • olio evo q.b.


In una padella, possibilmente antiaderente, mettete a tostare il cous cous con le foglie di menta ed un filo d'olio. Quando la semola avrà raggiunto un colore lievemente dorato e la menta avrà spigionato tutto il suo profumo, aggiungete due bicchieri di brodo bollente. Coprite con un coperchio e lasciate riposare per 5 minuti a fuoco spento.

Sbollentate per 3-4 minuti le fave, privatele della buccia e suddividetele in tre parti: il primo terzo conditelo solo con un filo d'olio, lo userete per la guarnizione del piatto; il secondo terzo mescolatelo con due cucchiai di pecorino; l'ultimo terzo va, invece, frullato con un cucchiai di olio, uno d acqua e due di pecorino.

Con l'aiuto di una forchetta, sgranate la semola che nel frattempo sarà gonfiata, salate e pepate.

A questo punto potete decidere di mescolare alla semola le fave col pecorino, sia intere che in crema, oppure di aiutarvi nella presentazione con un coppa pasta come nel mio caso.

Se scegliete quest'ultima opzione, procedete in questo modo:
alternate semola, fave intere con pecorino e ancora semola, guarnite con le fave tenute da parte,  una spolverizzata di pecorino, un cucchiaino di crema ed un ciuffetto di menta.

La restante crema, servitela a parte cosicché possa essere aggiunta al piatto a piacimento.

11 novembre 2012

Olive in salamoia con zenzero, limone e menta per la settimana "gialla" #8 all'insegna della tranquillità


Olive in salamoia con zenzero, limone e menta

Eccoci all'ottavo appuntamento de La settimana "gialla".


Mondello - Palermo - Sicilia
Mondello 10/11/2012 ore 12.45
 È dall'inizio di settembre che si susseguono impegni ed avvenimenti che tengono alta la pressione e super incasinate le settimane... quest'ultima, al contrario, si è dimostrata decisamente tranquilla; niente imprevisti o colpi di scena. 

Anche a 29 anni si può essere tenerissimi e rilassanti
 come un bimbo che dorme tra la tue braccia...
 Lavoro (ah, ma voi non lo sapete ancora, da qualche settimana mi occupo del doposcuola di due bimbi meravigliosi che mi regalano sorrisi e soddisfazioni ogni giorno che passa!), palestra, progetti per il futuro che iniziano a delinearsi, spignattamenti e momenti romantici come la giornata di ieri che ha visto me e Nannao andare in giro tra il Mercato del Contadino e il mare di Mondello accompagnati da un sole caldo e splendente. Insomma, una settimana senza corse, che non è il mio ideale, ma che quando capita, di tanto in tanto, fa piacere!

 Per concludere questa settimana così serena che mi prepara ad affrontare con ancora più carica quelle ricche di avvenimenti e "fatiche" che verranno non potevo che scegliere una ricetta che sa di casa e che, allo stesso tempo, profuma di novità. Una preparazione che richiede cura e dedizione, che prevede coccole distinte per ogni singolo frutto da inserire nel barattolo e che sarà pronta solo dopo un periodo di "sereno" riposo.

Eccovi, quindi, le miei olive in salamoia con zenzero, limone e menta

Olive in salamoia 
con zenzero, limone e menta
Olive in salamoia con zenzero, limone e menta

8 maggio 2012

Sciroppo di menta fatto in casa


 Nei miei ricordi, e nella mia vita attuale, lo sciroppo di menta è ben presente; diluito, ghiacciato, “spremuto” sul gelato… va sempre bene e fa tanto, ma tanto bella stagione (quasi estate piena direi)! 

La menta in generale mi è sempre piaciuta, sia che essa accompagni piatti salati che dolci; è un’altra cosa ereditata dal mio papà! La mia mamma, invece la ama poco e pensare che, l’altra sera, si è sorbita tutto tutto l’odore sprigionatosi durante la preparazione di questo sciroppo dato che eravamo nella stessa stanza :/ 

La sua realizzazione è davvero semplicissima, era la prima volta che mi trovavo a fare uno “sciroppo da imbottigliare” e, credetemi, è stata una passeggiata nonostante la fase accampamento in casa continui :///

Il tutto è nato da un bel mazzetto di menta fresca regalato alla nonna da un’amica, si sa, la menta se non la si usa subito non rende più tanto e così, dato che la nonna non l’avrebbe mai consumata tutta, sono stata ben felice di portarne un po’ a casa con me :D (a dirla tutta ci speravo proprio che me la desse, le foglie erano così grandi e carnose ed il suo profumo poi… una boccata (o meglio “sniffata” :p) di freschezza!!!).

Il suo utilizzo è lo stesso identico di quando si compra quello già fatto, inoltre potrete scegliere voi stessi il grado di densità desiderato. Per quel che mi riguarda, i miei modi preferiti per consumarlo sono sia diluito nel latte (caldo o freddo) che in acqua (sapeste quanti mega bibitoni ghiacciati consumo d’estate in terrazza con Nannao!!!).

Sciroppo di menta


Ingredienti:

  • 500 g acqua
  • 500 g zucchero
  • 50 g foglie di menta fresca
  • Scorza di ½ limone

Frullate le foglie di menta ben lavate con 250 g di zucchero.

Sciogliete la restante parte di zucchero nell'acqua e mettete sul fuoco; quando la soluzione avrà raggiunto il bollore spegnete il fuoco e aggiungete il composto di menta e zucchero e la scorza del limone.

Lasciate riposare il prodotto coperto per minimo 3 ore (io ho aspettato l’intera notte lasciandolo in frigorifero).

Trascorso il tempo, filtrate il tutto con un colino di stoffa (se non doveste averlo, anche se è facilmente reperibile anche nei negozi “tutto a 1 euro”, potete utilizzare un collant o una garza a maglia molto stretta) e imbottigliate (per sicurezza sterilizzate i contenitori che custodiranno il vostro sciroppo, tre sono i metodi più utilizzati: microonde - mettete due dita d'acqua nelle bottiglie ben lavate e portate a bollore nel microonde per circa 5 minuti, eliminare l'acqua rimasta, asciugatele ed utilizzatele subito; forno – mettete le bottiglie in forno vuote, accendetelo a 160° e lasciatele lì per 30 minuti; pentola – avvolgete le bottiglie con i tappi in teli puliti, immergetele in una pentola con acqua fredda e lasciate bollire per 30 minuti).

Conservate in frigorifero per maggiore sicurezza (ma non dovrebbero esserci controindicazioni a lasciarlo fuori).

Lo sciroppo risulterà verde intenso, quasi come se fosse olio d’oliva, se doveste volerlo ancora più denso, basterà rimetterlo sul fuoco e farlo restringere. Io non ne ho riscontrato la necessità, ma è soggettivo (ricordate inoltre che sarà più denso una volta freddo).


Buon sciroppo a tutti ^_^
***Gialla***