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31 agosto 2013

Torta di grano saraceno e frutti di bosco (senza glutine)


I frutti di bosco non solo sono tra i frutti che preferisco, ma sono tra quelli che più mi affascinano; ricordo che da piccola rimanevo minuti e minuti imbambolata a fissare quelle piccole bacche così delicate circondate da rami così protettivi. Chissà perché, poi, li ho sempre associati alle favole, beh, sarà forse per i colori e le forme così perfette come fossero disegni che prendono vita, oppure perché una delle scene topiche de La bella addormentata nel bosco vede fiotti di rami colmi di spine impedire al principe Filippo di salvare la sua principessa?

Trovarli a Palermo e di buona qualità è cosa rara, al supermercato sono spesso troppo maturi e molte volte anche ridotti in pessimo stato e proprio per questa ragione ogni volta che durante i miei viaggi incontro i chioschetti che vendono frutta fresca "da passeggio" ne faccio una gran scorpacciata!!!

La torta di oggi è un po' fiabesca; una torta che profuma di fine estate, perfetta da sola o accompagnata da marmellata, ma il suo optimum lo raggiunge accompagnata da un buon tè, sia esso caldo che freddo (perfetto l'abbinamento con quello che ho postato la scorsa estate: tè freddo ai frutti rossi e pompelmo rosa).
Inoltre è assolutamente priva di glutine!


Torta di grano saraceno e frutti di bosco 
(senza glutine)

Ingredienti:

  • 300 g di farina di grano saraceno
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di yogurt al frutti di bosco (in alternativa bianco o alla vaniglia)
  • 80 g di burro
  • 2 uova
  • 50 ml di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 6 g di lievito per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 180 g di frutti di bosco 



Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Aggiungete il burro a temperatura ambiente, lo yogurt e continuate ad amalgamare. Unite la farina, il lievito, la scorza di limone ed il sale. Continuando a rimestare delicatamente, versate il latte a filo sino a completo assorbimento.

Imburrate una teglia da crostata (io 22 cm) e versarvi il composto, distribuite sulla superficie i frutti di bosco (a piacere potete inserirne alcuni dentro l'impasto) premendoli delicatamente con le dita. 

Infornate a forno statico e preriscaldato a 180°C per 35-40 minuti ( o sino a doratura)
Servite una volta intiepidita.

Note

  • per un effetto ancora più soffice potete o sostituire metà della farina di grano saraceno con della farina 00 (ma in questo caso addio senza glutine...)oppure montate i rossi ed i bianchi delle uova separatamente e aggiungete l'albume a neve solo in ultima istanza.
Buona torta a tutti ^_^
***Gialla***

17 febbraio 2012

Torta al limone senza uova e burro e BUON COMPLEANNO piccola grande Gialla


Sino ad un paio di ore fa non capivo il motivo per il quale alcuni genitori si commuovessero il giorno del compleanno dei propri figli, o meglio, una spiegazione me la davo, ma la loro reazione mi sembrava davvero eccessiva. 
Ora, però, la questione mi sembra decisamente più chiara, a mia volta non riesco a smettere di commuovermi, provo e riprovo a scrivere questo post, ma le parole si accavallano l’una sull’altra senza che io riesca a metterle in ordine. Il perché della mia commozione è presto detto, il 17 febbraio del 2008 l’aluccia di Gialla, cliccando il pulsante “pubblica”, dava il via a quello che sarebbe stato il suo primo post e l’inizio di un viaggio ad oggi meraviglioso
Guardo indietro è sono felice, felice di quella scelta inconsapevole del fatto che avrebbe potuto cambiare la mia vita.
Quattro anni possono essere tanti o pochi in base al punto di vista di chi si trova a fare il bilancio, per me sono perfetti. Non vi ho mai raccontato veramente chi sia Gialla, ve l’ho sempre fatto scoprire poco a poco tra le righe dei miei post, ma ora è arrivato il momento di presentarvela ufficialmente e di farvi capire perché questo numero sia così importante per lei.

Gialla nasce per merito di Nannao, è lui a chiamarla così, lui ad essersi innamorato di quella che è ora e di quella che era un tempo, in ogni caso ai suoi occhi è sempre una bimba dai capelli color oro legati con un elastico blu che li lascia cadere a fontanella e che quando è felice cammina ondeggiando come una piccola papera; il tempo passa, ma lei ha sempre 4 anni.
Nannao asserisce che dallo scoccare di quell'età rimase sempre la stessa, con gli occhi grandi, ben spalancati e felici di guardare il mondo, golosa e curiosa.
Ha sempre sbirciato quel che avveniva in un luogo che per lei era il più magico di tutti, la cucina, all’interno di quella stanza ritrovava tutte le emozioni che può provare un essere umano o quasi. Quel piccolo regno composto da pentole, padelle (tante padelle!), coltelli, forchettoni, taglieri, ciotole e ciotoline, utensili di ogni forma e colore, la incantava. Avrebbe passato le ore a guardare la sua mamma cucinare, le bastava anche solo sentire il suono che scaturiva dalle sue azioni per farla sentire bene; il battere di un cucchiaio di metallo contro una pentola, la lama del coltello che attraversava la polpa soda delle zucchine per poi infrangersi sul tagliere, il fruscio della carta d’alluminio, lo scorrere dell’acqua, l'incontro dei mestoli ogni volta che si apriva o chiudeva lo sportello del mobile, lo stridere della forchetta sul piatto ed il tintinnare dei bicchieri erano musica per le sue orecchie. Era cosciente che non era sempre tutto facile, ma anche le bruciature per lei erano affascinanti, rappresentavano comunque l’impegno nel creare qualcosa.

Sono felice di essere ancora “Gialla”, di vivere la cucina come il luogo che mi coccola e mi protegge, che mi accoglie nei momenti di più alta euforia o bassa tristezza e soprattutto sono orgogliosa di quello che è stato e che è per me questo spazio virtuale che diventa, giorno dopo giorno, sempre più reale.
Spesso da piccola venivo accusata di non mettere abbastanza grinta in quello che facevo; poca grinta a scuola, poca con i compagni, poca nella ginnastica… in realtà la grinta c’era, solo che era una grinta controllata, erano ambiti nei quali il mio volere contava solo sino ad un certo punto e in fondo non ne valeva nemmeno tanto la pena… ma adesso credo di essere riuscita a trovare l'ambito in cui la mia grinta riesce a toccare i massimi livelli; mi guardo indietro, rivedo me quel giorno di 4 anni fa, ero gasata dall’idea di intraprendere una nuova avventura, ero felice di dire: “ho messo in atto il mio piano, nulla di impostato e prestabilito, anche in questa nuova avventura mi lascerò guidare dalle più alte emozioni... spero che le mie idee possano essere utili e appezzabili.
Ringrazio tutti coloro che passeranno da questo FoodBlog e che lasceranno una traccia della loro visita, spero anche di poter scambiare idee e consigli con chi vorrà!
Da quel giorno di strada la paperella (p.s. il logo era un disegno fatto per Nannao) ne ha fatta, sono arrivati tanti altri post, ricette, pensieri, emozioni, ma anche nuovi incontri che hanno riempito e scandito le sue/mie giornate e chissà, magari anche cambiato quella che sarà la sua vita futura.

Oggi quindi non è solo il compleanno del blog “Gialla tra i fornelli”, ma è anche quello di quell’alter ego, che spesso si fonde e si confonde con l’ego principale.

Do un ultimo sguardo indietro, respiro fiera, chiudo gli occhi, raccolgo tutta l’emozione e, augurandomi di essere ancora felice in questo mondo come oggi, li riapro per guardare al futuro mio, di questo spazio e delle belle avventure che vivo quotidianamente con tutti coloro che passano da queste pagine virtuali e senza i quali, con assoluta certezza, tutto questo non sarebbe arrivato ad esistere sino a questo giorno.

Basta chiacchiere! Signorina Ornella, qui si scrivono cose belle e divertenti, niente lacrimoni… e soprattutto tante cose mangerece…
È Gialla che vi parla (ok mi sto facendo prendere la mano, ma è bello lasciare litigare ego ed alter ego :p) e vi racconta la ricetta di oggi, quella di una torta nata per questa ricorrenza, ma che cade in un periodo, come già detto in precedenza, di grande confusione in casa. La ristrutturazione procede a pieno ritmo e, volendo, anche senza troppi disagi, ma mettersi a fare una torta tanto elaborata non era proprio il caso avendo una cucina accampata in uno studio e il lavandino (delicato) del bagno come lavatrice; così mi sono attrezzata, la torta doveva prevedere l’uso di pochissimi utensili e soprattutto facili da lavare e avere gli ingredienti che meno sporcassero ed impuzzassero. Di conseguenza, ho previsto l’uso esclusivo di:  un robot da cucina, un coltello, un cucchiaio, una tazza, una grattugia e una teglia in silicone (in questo caso ho usato quella con la forma di girasole della Happyflex); ed ho bandito: uova e burro
Che poi, vedete le coincidenze… anche per i 2 anni di Gialla avevo preparato una “torta senza”, ma quella era al cacao :) 

Torta al limone 
(senza uova e burro)

torta al limone senza uova e burro
Ingredienti
  • 220 g farina
  • 200 g zucchero semolato (+ un cucchiaio da spargere sulla superficie)
  • 250 ml latte
  • 1 bustina di lievito
  • il succo e la scorza grattugiata di un limone
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere (facoltativo)
  • ½ cucchiaino di semi di cardamomo ben pestati (facoltativo)
  • semi di ½ stecca di cannella o una bustina di vanillina
  • un pizzico di sale        
Nel robot (ma anche in una ciotola) mescoate farina, sale, zucchero, lievito e scorza e succo di limone; aggiungete lentamente il latte e l’olio.
Imburrate ed infarinate lo stampo (se tondo quello da 20 cm Ø è perfetto) o in alternativa usatene uno di silicone (se avete il timore che non possa staccarsi con facilità ungetelo pochissimo con dell’olio) e versate il composto.
Infornate a 180° C (forno preriscaldato) per 20 minuti circa, fate sempre la prova dello stuzzicadenti e servite una volta raffreddata e cosparsa di zucchero.

Buon compleanno piccola grande Gialla ^_^
e grazie mille a chi c'è dal primo giorno e a chi è arrivato solo oggi!
***Gialla in collaborazione con Ornella***
:p