domenica 29 luglio 2018

Un nuovo logo per festeggiare i 10 anni di Gialla tra i fornelli


Si chiude una porta e si apre un portone

Mamma lo ripete sempre, quasi come un mantra.

Quante porte si chiudono durante la propria vita? Tante, da certi punti di vista, forse troppe.

Io ho chiuso anche portoni, specialmente nell'ultimo anno, e pian piano ne sto spalancando uno immenso.

Questo è un post che segna un nuovo inizio, un po' per me, un po' per voi.
Anzi, è il primo mattoncino, perché la strada è ancora lunga.

Sono passati 10 anni da quando ho aperto questo blog, era un esperimento, un modo per condividere una passione e raccontare un po' di me.

Tanto, chi mi leggerà maidicevo.


Poi i primi commenti, le prime grandi e piccole amicizie, gli incontri, le collaborazioni, la tesi di laurea, il know how per quello che oggi è diventato il mio lavoro e... insomma, una nuova strada per la mia vita.

Per questo speciale anniversario, ho voluto regalare a me e a questo spazio una piccola grande rivoluzione. Una rivoluzione che inizia oggi con la presentazione del nuovo logo di Gialla tra i fornelli.

Saluto la paperella disegnata a mano un pomeriggio d'inverno su un foglio preso dalla stampante. La saluto e la ringrazio per la compagnia e per la sua forza nell'adattarsi ad ogni mia pazzia sino ad apparire, solo con i suoi contorni, sulla copertina gialla di una giunonica tesi.

Do, invece, il benvenuto a una paperella tutta nuova e disegnata da chi dimostra ogni giorno di saper leggere i miei pensieri più nascosti. 
Ha linee pulite e decise, lei, ma allo stesso tempo è sinuosa e morbida. 
È un simbolo che racchiude in sé tutto il significato di chi sono oggi: determinata in quel che voglio, solare come il suo giallo, giocosa come il suo aspetto che richiama, ora una paperella sorridente, ora una "G". La "G" di Gialla, un'identità diventata parte di me, della mia vita, del mio essere.

Buoni 10 anni a me, a voi, a Gialla tra i fornelli!

mercoledì 23 maggio 2018

Hummus di lenticchie dell'Altopiano di Colfiorito: veloce e ideale per l'aperitivo


L'aria inizia a richiamare alla memoria le prime giornate d'estate. Il tepore ci accoglie ormai già da quando usciamo la mattina da casa. Anche i trench sono andati a far compagnia ai cappotti dentro l'armadio e io... io mi ritrovo ad avere una gran voglia di aperitivi con gli amici accompagnati da piatti sfiziosi

 È in questo clima fatto di vento tiepido, voglia di mare e di far festa che nasce l'hummus di lenticchie che vi presento oggi. 

 Il protagonista indiscusso di questa ricetta dai pochissimi ingredienti e dalla preparazione facile e veloce, sono le lenticchie dell'Altopiano di Colfiorito: ideali per questo piatto perché tenere e allo stesso tempo con un'ottima tenuta di cottura.

Se non siete in Umbria, loro patria, potete trovarle facilmente nei punti vendita Conad, fanno parte della linea dedicata alla eccellenze delle regioni italiane Sapori&Dintorni.



L'uso delle lenticchie non è quello a cui siamo abituati per la realizzazione dell'hummus, ma vi garantisco che il risultato è senza dubbio eccellente; un po' più dolce della sua versione con i ceci e altrettanto gradevole sia accompagnato con le verdure che con pane o succedanei di questo.

Vi lascio alla ricetta e, mi raccomando, fatemi sapere come vi sembra e quali varianti di hummus avete sperimentato!

Hummus di lenticchie
dell'Altopiano di Colfiorito