mercoledì 15 novembre 2017

Cannelloni zucca e ricotta: poche mosse per una ricetta facile e golosa


Che io adori le paste infornate non è affatto un mistero.

Certo, spesso richiedono qualche passaggio in più rispetto ad una semplice pastasciutta, ma volete mettere: A) l'effetto scenografico e B) la parte golosa della gratinatura?


A tal proposito, oggi vi parlo di un grande classico, soprattutto per questi mesi autunnali: i cannelloni zucca e ricotta.


Era la prima volta che provavo questo condimento con i cannelloni, di solito ho sempre fatto le lasagne. Vi dirò, questo formato di pasta mi conquista sempre più. Facile da impiattare e perfetto per dosare il giusto rapporto farci/pasta.


martedì 11 luglio 2017

Crostata estiva con crema profumata al gelsomino e coulis di fragoline di Ribera


Se mi chiedessero di raccontare i sapori e i profumi dell'estate non avrei dubbi, racconterei di certo quelli delle giornate calde in cui ero una bambina.


Racconterei di una cancellata completamente ricoperta da fronde di gelsomino, di quel profumo che richiama la tua attenzione a distanza di metri e di quel gusto, sì, il gusto dei suoi piccoli fiori bianchi rigorosamente raccolti barcollando sulle punte.


Racconterei poi della gioia di veder crescere giorno dopo giorno le fragoline lungo il muro della casa in campagna. Minuscole e delicate pepite che si scioglievano in bocca. Della soddisfazione intrecciata ad una sensazione quasi magica di poter vivere anch'io i racconti di quando ad essere bambino era mio papà.


Racconterei, insomma, di ricordi felici, di odori unici e di sapori indimenticabili, come quelli racchiusi nella crostata che vi propongo oggi. Che non si tratta di una semplice crostata, che sia intrisa di significato è ormai chiaro, quello che però non sapete è che è uno dei piatti che sarà in gara per il contest "Saranno Famosi" organizzata da Inalpi in collaborazione con Slow Food e Altissimo Ceto e che vedrà sfidarsi dieci tra i migliori Sous Chef della Guida Osterie d'Italia 2017 e trenta blogger.

Per l'occasione, sono state formate 10 squadre, ecco quella di cui faccio parte: 



Il tema scelto dalla nostra squadra è stato proprio l'ESTATE, raccontarla con i suoi colori e profumi. Con le sensazioni uniche che sa darti e raccontare una piccola, ma significativa parte di noi con i piatti che proponiamo.

Ecco perché ho scelto i profumi ed i sapori di cui sopra, ecco perché ho deciso di usare gli ingredienti dell'estate dell'infanzia che, allo stesso tempo, raccontano della mia sicula terra.

E oggi, che il menu è completo, devo dire che possiamo ritenerci estremamente soddisfatti, quindi concedetemi un ringraziamento a tutto il team di lavoro. Grandi!!!


sabato 29 aprile 2017

Cannolo Festival al Sanlorenzo Mercato di Palermo


Parte oggi, al Sanlorenzo Mercato, il Cannolo Festival. La due giorni interamente dedicata ad uno dei dolci simbolo della Sicilia. Il CANNOLO!

Chi sono i protagonisti di questa due dolcissime giornate
?

I TERRITORI

Per l'occasione sono stati selezionati quattro tra i più rappresentativi territori siciliani quanto ad eccellenza nella realizzazione del cannolo.
  • Piana degli Albanesi, ovvero “il paese dei cannoli”,che custodisce gelosamente la ricettache ha reso celebre questa delizia.
  • Santa Cristina Gela che con Piana degli Albanesi disputa quotidianamente il “derby” del cannolo, vuoi per la vicinanza territoriale che per la condivisione della stessa materia prima.
  • Chiusa Sclafani con i suoi cannoli dalla scorza leggerissima.
  • Marsala,che rappresenta un cannolo dalla forma più allungata e appuntita farcito con una crema di ricotta più grezza.

domenica 26 febbraio 2017

Chiacchiere dolci o salate: l'importante è divertirsi anche a Carnevale


Se penso al Carnevale non posso non veder riempire la mia mente di colori, ricordi divertenti e a tratti imbarazzanti (ok, grazie al cielo non mi hanno mai vestita da Mio Mini Pony con tanto di effetto peluche che ti fa sudare meglio di una sauna finalndese, ma ricordo qualcuno vestito così e ancora oggi mi imbarazzo per lui - ciao cugino!); ma andiamo al ricordo culinario: CARNEVALE=FRITTO. Odore di fritto ovunque, per strada, per le scale del palazzo, nelle case, in ogni fibra di vestiti, corpo e capelli. Tu e il fritto, a Carnevale, diventate un'unica cosa! Ok, io lo divento anche per Santa Lucia, ma questa è un'altra storia ;p


A Carnevale come fai a resistere alle chiacchiere, come?!

 Insomma, se non avete mai provato a farle in casa, è giunto il momento! Poi vi aspetto qui per sapere se vi siete divertiti mentre le preparavate, è impossibile non farlo (certo, sempre se non immergiate la mano nell'olio bollente). 
Possibilmente non cucinatele da soli, chiacchierare soli non è mai un buon segno... un tempo, chi parlava solo veniva avvolto in camice dalle maniche molto lunghe, non è proprio piacevole! Ok, sto divagando. La verità è che quando di mezzo c'è un impasto da dover stendere con matterello o con la macchina della pasta è bello essere in compagnia e, magari, avere una bella carrettata di fatti da raccontarsi.





Chiacchiere dolci o salate?

Io vi direi di prepararle tutte e due.

Quando ho scritto le ricette per Cucina Fanpage le ho cucinate tutte nello stesso pomeriggio. Iniziate da quelle dolci e terminate con quelle salate, gli strumenti da utilizzare sono gli stessi, avrete la spianatoia già pronta, odorerete di fritto in un'unica soluzione e basterà lavare giusto quel che è contaminato dal sapore e dall'odore del primo impasto per passare da una preparazione all'altra. 
Anche in cucina è bene ottimizzare i tempi, no?

Ah, sì, ecco le ricette:
Chiacchiere dolci
Chiacchiere salate




domenica 29 gennaio 2017

Best in Sicily: tutta l'eccellenza del gusto e dell'ospitalità siciliana

È sempre bello parlare di iniziative che vedono la mia terra protagonista, orgogliosa e pronta a raccontarsi.
Da siciliana, oggi ringrazio Cronachedi Gusto e il suo direttore, Fabrizio Carrera, che la prossima settimana daranno il via alla decima edizione di Best in Sicily, evento che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze siciliane nel campo dell’enogastronomia, dell’agroalimentare e dell’ospitalità e  organizzato dal giornale online Cronache di Gusto, per l'appunto, in collaborazione con la Presidenza della Regione Sicilia e l'assessorato all'Agricoltura.

Qualche numero in breve
  • 10 anni di Best in Sicily
  • 150 premi consegnati
  • 19 eccellenze da premiare nel 2017
  • 14 aziende da non perdere nel 2017
  • 1 premio speciale all’innovazione
  • 4 realtà che riceveranno il premio speciale
  • 1 cerimonia di premiazione
  • 1 lectio magistralis su i giovani, l’agricoltura e il fare impresa tenuta da Oscar Farinetti patron di Eataly e testimonial di questa decima edizione
  • 1 narrazione in esclusiva dal titolo “La Sicilia a modo mio” tenuta dal vincitore del Premio Strega Francesco Piccolo
La manifestazione si articola su due giornate.
La prima, gratuita e aperta al pubblico sino ad esaurimento posti, avrà luogo il 30 gennaio a partire dalle 17.30 nella splendida cornice del Teatro Massimo di Palermo [per partecipare, potete scrivere a eventi@cronachedigusto.it], sarà dedicata alla cerimonia di premiazione delle 19 migliori realtà siciliane.
La premiazione sarà trasmessa anche in diretta streaming.

Tutti i nomi dei vincitori della X edizione di Best in Sicily

martedì 10 gennaio 2017

Crostata al limone con biancomangiare: il dolce dell'anima


Ok, ci sono, riuscirò a terminare questo post... è che mentre vi scrivo mi commuovo.

Sto attraversando un periodo un po' particolare fatto di grandi emozioni che passano da meravigliosamente belle a tremendamente brutte, di scelte, di cambiamenti, di sogni che sembrano vicinissimi quasi da essere afferrati per poi allontanarsi in gran velocità. Ma quando cresci con la consapevolezza di essere una piccola Wonder Woman, o meglio, quando ti fanno crescere così, non puoi permetterti di lasciarti cadere. Un'arma a doppio taglio, ma che spesso ti salva (e altre volte è solo un inutile fardello da trascinare).

Proteggersi, chiudersi, rintanarsi nelle certezze; testa bassa e pedalare, lavorare sino allo sfinimento, dare il massimo (o provarci), sono soluzioni per star bene, ma anche per scappare un po'.

E se oggi mi dovessero chiedere "Gialla, se fossi un dolce?" risponderei a gran voce "Una crostata al limone con biancomangiare!".

Non una semplice crostata, ma un racconto, un racconto dell'anima.
È la storia di un guscio croccantissimo di pasta frolla e di una morbida crema. La prima apparentemente dura, invincibile, sicura di sorreggersi e che in realtà è fragilissima, lei che ha il compito di protegge l'altra protagonista del racconto, un'anima delicata, discreta nella quale ritrovi aneddoti, cambiamenti, umori, aromi e odori di luoghi, di persone, sorrisi...

Un equilibrio che ha tutte le carte per essere precario e che, invece, resta stabile, perché il vero segreto sta nella forza delle parti, nello scambio reciproco dell'essere una friabile e protettiva e l'altra resistente e leggera. E quell'aroma di limone, eh già, è quell'aroma che vi fa sentire come se sul viso vi stesse accarezzando il vento fresco e allo stesso tempo tiepido dei primi giorni di primavera, quello che solletica senza troppo sforzo la serenità. 

Il mio augurio è quello di essere anche voi come questa crostata, di avere un cuore morbido e una corazza che lo racchiuda e che allo stesso tempo non capiate quale parte stia sorreggendo l'altra, ma, in un modo o in un altro, riuscite a reggervi dritti!

Vi lascio alla ricetta che anche questa volta ho scritto per Cucina Fanpage. Qui, però, vi do un ingrediente segreto,
preparatela pensando a voi, provate ad essere felici mentre cucinate la crema, sentitevi energici mentre stendetela pasta e allegri quando la bucherellerete con i rebbi della forchetta e quando sarà pronta, condividetela con chi vi fa star bene, con chi, giorno dopo giorno è per voi un po' frolla e un po' biancomangiare.