domenica 11 agosto 2019

Panzanella: la ricetta che racconta la bellezza della semplicità


Semplicità, cosa c'è di più bello?

Semplice come ricambiare un sorriso, semplice come dare una carezza, semplice come incoraggiare, semplice come trovare la strada giusta da percorrere, semplice come essere felici con quel che si ha.

Semplice non è per forza facile, ma quando tutte queste azioni sono affiancate dalla semplicità il gusto della soddisfazione è dietro l'angolo.

Ecco, la panzanella è così, semplice.

È la coccola che puoi fare a ingredienti semplici ma speciali come il pane, il pomodoro, il basilico, la cipolla e l'olio.


In fondo basta lavare, tagliare e mescolare.
La differenza, però, sta nella dose di coccole che metti quando la prepari, nelle cure che le dai, nella capacità di saper aspettare il momento giusto per gustarla.

Insomma, potete decidere di prepararla quando avete fretta, oppure, quando avete voglia di coccolare e pazienza di lasciarla un po' per i fatti suoi.
Saprà ricambiarvi. Sarete conquistati dai suoi colori, dalla sua freschezza, dal suo massimo splendore, ma solo quando sarà pronta a esplodere di gusto e solarità.

Panzanella

Ingredienti per 2 persone
  • 3 pomodori San Marzano (oppure 6 Piccadilly)
  • 15 pomodori datterino circa
  • mezzo cetriolo
  • mezza cipolla di Tropea
  • 1 cucchiaio di aceto di vino o di mele
  • 400 g circa di pane raffermo > io ho scelto 2 panini di rimacino palermitani, non me ne vogliano i toscani
  • olio evo q.b.
  • basilico q.b.
  • pepe bianco q.b.
  • acqua q.b. 
Mondate e tagliate la cipolla a fettine sottili e mettetela in ammollo coperta con acqua e aceto.
Tagliate il pane a cubetti e inumiditelo con acqua.
Tagliate anche i pomodori della dimensioni che preferite e fate lo stesso con il cetriolo dopo averlo privato della buccia.
Unite tutti gli ingredienti in una ciotola avendo cura di strizzare la cipolla e il pane dopo un riposo di almeno 10 minuti per la prima e 5 per il secondo.
Aggiungete le foglie di basilico spezzettate con le mani, l'olio, il sale, il pepe e un po' dell'acqua di riposo della cipolla (oppure solo dell'aceto).

Lasciate riposare 2 ore in frigorifero.



Note
  • Potete bagnare il pane ancora intero o a fette e spezzettarlo solo dopo semplicemente con le mani.
  • Le quantità, così come le proporzioni della mia ricetta sono puramente indicative, potete variarli secondo il vostro gusto, cambiando se volete anche alcuni ingredienti. Ad esempio: aggiungendo formaggio, olive, capperi o tonno; usando il pepe verde o rosa o, ancora, quello nero.
  • Anche l'umidità della panzanella è a vostra discrezione, c'è chi la ama più asciutta, chi ricca di acqua o olio. A me piace una via di mezzo, dove l'acqua dei pomodori sono un elemento imprescindibile, ecco perché tutto questo tempo di riposo.
  • Potete mangiarla appena uscita dal frigorifero oppure a temperatura ambiente.
  • La panzanella può essere mangiata entro 2 giorni dalla sua preparazione (il giorno dopo è ancora più buona ;p)


lunedì 25 febbraio 2019

Calzoni fritti con pancetta coppata e provola piccante


Ci sono profumi e sapori che porterai sempre con te...

Che ve lo dico a fare. Di certo, conservati nella vostra memoria, ne avete a migliaia, ma ditemi: quanto è bello quando riaffiorano? Quando inaspettatamente vi catapultano indietro nel tempo a rivivere emozioni che non ricordavate nemmeno di aver mai provato fino a farvi stupire anche del sapore più semplice che si rivela un ricordo bellissimo?

Io mi emoziono ogni volta che accade. 
Sussulto e scalpito per riprovare quella sensazione ancora e ancora.

Ecco, questi calzoncini rientrano tra quei ricordi di gusto e olfatto da proteggere.

Tipici della tradizione della rosticceria palermitana, ricordo ancora i primi esperimenti fatti con mamma. Capire la giusta consistenza, le giuste ore da lasciar passare per la lievitazione, ma anche per l'assaggio. Già, perché c'è chi li ama caldi caldi, chi riposati, chi riscaldati il giorno dopo. Così come il ripieno, chi li voleva classici mozzarella e prosciutto cotto, chi appena sporcati di sugo e chi con i formaggi "alternativi" come la provola affumicata. E ogni volta che li mangi il sapore è diverso e ti ricorda quella o quell'altra persona.

Insomma, io vi lascio la ricetta dell'ultima versione fatta, ma sentitevi liberi di cambiarla, sperimentare, osare e costruire nuovi e futuri ricordi gustativi.

Io sono qui per ogni vostra necessità dai consigli ad una semplice chiacchierata!


RICETTA PER I CALZONI FRITTI

con pancetta coppata e provola piccante