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1 luglio 2012

Pasta di zucchero: Torta campetto di calcio

torta campetto di calcio
Pronti per stasera? Pronti per la finale? Io sono prontissima... e mi raccomando, ricordiamo che è uno sport, che se esultiamo in fondo non è orgoglio "italiano", ma calcistico; lo sport visto in termini nazionalistici muore col fascismo... smettiamola di bacchettare e fare i superiori... se volete facilitato il compito, sostituite il nome della squadra; facciamo così,  quelli "impegnati nella cosa pubblica" che si sentono "offesi" dal comportamenti dei cittadini-tifosi italiani facciano finta che non si chiami ITALIA... la chiamino Juve, Milan, Inter, Napoli, Udinese, Lazio, Palermo, Torino o quello che vi pare... La vita sociale, l'impegno sociale, non si possono paragonare ad una partita di calcio e non si può condannare chi esulta per la vittoria di una squadra!!!

Scusate lo sfogo, ma sono stanca dei titoli dei giornali e di coloro che confondono sport e politica o meglio che strumentalizzano questi due aspetti che potrebbero benissimo coesistere se visti nella giusta ottica.


Ritornando all'Europeo, per l'occasione vi mostro una torta "calciosa". 

Era una giornata tremendamente calda di un anno fa, avevo a disposizione solo un paio di ore per realizzare questa torta che sarebbe stato il regalo, da parte mia e di Nannao, per la Prima Comunione di un bimbo a cui teniamo tantissimo; un bimbo che ho cresciuto come babysitter un po' di anni fa, che abita nel mio stesso palazzo e che, come dice il mio papà: "è il suo figlio maschio!", quindi il mio fratellino acquisito.
Credo che se leggesse che gli do del "bimbo" salirebbe di corsa a urlarmi contro; lui che è diventato altissimo, lui che viene da me chiedendomi di aggiornare il suo mp3 con le canzoni più in voga del momento, che mostra orgoglioso medaglie e coppe vinte nelle sue gare di atletica, che accompagna i miei pomeriggi estivi con i suoi gridolini mentre gioca con gli amici nel viale del residance facendomi tornare indietro di un po' di anni quando al suo posto c'ero io.
Tatino, così lo chiamiamo, è non soltanto uno di famiglia, ma è anche l'inventore del soprannome della mia metà. Era un pomeriggio primaverile, eravamo in salone davanti la mia moltitudine di videocassette di cartoni animati, Tatino avevo solo un paio d'anni e, durante la ricerca di quella da vedere, esclama: "i Nannao, voglio vedere i Nannao!!!".
Questa più o meno la mia faccia: o.O "Tati, chi sono i Nannao?". Il cucciolotto si avvicina alla videocassetta scelta e me la mostra, erano Gli Aristogatti!
Da quel giorno, ogni gatto venne chiamato Nannao e siccome la mia dolce metà si definisce un gatto, ha preso questo soprannome :)

La torta è particolarmente semplice e veloce da realizzare: la base e la farcitura sono  rispettivamente un pan di Spagna al cacao e una crema al cioccolato; la copertura è in pasta di zucchero come il bordo erboso; le linee del campo sono in glassa reale (che purtroppo ha sofferto molto il caldo restando poco soda); i pupini li ho acquistati in un negozio che si occupa di addobbi per feste, se avete un po' più di tempo a disposizione rispetto a quello che avevo io, potete fare anche questi con la pasta di zucchero.


10 giugno 2012

Euro 2012: Strawberry Flags

Siete pronti? Per cosa? Ma per gli Europei di calcio!!!

Che volete farci, io ad ora di “Nazionali” ed Eventi calcistici (quelli con la E maiuscola) non capisco più nulla! 

È da quando ero piccola che seguo Mondiali ed Europei con un pathos di tutto rispetto… mi preparo giorni prima come se fossero delle vere e proprie cerimonie; sarà che in famiglia papà ha sempre seguito più la Nazionale che le squadre di club, sarà che queste manifestazioni si è soliti guardarle riuniti con gli amici… fatto sta che da sempre io, per queste cose (anche per queste cose), mi gaso!

Alle elementari era un continuo: “mamma, mi fai le treccine come Gullit e Baggio? Posso truccare la faccia con i colori della bandiera?”.

Alle medie e al liceo: i colori dei vestiti a pandan; i riti scaramantici prima dei rigori; la sofferenza per aver perso un Europeo “a 30 secondi dalla fine” contro la Francia proprio mentre mi trovavo in vacanza studio a Parigi… 

Ah… ultimo piccolo particolare, non tifo solo per l’Italia; è da quando avevo 4 anni che il mio cuoricino batte anche per l’Olanda - nazione che mi piace non solo per come cresce i suoi calciatori, ma anche per i bei luoghi e l’ottima gestione della cosa pubblica - e vedete di non iniziare con le battutine… quello che mi piaceva era Gullit che non definirei  il classico biondo-occhi azzurri. Chissà, magari erano proprio le treccine a farmelo stare simpatico… di certo, a quell'età, non potevo capire assolutamente nulla di calcio, fatto sta che ricordo bene quando andai con papà a vedere arrivare il pullman degli Oranje qui a Palermo per l’amichevole con l’Italia!

Ora che combino? Beh, ora guardo quante più partite della manifestazione riesco a vedere... insieme al mio amato Mister Nannao (lo sapete vero che è istruttore di calcio?! :p) che mi  istruisce con la sua cronaca tecnica e che, tra un intervallo ed un'altro, mi concede di usufruire del suo decoder Sky per saltellare tra Alice e Gambero Rosso (ihihihih!)
In più faccio quelle cose un po’ “tascie” (come le definiscono papà e sorella) come queste fragole (scopiazzate allegramente dal web anglosassone - ho solo sostituito la meringa col cioccolato bianco) ^_^
Farle è un gioco da ragazzi e anche se possono risultare pacchiane, a livello di gusto, sono  decisamente fantastiche (se poi non vi piace l’accoppiata cioccolato bianco-fragola… non posso farci nulla :p).

Nella ricetta non vi indico le dosi solo perché il tutto dipende dalla dimensione delle fragole e da quanto vogliate ricoprirle sia di cioccolato bianco che di zucchero.

Strawberry Flags
Ingredienti:
  • Fragole
  • Cioccolato bianco 
  • Zucchero colorato (facilmente reperibile al supermercato)


Tenete le fragole in frigo così che saranno ben fredde.
Fate fondere a bagnomaria o al microonde il cioccolato, state attenti a non esagerare col calore, altrimenti rischiate di caramellarlo e di dover buttar tutto (se avete paura di non riuscire a controllare la temperatura, vi consiglio la tecnica del bagnomaria, quando vedrete che il cioccolato diventa cremoso, uscite il contenitore dall'acqua e non avrete problema). 
Uscite le fragole dal frigorifero e tuffatene 2/3 nel cioccolato, immediatamente dopo fate roteare 1/3 di queste nello zucchero colorato.
Lasciate rassodare definitivamente, servitele e gustatele.
n.b. : per questa realizzazione ho ritenuto che temperare il cioccolato fosse superfluo, ma solo per lo shock procurato con le fragole appena uscite dal frigorifero; se invece ritenete di dover fare quest’operazione potete seguire le indicazioni fornite da Nanni cliccando qui

Buoni Euro 2012 a tutti ^_^
***Gialla***