lunedì 28 ottobre 2013

Lasagne pistacchi e speck contro l'appiattimento celebrale!

"Gialla, che fine hai fatto???"
Ecco come iniziano alcune delle e-mail arrivate dai lettori di questo blog.
Avete super ragione, non scrivo da quasi un mese e per gli standard degli ultimi anni è davvero cosa gravissima!

Vi avevo parlato del'inizio di una nuova avventura lavorativa, ecco, è proprio a causa di ciò che sono sparita per un po' da queste pagine virtuali; il lavoro assorbe tantissimo le miei energie mentali, ma non temete comunque per la mia vita, per combattere il rischio di appiattimento celebrale dato dallo stress lavorativo la sottoscritta ha deciso di iscriversi a Zumba con Saponetta... dovreste vederci, non siamo brave come ai fornelli, ma possiamo garantirvi divertimento e risate senza tregua!!! XD
Intanto è arrivata la prima busta paga della mia vita e, credetemi, fa tanto strano, perché non solo rappresenta una gratificazione, ma anche la presa di coscienza di avere delle responsabilità, non so spiegarlo bene, sino ad ora non avevo mai letto nero su bianco le ore che dedicavo al lavoro né tanto meno mi ero mai soffermata a contarle, sarà anche che da libera professionista mi ritrovavo a lavorare  in qualsiasi momento anche senza rendermene conto. Ad ogni modo, con una busta paga tra le mani mi sono sentita un po' più grande; insomma, è stato un po' come ricevere un mattoncino pronto ad aiutarmi a costruire il mio futuro.

Le novità di quest'ultimo mese non sono però finite, non vedo l'ora di raccontarvi di una bellissima festa organizzata una settimana fa circa da me e Nannao per il nostro anniversario, potete vedere qualche anticipazione qui #10anniGiallaeNannao.

Torniamo a parlare di cucina, la ricetta di oggi è quella delle lasagne che hanno fatto strage di cuori in famiglia e tra amici e che ammetto essere assolutamente azzeccate anche come esercizio antistress; sono nate come un esperimento e sono diventate un piccolo cavallo di battaglia. Facilissime e veloci da preparare, ma soprattutto gustose.
A farla da patroni sono pistacchi e speck, ma non sono da meno anche besciamella, ricotta e mozzarella che regalano al piatto cremosità e golosità.



martedì 1 ottobre 2013

Brasato di tacchino ai capperi con i dolci ricordi


I profumi ed i sapori sono così, si legano ai tuoi ricordi e tu, tu non puoi farci nulla, cammineranno inseme sino a quando subentrerà al ricordo iniziale uno nuovo. I flashback riaffioreranno ad ogni morso, ad ogni annusata, a volte sarà un piacere, rare volte sarà un dispiacere...

Sino a qualche anno fa, alla domanda "che pensiero associ ai capperi?" avrei risposto "Favignana, mamma che andava a bussare ad una persiana dalla quale si affacciava un vecchina piccola piccola che spacciava in sacchetti e barattoli di vetro queste palline d'oro verde ricchissime di gusto".
Se la stessa domanda mi viene posta oggi, invece, rispondo che il ricordo appena descritto arriva solo dopo che io abbia pensato a Nannao e alle sue settimana passate ad allenare a Pantelleria, alla sua passione per questi piccoli boccioli e a quanto ne mangerebbe senza batter ciglio per la loro sapidità spesso molto accentuata.

Insomma, resta il fatto che i capperi fanno parte del mio passato così come del mio presente!

L'arrosto che vi propongo oggi profuma di vacanze ormai terminate che in un modo o in un altro restano presenti anche in città. Il tipo di preparazione nobilita parecchio ill tacchina rendendolo particolarmente morbido e profumato.

Brasato di tacchino ai capperi -  Turkey roast with capers