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5 giugno 2013

Sciroppo di fragole fatto in casa

Strawberry Syrup homemade - Sciroppo di fragole fatto in casa
Quando vi avevo raccontato del mio rapporto con lo sciroppo di menta vi parlavo di bicchieri d'acqua o di latte... ma oggi, con questo sciroppo di fragole vi racconto di grandi coppe gelato, quelle che più gusti ci sono più buone risultano.

A Palermo c'è un posto per eccellenza dove si va per le coppe gelato ed è al Foro Italico; ogni qualvolta vengono a trovarci amici da altre città è una tappa fissa... quante volte da bambina ho provato invano ad ordinare una di quelle super coppe, prontamente però interveniva mamma dicendomi: t sei troppo piccola, non riusciresti mai a finirne una tutta da sola.
Beh, in effetti non aveva tutti i torti, d'altronde io non la volevo mica per mangiarla, ma per il puro piacere di ritrovarmi davanti una montagna di gelato più grande di me e con tanto sciroppo e confettini colorati sopra!

Una delle mie coppe preferite era, ed è (e ora posso ordinarla ogni volte che voglio ;p), quella con gelato alla vaniglia, frutta fresca e taaaanto sciroppo di fragole!

La versione dello sciroppo di fragole che vi propongo oggi è decisamente libidinosa grazia alla sua polposità. Perfetto come topping per gelati e cheesecake, ottimo nello yogurt, ma anche per preparare freschi cocktail!

p.s. mentre scrivevo questo post è nata una discussione (pacifica!!!) su come vada accordata la parola fragola... va al plurale o al singolare? Si dice: sciroppo di fragola o di fragole? Siamo poi giunti a questa conclusione: si usa il singolare quando si vuol dire "sciroppo di fragola" (ovvero che è al gusto del frutto fragola), mentre si usa il plurale quando si parla di "sciroppo fatto con le fragole" (giustamente mica se ne usa solo una, direbbe Nannao), quindi SCIROPPO DI FRAGOLE per tutti! ^_^

Bando alle ciance e buona ricetta!

Sciroppo di fragole 
(fatto in casa)
Strawberry Syrup homemade - Sciroppo di fragole fatto in casa

Ingredienti:
  • 500 g fragole
  • 250 g zucchero
  • 100 ml acqua

Tagliate a pezzetti le fragole (da 4 ad 8 pezzi ognuna), mettetele nella pentola dove andranno cotte, aggiungete lo zucchero e lasciate macerare per circa 3 ore.

Trascorso il tempo, frullate il composto ottenuto e filtratelo con un colino, rimettete il tutto in pentola, aggiungete l'acqua e  ponete sul fuoco.

Raggiunto il bollore, spegnete il fuoco ed imbottigliate(per sicurezza sterilizzate i contenitori che custodiranno il vostro sciroppo, tre sono i metodi più utilizzati: microonde - mettete due dita d'acqua nelle bottiglie ben lavate e portate a bollore nel microonde per circa 3 minuti, eliminare l'acqua rimasta, asciugatele ed utilizzatele subito; forno – mettete le bottiglie in forno vuote, accendetelo a 160° e lasciatele lì per 30 minuti; pentola – avvolgete le bottiglie con i tappi in teli puliti, immergetele in una pentola con acqua fredda e lasciate bollire per 30 minuti).

Conservate in frigorifero per maggiore sicurezza (ma non dovrebbero esserci controindicazioni a lasciarlo fuori).

Note
  • Se non siete sicuri della densità del vostro sciroppo, fate cadere una goccia del composto su un piattino, quando questa sarà fredda (meno di un minuto) inclinate il piattino e se cola non troppo velocemente sarà pronto (n.b. se la goccia fa troppa fatica a scende aggiungete un pochino d'acqua o vi ritroverete con una marmellata).

Buon sciroppo a tutti ^_^
***Gialla***

12 settembre 2012

Miss torta fredda dell'estate è: "Cheesecake senza cheese" nocepesca, pompelmo rosa e frutti di bosco

"Cheesecake senza cheese" nocepesca, pompelmo rosa e frutti di bosco

Eccola, questa era l'espressione stampata sulla mia "bella faccia" la prima volta che ho fatto la torta di cui vi parlo oggi... Ero felice, raggiante e soddisfatta! Il secondo esperimento di cheesecake senza cheese (ricordate la cheesecake "after eight"?) - che poi di cheesecake ha solo la base e pure modificata >.<" - era andato a buon fine, la ricetta della crema di latte della nonna (lei la chiamava biancomangiare anche se non era fatta con latte di mandorle) ha vinto ancora una volta!!! In questo caso ha retto non solo l'aroma del pompelmo rosa, ma anche un nocepesca frullata dentro e il topping di frutti di bosco con decorazione annessa :)))

Dunque, avete guardato bene questa espressione? Bene, non la vedrete più nel caso in cui doveste chiedermi di rifare  questo dolce nei prossimi 15 giorni minimo (per fortuna dopo dovrebbe arrivare l'autunno, sempre che il detto che gira in questo periodo *apalermofacciamoilbagnoamaresinoadottobre* non venga confermato) e sarete costretti a sopportare questa:


Gialla sconvolta

Il motivo? Presto detto... ne ho preparate ben QUATTRO in una sola settimana O.o e nonostante rientri a pieno titolo nei miei gusti (il pompelmo e i frutti di bosco smorzano il dolce!) non riuscirei ad assaggiarne nemmeno un pezzettino XD A favore della torta, oltre il gusto e la freschezza c'è anche il fatto che l'ho preparata anche per lavoro (ecco spiegata la mia latitanza dal blog per più di dieci giorni) e, oltretutto, ha fatto la sua porca figura durante una festa con tanti,tantissimi invitati; quindi, la detesterò solo poco e per poco, insomma, come vi dicevo prima, solo per i prossimi 15 giorni ;p

"Cheesecake senza cheese" nocepesca, pompelmo rosa e frutti di bosco
Prima di lasciarvi alla ricetta vi comunico che il topping utilizzato è lo stesso illustrato nel precedente post al quale ho aggiunto solo 3 g di colla di pesce (come consigliavo in nota nel caso dell'uso su cheesecake).

P.s. perdonate la foto della torta intera, ma, nonostante l'abbia fatta tante volte, non sono mai riuscita a fotografarla di giorno XD 

30 agosto 2012

Topping ai frutti di bosco (alla faccia di 50 sfumature di grigio...)

Topping ai frutti di bosco - mixed berry topping

Dunque dunque... vorrei scrivere questo post riuscendovi a far immaginare la goduria che prova la sottoscritta davanti ai topping, qualsiasi gusto essi abbiano, ma, allo stesso tempo, vorrei cercare quanto più possibile di non sconfinare in immagini porno-erotiche e in doppi sensi. Uff... già so che dall'altra parte dello schermo c'è chi sta ridendo continuando a ripetere che io NON POSSO NON CASCARE IN DOPPI SENSI ç_ç

Quindi... oggi non scrivo (urca, anche questo è impossibile!).
Allora facciamo così, io scrivo e voi ridete :)

Scorga lentamente, scivola pian piano lungo quel che incontra. Traslucido e goloso ricopre montagne di gelato, frutta, granite, yogurt, torte fredde e calde. Ma l'apoteosi arriva quando, così come verrebbe da farsi con una bomboletta di panna spray, lo si lascia colare dall'alto dentro la propria bocca!
La sua consistenza gelatinosa avvolge e coccola le nostre pareti mucose regalandoci momenti di puro godimento.

Questa è grossomodo la descrizione della sensazione che provo davanti ogni topping che mi si prospetta dinanzi!

Insomma, verso questo genere di "guarnizioni" nutro un amore viscerale

Se guardo indietro nel mio poco più di un quarto di secolo di vita trovo i topping spessissimo; sono sul gelato al fiordilatte venduto dal carretto che passava davanti la casa al mare degli zii, sul dessert allo yogurt che avrei desiderato mangiare in Trentino, ma che a causa di un virus all'intestino mi tennero lontano, sulle cheesecake mangiate in America e sulla frutta mangiata ai chioschetti della Cala a Palermo...

Nel ricordare tutti questi casi e i tanti altri che non vi ho citato regna limpida nella mia mente una meravigliosa immagine, un rallenty per essere precisi, si tratta del preciso istante in cui il topping scorga giù dal suo erogatore!

Mi fermo qui o la mia "ode ai topping" rischierebbe di divenire un romanzo che potrebbe arrivare a far concorrenza a 50 sfumature di grigio...

Tutta questa premessa per lasciarvi la prima di una lunga serie di ricette sui topping. Oggi iniziamo con quello ai frutti di bosco. Perfetto sia su preparazioni fredde che su quelle calde (ottimo per esempio su una torta al cioccolato fumante o sciolto un pochino dentro un tè nero bollente).