domenica 26 febbraio 2017

Chiacchiere dolci o salate: l'importante è divertirsi anche a Carnevale


Se penso al Carnevale non posso non veder riempire la mia mente di colori, ricordi divertenti e a tratti imbarazzanti (ok, grazie al cielo non mi hanno mai vestita da Mio Mini Pony con tanto di effetto peluche che ti fa sudare meglio di una sauna finalndese, ma ricordo qualcuno vestito così e ancora oggi mi imbarazzo per lui - ciao cugino!); ma andiamo al ricordo culinario: CARNEVALE=FRITTO. Odore di fritto ovunque, per strada, per le scale del palazzo, nelle case, in ogni fibra di vestiti, corpo e capelli. Tu e il fritto, a Carnevale, diventate un'unica cosa! Ok, io lo divento anche per Santa Lucia, ma questa è un'altra storia ;p


A Carnevale come fai a resistere alle chiacchiere, come?!

 Insomma, se non avete mai provato a farle in casa, è giunto il momento! Poi vi aspetto qui per sapere se vi siete divertiti mentre le preparavate, è impossibile non farlo (certo, sempre se non immergiate la mano nell'olio bollente). 
Possibilmente non cucinatele da soli, chiacchierare soli non è mai un buon segno... un tempo, chi parlava solo veniva avvolto in camice dalle maniche molto lunghe, non è proprio piacevole! Ok, sto divagando. La verità è che quando di mezzo c'è un impasto da dover stendere con matterello o con la macchina della pasta è bello essere in compagnia e, magari, avere una bella carrettata di fatti da raccontarsi.





Chiacchiere dolci o salate?

Io vi direi di prepararle tutte e due.

Quando ho scritto le ricette per Cucina Fanpage le ho cucinate tutte nello stesso pomeriggio. Iniziate da quelle dolci e terminate con quelle salate, gli strumenti da utilizzare sono gli stessi, avrete la spianatoia già pronta, odorerete di fritto in un'unica soluzione e basterà lavare giusto quel che è contaminato dal sapore e dall'odore del primo impasto per passare da una preparazione all'altra. 
Anche in cucina è bene ottimizzare i tempi, no?

Ah, sì, ecco le ricette:
Chiacchiere dolci
Chiacchiere salate




domenica 29 gennaio 2017

Best in Sicily: tutta l'eccellenza del gusto e dell'ospitalità siciliana

È sempre bello parlare di iniziative che vedono la mia terra protagonista, orgogliosa e pronta a raccontarsi.
Da siciliana, oggi ringrazio Cronachedi Gusto e il suo direttore, Fabrizio Carrera, che la prossima settimana daranno il via alla decima edizione di Best in Sicily, evento che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze siciliane nel campo dell’enogastronomia, dell’agroalimentare e dell’ospitalità e  organizzato dal giornale online Cronache di Gusto, per l'appunto, in collaborazione con la Presidenza della Regione Sicilia e l'assessorato all'Agricoltura.

Qualche numero in breve
  • 10 anni di Best in Sicily
  • 150 premi consegnati
  • 19 eccellenze da premiare nel 2017
  • 14 aziende da non perdere nel 2017
  • 1 premio speciale all’innovazione
  • 4 realtà che riceveranno il premio speciale
  • 1 cerimonia di premiazione
  • 1 lectio magistralis su i giovani, l’agricoltura e il fare impresa tenuta da Oscar Farinetti patron di Eataly e testimonial di questa decima edizione
  • 1 narrazione in esclusiva dal titolo “La Sicilia a modo mio” tenuta dal vincitore del Premio Strega Francesco Piccolo
La manifestazione si articola su due giornate.
La prima, gratuita e aperta al pubblico sino ad esaurimento posti, avrà luogo il 30 gennaio a partire dalle 17.30 nella splendida cornice del Teatro Massimo di Palermo [per partecipare, potete scrivere a eventi@cronachedigusto.it], sarà dedicata alla cerimonia di premiazione delle 19 migliori realtà siciliane.
La premiazione sarà trasmessa anche in diretta streaming.

Tutti i nomi dei vincitori della X edizione di Best in Sicily

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