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12 novembre 2015

Crema spalmabile al cioccolato fondente fatta in casa




"Ciao sono Gialla e mi piace spalmare..." 

Ecco, questo post potrebbe benissimo iniziare così, oppure no. 
Sono una golosa cronica di "cose da spalmare sul pane", mi piace il gesto (chissà perché spalmare rilassi, dovrei chiedere a papà, neurologo di casa), mi piace affondare gli incisivi su una crema per poi trovare il pane, mi piace sperimentare consistenze, accostamenti...  insomma, datemi qualcosa da spalmare sul pane (persino la Marmite) e potrei essere contenta della merenda.

Sono una a cui la Nutella non dispiace affatto, ma sono intollerante alla frutta secca e per questo ne consumo davvero poca. Ammetto anche di aver provato creme spalmabili alla nocciola (ma anche al pistacchio e alla mandorla) che sono anche più buone, ma che con la mia intolleranza vanno ancor più in contrasto (più qualità vuol dire spesso e volentieri più contenuto di frutta secca). Amo tanto anche il burro d'arachidi, del quale feci larghissimo consumo nel 2003 quando mi trovavo in america spalmandone nel pane quantità infinite manco fosse philadelphia.


Quindi, se ho voglio di pane con qualcosa di dolce spalmato su, tolte le creme contenenti frutta secca ed i più classici burro&marmellata o burro&zucchero... che si spalma? 
SPALMO IL CIOCCOLATO FONDENTE!!!

La preparazione della crema spalmabile al cioccolato fondente è davvero un gioco da ragazzi, in più, adesso che ci avviciniamo al Natale è anche un'ottima idea regalo (si sa come siamo noi foodblogger e persone amanti dello spignattamento, se possiamo regalare qualcosa fatto con le nostre manine siamo più contente!).

Adesso basta parlare, vi lascio alla ricetta e mi raccomando, se la proverete, fatemi sapere che ne pensate, mandate una foto, lasciate un commento, chiamatemi, scrivete un'email o lanciate segnali di fumo e per qualsiasi dubbio... fate lo stesso =)

Buono spalmamento (che parolone) a tutti ^_^
***Gialla***



Crema spalmabile al cioccolato fondente 


12 febbraio 2014

Sfogline arancia e cannella caramellate

Sfogline arancia e cannella caramellate - orange and cinnamon caramelized puff pastry

Ci sono gusti che leghiamo con viscerale passione a ricordi che restano anni ed anni ben chiari nella nostra mente.
Ecco, le sfogline (così le chiamiamo a Palermo) rientrano in quei ricordi di bambina che penso mi accompagneranno per tutta la vita.

Ricordo le passeggiate per il quartiere mano nella mano con mamma e ricordo la tappa al bar vicino casa dove c'era ad attenderci un'immensa quantità di pasta sfoglia dorata, quasi bronzata, e decisamente caramellata!
Ricordo mamma che chiede: "mi dia quelle più cotte e caramellate!"; ricordo che non aspettavamo mica di arrivare a casa prima di mangiarle e, soprattutto, ricordo le mie dita super appiccicose e no, non mi dava fastidio, perché era bello, bellissimo sporcarsi per quella giusta causa!


Sfogline arancia e cannella caramellate - orange and cinnamon caramelized puff pastry

18 novembre 2013

Cinnamon Rolls


Cinnamon Rolls

Immaginate la scena, siete ancora con gli occhi mezzi chiusi, la faccia stropicciata dalle ore che ha passato schiaffata su cuscino, camminate lentamente che in confronto una lumaca vi doppia, entrate in cucina e... il Natale vi avvolge.
Ecco, questo è stato il mio risveglio ieri mattina quando l'odore di questi speziati Cinnamon Roll si è sprigionato una volta sollevata la campana di vetro che le custodiva!


Si tratta di un dolce lievitato che prende la forma di una girella e che vede all'interno delle sue spire un goloso composto di zucchero e cannella. Le sue origini sono identificabili in Svezia, qui prendono il nome di kanelbulle ed, udite udite, il 4 ottobre è il giorno a lui dedicato: "kanelbullens dag"; più in generale, il suo consumo avviene prevalentemente in Nord Europa e Nord America.

Gli amanti della cannella non possono non amarlo!

Cinnamon Rolls

Ingredienti

per l’impasto
  • 500 g di farina Manitoba
  • 20 g di lievito di birra fresco (o 7 g di lievito disidratato)
  • 50 g di zucchero 
  • 60 g di burro fuso 
  • 1 uovo grande sbattuto 
  • 250 ml di latte 
  • 1 pizzico di sale
  • semi di 1/2 bacca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
per il ripieno
  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaino colmo di cannella in polvere
per la glassa
  • zucchero a velo vanigliato q.b.
  • acqua q.b.



Cinnamon RollsSciogliete il lievito di birra sbriciolato nel latte che dovrà essere tiepido. 

Versare la farina setacciata nella planetaria o create la classica fontana su una spianatoia o in una ciotola, unite uno per volta tutti gli ingredienti ed impastate delicatamente per circa dieci minuti. L’impasto dovrà risultare morbido, liscio ed elastico. Formate una palla con l’impasto appena ottenuto, metterla in una ciotola, coprire con un canovaccio e lasciate lievitare in un luogo tiepido per 2 ore, il volume dovrà raddoppiare.

Trascorso il tempo, rovesciate l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e stendetelo col mattarello ricavando un rettangolo spesso circa mezzo centimetro.

Mescolate lo zucchero e la cannella e distribuite il tutto sulla superficie del rettangolo precedentemente ottenuto, lasciate senza ripieno 1cm lungo uno dei lati lunghi del rettangolo. Iniziate ad arrotolare l’impasto partendo dal lato lungo CON lo zucchero e la cannella in modo da ottenere un rotolo. Sigillate il lato aperto aiutandovi con pochissima acqua. 
Utilizzando un coltello molto affilato, ricavate dal rotolo delle fette spesse circa 1,5cm. 

Rivestite una teglia con carta forno, disponetevi sopra le girelle ottenute ben distanziate l’una dall'altra e lasciate riposare il tutto per un'ulteriore ora.
Infornare a 180°C (forno preriscaldato) fino a quando non saranno dorate (meno di 10 minuti!). 

Sfornate e trasferite su una gratella di raffreddamento.

Preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo con pochissima acqua (procedete con 1 cucchiaino di acqua ogni 2 cucchiai di zucchero), regolate la consistenza in base al vostro gusto e glassate a piacere i vostri Cinnamon Roll. 


Buona cannella a tutti ^_^
***Gialla***


28 giugno 2013

Original Chocolate Chip Cookies

Original Chocolate Chip Cookies

10 anni fa, di questi tempi, mi trovavo in America e precisamente a Berkeley. Avevo 17 anni e mamma e papà, dietro la spinta di uno zio che voleva finanziare le attività culturali dei nipoti, decisero di mandarmi a studiare l'inglese fuori dall'Italia (a quei tempi odiavo quella lingua, ora non ne posso fare a meno!).
Quella fu la mia prima esperienza di vita da sola, lì ho iniziato a cucinare per me stessa e... a mangiare tutto quello che a casa mangiavo a piccole razioni di tanto in tanto (un esempio su tutti: il gelato comprato al supermercato alle 4 del mattino e mangiato a cucchiaiate direttamente dal barattolo... chi, guardandolo fare nei film, non ha desiderato di compiere la medesima azione???).

Quella fu l'esperienza della vita; mi cambiò tantissimo, diventai mille volte più forte, più sicura di me stessa e direi anche più felice.
Capii che riuscivo a cavarmela da sola anche in circostanze piuttosto drammatiche (appena arrivata, i miei bagagli erano stati smarriti e come se non bastasse mi ritrovai in piena notte senza sapere dove andare a dormire dato che la segreteria dell'università aveva chiuso senza aspettarmi :/) e che conoscere dal di dentro altre culture era fantastico.

Oltre gli insegnamenti di vita, da quel viaggio ho portato via con me anche odori e gusti che ancora adesso mi accompagnano.
La ricetta di oggi è quella dei classici cookies con gocce di cioccolato e mi è stata donata da un'insegnante californiana che a quel tempo si occupava della lezione di grammatica, Mrs Rosemary.

Buon profumo d'America a tutti ^_^
***Gialla***

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Original Chocolate Chip 
Cookies 

Ingredienti:
  • 225 g farina 00
  • 100 g zucchero bianco 
  • 75 g zucche muscovado (o di canna grezzo)
  • 125 g burro
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1presa di sale
  • 180 g gocce di cioccolato fondente (o 130 g fondete e 50 g al latte)
  • 1 uovo


Accendete il forno a 190°C. 
Riducete a crema il burro con i due tipi di zucchero, aggiungete l'uovo e poi tutti gli altri ingredienti. 
Riponete il composto in frigorifero per 20 minuti.
Trascorso il tempo, formate delle palline grandi quanto una noce e disponetele, abbastanza distanti tra loro (in forno tenderanno ad appiattirsi ed a raddoppiare il loro diametro), sulla placca del forno rivestita con carta forno.
Cuocete per circa 8-10 minuti (dato che il tempo varia in base al tipo di forno, io vi consiglio di stare attenti al colore che dovrà essere dorato, se avete qualche dubbio potete anche uscirli dal forno per controllarli, non si rovinano).

Una volta cotti fate raffreddare su una gratella (caldi saranno molto morbidi, diventeranno più croccanti man mano che raffredderanno).
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10 ottobre 2012

"Si salvi chi può": Torta con farina di mais e ananas profumata al limone (senza uova, burro e glutine)

Se continuo così, nel prossimo post di torte troverete la foto di una teglia vuota! Muahahahah XD

Che posso farci, è diventata una sorta di sfida iniziata tanto tempo fa con la frolla senza uova e mai più smessa dando vita a tanti altri "dolci senza".

Alcune volte la sfida è provocata da una voglia matta per qualcosa la cui realizzazione "classica" prevede un ingrediente, o più, che è assente in dispensa e che non si vuole o non si ha la voglia/possibilità di andare a comprare; altre volte, invece, nasce da vere e proprie esigenze alimentari.

La ricetta che vi propongo oggi è nata sabato scorso; io e Nannao eravamo stati invitati la mattina stessa a cena a casa di amici e, siccome non possiamo/vogliamo presentarci mai a mani vuote, decidiamo che la sottoscritta avrebbe pensato ad un dolce.
Fatto sta che dal pensarlo al realizzarlo c'è stato un momento di "vuoto di dispensa"; volevo fare una torta, ma non avevo le uova
Dal sostituire le uova a farlo anche con il burro e la farina 00 il passo è stato brevissimo. Così ecco che nasce la  "torta con farina di mais e ananas profumata al limone (senza uova, burro e glutine)".

È la prima volta che uso la farina fioretto, sin'ora, sia per le simil camille che per i biscotti, ho usato la farina per polenta precotta. Mi sono voluta lanciare in un esperimento un po' senza paracadute dato che sarebbe stata consumata da altre persone fuori dalle mura domestiche (dove si sa... quel che succede rimane ben celato, anche le figuracce - sempre che me medesima non si auto sp*** XD)

Certo, se l'esperimento non fosse andato a buon fine sarebbe stato non proprio piacevole, ma fortunatamente... ci sono stati anche i bis ;p

Prima di lasciarvi alla ricetta, voglio solo fare una piccola precisazione:
nessuna delle persone che hanno mangiato la torta era celiaca e nessuno ha "sofferto" la mancanza del glutine, dico ciò per ribadire  ancora una volta, che senza glutine non vuol dire senza sapore! Se ci riflettete su, durante le nostre giornate consumiamo spesso pasti privi di glutine... pensate all'arrosto con le patate ;p
Se continuate ad essere scettici, passate dal blog della Cardamoma, «un blog di cucina per aiutare i non celiaci a cucinare anche per i celiaci» - come lei stessa lo definisce - e vedrete quante meraviglie si possono realizzare anche senza glutine :)

Torta con farina di mais e ananas 
profumata al limone 
(senza uova, burro e glutine)

30 agosto 2012

Topping ai frutti di bosco (alla faccia di 50 sfumature di grigio...)

Topping ai frutti di bosco - mixed berry topping

Dunque dunque... vorrei scrivere questo post riuscendovi a far immaginare la goduria che prova la sottoscritta davanti ai topping, qualsiasi gusto essi abbiano, ma, allo stesso tempo, vorrei cercare quanto più possibile di non sconfinare in immagini porno-erotiche e in doppi sensi. Uff... già so che dall'altra parte dello schermo c'è chi sta ridendo continuando a ripetere che io NON POSSO NON CASCARE IN DOPPI SENSI ç_ç

Quindi... oggi non scrivo (urca, anche questo è impossibile!).
Allora facciamo così, io scrivo e voi ridete :)

Scorga lentamente, scivola pian piano lungo quel che incontra. Traslucido e goloso ricopre montagne di gelato, frutta, granite, yogurt, torte fredde e calde. Ma l'apoteosi arriva quando, così come verrebbe da farsi con una bomboletta di panna spray, lo si lascia colare dall'alto dentro la propria bocca!
La sua consistenza gelatinosa avvolge e coccola le nostre pareti mucose regalandoci momenti di puro godimento.

Questa è grossomodo la descrizione della sensazione che provo davanti ogni topping che mi si prospetta dinanzi!

Insomma, verso questo genere di "guarnizioni" nutro un amore viscerale

Se guardo indietro nel mio poco più di un quarto di secolo di vita trovo i topping spessissimo; sono sul gelato al fiordilatte venduto dal carretto che passava davanti la casa al mare degli zii, sul dessert allo yogurt che avrei desiderato mangiare in Trentino, ma che a causa di un virus all'intestino mi tennero lontano, sulle cheesecake mangiate in America e sulla frutta mangiata ai chioschetti della Cala a Palermo...

Nel ricordare tutti questi casi e i tanti altri che non vi ho citato regna limpida nella mia mente una meravigliosa immagine, un rallenty per essere precisi, si tratta del preciso istante in cui il topping scorga giù dal suo erogatore!

Mi fermo qui o la mia "ode ai topping" rischierebbe di divenire un romanzo che potrebbe arrivare a far concorrenza a 50 sfumature di grigio...

Tutta questa premessa per lasciarvi la prima di una lunga serie di ricette sui topping. Oggi iniziamo con quello ai frutti di bosco. Perfetto sia su preparazioni fredde che su quelle calde (ottimo per esempio su una torta al cioccolato fumante o sciolto un pochino dentro un tè nero bollente).