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19 novembre 2012

La settimana "gialla" #9: un po' piccoli e un po' grandi

Un po' bimba e un po' adulta, questi sono gli stati d'animo che hanno accompagnato questa settimana; lo dicono i piatti preparati e lo dicono le esperienze fatte.

L'uscita di domenica mattina per andare al Festival dei Sapori (cose da grandi) che si trasforma in una mattinata tra giostre e zucchero filato (cose da piccoli)... 



 ...la pasta con le patatine fritte che mamma preparava quando venivano a pranzo i compagni di scuola e gli spiedini di polpette e primosale della nonna (cose da piccoli)...

 


...l'esperimento gastronomico (cose da grandi)....



... il tè con le amiche foodblogger (cose da grandi sognate da bambine)...



...la borsa da donna "seria" per andare a lavoro (cose da bambine fatte da grandi)...



....i regali genuini del fidanzato (il sogno, da bambina, del principe azzurro che diventa realtà)...



...una valigia da riempire per il viaggio che mi attende tra poche ore alla volta di "Per tutti i gusti Sicilia" (progetti da grandi)!!!


E voi che mi dite? Siete più bambini o più adulti?
Ci vediamo al mio rientro ^_^
***Gialla***

4 novembre 2012

Le settimane "gialle" #6 e #7: dal Salone del Gusto al Salone del Fusto passando ad una bella pedalata

Lo so, non si fa, non si saltano gli appuntamenti... PERDONO!!! Queste due settimane sono state ricchissime di eventi e di volti!

Oggi vi scrivo con uno stato d'animo di quelli che è difficile descrivere... forse il termine esatto è: sereno!

Sono felice, forse un pizzico malinconica, soddisfatta, di certo e soprattutto orgogliosa di quel che è accaduto questa mattina!

Ricordate? Nell'ultimo post vi informavo di una manifestazione sulle due ruote a pedali... bene, questa mattina siamo andati in scena; uso questo termine non a caso, quel che si è verificato è stato proprio uno SPETTACOLO! Immaginate oltre 360 persone di tutte le età, immaginatele a cavallo di una bicicletta e come ultimo sforzo immaginate i loro volti sorridenti e provate a sentire tutti i loro campanelli suonanti a festa al momento della partenza... non è forse uno spettacolo? Uno di quelli che ti riempie il cuore, ti provoca la pelle d'oca e che ti fa trattenere a stento le lacrime per l'emozione. 
Questo è stato "Una vita per la bici", il primo Memorial Giuseppe Daricello!!!

Approfittando di questo momento di pace interiore misto ad euforia, vi aggiorno su quel che è stata l'esperienza che mi ha tenuta distante lo scorso week-end da questa piccola rubrica: quella al  Salone del Gusto.

Come già detto in precedenza, la mia presenza lì era legata al progetto Gente del FUD; un progetto che continuo a sostenere ancora con più forza perché, nonostante le brutte dicerie sul mondo dei foodblogger che a mio avviso servono a chi le scrive solo per aver maggiore visibilità, ha dimostrato che se la gente comune (perché è questo che siamo noi foodblogger), se appassionata, può contribuire alla diffusione della conoscenza dei saperi gastronomici del nostro paese.

Durante lo scorso week-end, visita del Salone a parte, i momenti salienti sono stati principalmente cinque. 
Procediamo in ordine cronologico.

Lavazza Trainig Center
Una flotta di blogger+accompagnatori si trova alle prese con una "macchina da bar", obiettivo: imparare a realizzare ottimi caffè espresso e cappuccini con tanto di decorazioni. Risultato... direi raggiunto! Il merito è anche e soprattutto di chi è stato lì, come un bravo angelo custode, a seguirci passo passo nelle nostre sperimentazioni.
Ovviamente mica abbiamo solo "lavorato", direi che abbiamo soprattutto assaggiato! Vanno sottolineate due golosità su tutte: il cappuccino in crema che non casca dalla tazzina e il caviale di caffè.

Show Cooking allo stand Gente del FUD
Pic indolor! Prova microfono con voce in stile Maria De Filippi causa raffreddore cronico... superata; prova pasta e giudizio dei commensali pure (anche se io avrei aggiunto un po' più di sale e un pizzico di olio appena profumato all'aglio e avrei fatto saltar via i pomodorini XD). 

Più delle mie parole, però, contano i fatti, così, vi lascio al video ;p

foto di Gente del FUD

L'incontro con Massimo Bottura
In passato l'ho definito il mio Steve Jobs dei fornelli e non m'importa di quel che dice chi non lo ama, io da quest'uomo vengo regolarmente stregata.
Il caso ha voluto che, in occasione del Salone, lui si trovasse lì lo stesso giorno e alla stessa ora in cui io ero impegnata nello stand Gente del FUD... ammetto di non essere stata affatto felice di questa coincidenza, ma mi sono ricreduta, perché questo ha fatto sì che io potessi parlargli, che potessimo scherzare insieme e che mi strapazzasse in un abbraccio tenerissimo! *.* 
Purtroppo niente foto =( sono stata sopraffatta dall'euforia!

Il Salone del FUSTO
foto di Sabina Fiorentini
In questo viaggio mi ha accompagnata Saponetta; lei ha vissuto con me ogni esperienza compresa quelle che vi sto per raccontare.

Poco prima di partire, in un momento di particolare goliardia, disse che saremmo andate al "Salone dl Fusto", perché le uscì quella parola ancora ce lo chiediamo, non c'era nulla che facesse presagire la presenza di fusti... ma tanto abbiamo scherzato su questo gioco di parole che i fusti arrivarono davvero (che qualcuno tappi gli occhi  Nannao). Non sappiamo se Lavazza abbia scelto i suoi collaboratori (dagli insegnanti di caffè&cappuccino ai ragazzi che servivano al bancone dello stand) in funzione dell'arrivo di un'ondata di foodblogger in maggioranza donne, fatto sta che i nostri occhi ringraziano!

p.s. anche la Gente del FUD si è ben difesa ;p
foto centro e dx di Gente del FUD


Torino
Miei cari, qui lo dico e qui NON lo nego... sono ufficialmente innamorata di Torino. 
Una città che definirei rilassante, luminosa e calda... ovviamente non tanto per il clima che ci ha accolto, ma per la sua gente che è stata davvero carinissima! Vogliamo parlare dei colori dell'autunno nei quali era avvolta? Che magia che ci hanno regalato!



Questo è stato il mio primo anno al Salone del Gusto e devo ammettere che non mi ha entusiasmato particolarmente. Troppa confusione, troppa dispersione d'informazioni, forse anche troppo "scatolame" e poca valorizzazione dei prodotti in sè! 
La sensazione che mi è rimasta è quella del sentirmi frastornata un po' per colpa della suddivisione degli spazi, un po' per la gente (la maggioranza, ahimè!) che si fiondava sui banchi dei produttori al solo fine di "mangiare" e non di conoscere e questo, forse sarà un mio limite, mi infastidisce al quanto!

Per fortuna, all'interno del salone, riuscivo a rilassarmi in due luoghi: il primo era lo stand di Gente del FUD... adibito perfettamente a luogo della convivialità e dove non ho mai assistito a scene di "calca isterica" per riuscirsi ad accaparrare un posto a sedere per degustare i piatti che di ora in ora venivano proposti a 40 commensali (oltre che per l'efficienza dello staff, sarà stato anche merito dei 3 euro "simbolici" da pagare? Basta così poco?); il secondo luogo era la "zona etnica", l'OVAL, luogo magico, forse per l'intenso odore di spezie, forse per il suo piccolo angolo di paradiso dal quale spuntava un curioso orto (forse però un po' sofferente per l'elevata temperatura) o forse perché posizionato nell'ultimo padiglione al quale riuscivano ad accedere i più tenaci e non gli "avventori-affamati-di-cibo-gratis".

Non tutto, quindi, al Salone del Gusto è negativo; inoltre, se riesci ad isolarti dalla folla, è anche possibile essere rapiti dalle storie di prodotti di una volta e da quelle di produttori che credono ancora che dalla terra possa nascere cultura e conoscenza... ma questo racconto merita un post a pare!

Buona "fame di conoscenza" a tutti ^_^
***Gialla***

13 ottobre 2012

La settimana "gialla" #4 (utility): PDF "ricette da provare"

ricette da provare - recipes to try


Il PC fa decisamente parte della mia vita, così come lo smartphone, ma è più forte di me, non posso rinunciare a scrivere a mano, a usare tutti i simboli e colori che mi aiutano a memorizzare il punto preciso in cui ho appuntato quella determinata cosa da fare o citazione sentita. Stessa cosa mi succede con i libri ed i documenti da leggere... anche in quel caso ho bisogno della carta stampata. 

Il motivo? Un po' (tanto) la memoria visiva e un po' il mero gusto di scrivere =)

Tutto ciò si ripercuote anche quando devo appuntare le ricette che vado scoprendo di qua e di là o che io stessa invento. 
Da quando ho iniziato a cucinare ho un'agenda sulla quale scrivo tutte quelle provate, così come faceva la ma mamma; mentre quelle che avrei voluto provare, se le avevo viste in Rete le appuntavo in foglietti volanti o le salvavo in file archiviati in una cartella ben precisa, se invece facevano capo ad un libro o ad una rivista mi attrezzavo con segnalibri rudimentali e orecchie fatte all'estremità delle pagine. 
Regolarmente, poi, finiva che o perdevo il foglietto che cercavo o non consultavo mai i file (della serie "se non ho le cose sotto gli occhi non le uso"), per non parlare che era decisamente difficile ricordare a mente in quale libro/rivista avessi visto quel dato piatto.
Così, un mesetto fa ecco l'idea! Ho realizzato un modulo prestampato dove inserire di volta in volta tutti i riferimenti per rintracciare la ricetta che mi intriga e che vorrei provare.

Se anche voi siete come me, se avete bisogno di riorganizzare i vostri appunti o se più semplicemente volete provare un nuovo metodo... eccovi il file pdf che ho realizzato =)


Scaricatelo, stampatelo e... ARCHIVIATE!

ricette da provare - recipes to try
scarica il PDF di "ricette da provare"

Buone "ricette da provare" a tutti ^_^
***Gialla***

6 ottobre 2012

La settimana "gialla" #3 NON SOLO ROBA DA MANGIARE: struccante bifasico fatto in casa

Olive oil and roses water makeup remover - struccante all'olio d'oliva e acqua di rose

Settembre è decisamente decollato, pensate che mi sono ritrovata con le pagine dell'agenda vuote... ma solo perché non ho avuto il tempo materiale per scriverci su gli impegni qui, qui e qui potete leggere alcune delle cose fatte O.O

Questa settimana, invece è stata caratterizzata dall'iniziativa che ho lanciato qualche giorno fa a favore della prevenzione del tumore al seno #lareteinrosaprevieni; come dicevo nello scorso post, mi ritengo soddisfatta dei bei messaggi che stanno arrivando (potete leggerli qui).

Ogni frase arrivata racchiude in sé il messaggio di quanto sia importante prendersi cura di sé, la prevenzione è in fondo anche questo. 

Cooking chef Kenwood
Ken!
Ed è alle coccole che dedico questo post, a quelle materiali come quando Barbie (la sottoscritta, guarda te che paragone) domenica scorsa ha incontrato il tanto desiderato Ken (lui, quello che ti promette che ti aiuterà con la sua "forza bruta" quando ne avrai bisogno, a quelle morali e fisiche con la propria metà e a quelle estetiche per essere più bella non solo agli occhi di chi ti guarda, ma anche ai tuoi.

A proposito di "essere bella ai propri occhi", oggi vi lascio la "ricettina" - che chiamarla così è un'offesa a chi davvero ne mette a punto di serie -  dello struccante bifasico che ho realizzato a fine agosto e che da allora uso ogni sera, così al mattino non mi spavento pensando di essermi trasformata da papera a panda XD
Quello di cui vi parlo oggi è a base di acqua di rose, perfetto per donare un piacevole senso di freschezza al vostro contorno occhi.
Inoltre, dato che si avvicinano le feste, è un'idea regalo davvero carina per fare un pensierino a mamme, sorelle (vabbé, parentame vario) e amiche.

Struccante bifasico 
fatto in casa

29 settembre 2012

La settimana "gialla" #2: SCAZZI DI GUSTO! Giornalisti e blogger "a scrocco"

Eccoci al secondo appuntamento con LA SETTIMANA "GIALLA". 

Dopo questi giorni a San Vito Lo Capo per il Cous Cous Fest sono tornata a casa stanca, delusa e decisamente incavolata nera! Ecco perché il titolo de La settimana "gialla" #2 è SCAZZI DI GUSTO!

Una domanda (retorica) mi rimbomba in testa ormai da giorni: i giornalisti enogastronomici vanno in giro alla ricerca di cibo gratis o di notizie?

La risposta in sé non è veramente importante, insomma, come in ogni categoria di lavoratori si celano dietro persone comuni con le loro molteplici sfaccettature.

Ci sarà quindi il serio, il burlone, il furbetto, il furbo (e c'è un bella differenza), lo stacanovista e chi fa il minimo indispensabile.
Mi secca anche dire che questa è l'Italia, perché, signori miei, mi sa tanto che abbiamo abusato fin troppo di questa SCUSA!

Vedete il pass qui sopra? Bene, è quello che mi hanno consegnato all'ufficio stampa del Cous Cous Fest.

Facciamo un piccolo salto indietro. 
Mi trovo sul sito internet della manifestazione, leggo che c'è la possibilità di accreditarsi, vogliono nome, cognome, recapito e testata di appartenenza. Scrivo ad uno dei due indirizzi indicati, in questo caso quello di Paola Pizzo che oltretutto conoscevo già dallo scorso anno in quanto era stata proprio lei ad invitarmi come ospite (qui il post dove ne parlo), accredito me per CavoloVerde.it e Nannao per Gialla tra i fornelli (essendo lui cresciuto a pane e cous cous volevo che scrivesse qualcosa sull'argomento, leggerete il suo pensiero nei prossimi giorni). La risposta arriva in tempi brevi, tutti e due accreditati. Perfetto, cerchiamo casa lì, la troviamo e partiamo.

Arriviamo la sera, gironzoliamo un po', poi nanna e l'indomani mattina, prima della conferenza stampa, ci rechiamo all'ufficio stampa. Pass, cartella stampa e arrivederci e grazie.
Seguiamo la conferenza, restiamo in sala perché dopo poco sarebbe iniziata la prima gara, la seguiamo, torniamo un attimo a casa, beviamo, facciamo pipì (capita anche a noi golosi), ritorniamo al PalaBia (dove si svolgono tutti gli incontri comprese gare e laboratori) ed entriamo senza problemi con il nostro pass in bella vista. Seguiamo il laboratorio di Patrizia Di Benedetto, usciamo, mini giretto e ritorniamo (erano passati solo 20 minuti) per poter accedere alla seconda gara.

APRITI CIELO! "No, voi qui non potete entrare senza invito!" - ci dicono O.o - "Coooosa??? E prima perché sì?" - ribatto - "Impossibile, anche prima serviva!".

O io e Nannao c'eravamo rimbecilliti tutto d'un colpo o era successo qualcosa!
Per farla breve, ci viene risposto che quel pass ci dava diritto ad accedere solo alla tenda berbera, la Waha, dove potevamo rilassarci, bere e mangiare gratis ciò che un ottimo chef di San Vito Lo Capo preparava per gli ospiti della zona "VIP".

Potete immaginare il nervosismo; per gli organizzatori del Cous Cous Fest, l'agenzia Feedback, l'accredito stampa serve solo come pass che apre le porte del “cibo a scrocco” in una zona relax dedicata ai così detti “VIP” e non la possibilità di poter svolgere il proprio lavoro di giornalista. 

Quando il giornalista si reca ad una manifestazione della quale deve approfondire, seguire e scrivere su ogni momento dell’evento, su ogni conferenza e ritagliare anche qualche intervista è impensabile che gli si chieda di fare la fila di minimo due ore per poter sperare di assaggiare i piatti in gara quando il calendario della giornata è ben fitto. Lo stesso, a mio avviso, vale per un blogger che deve rendicontare solo a se stesso (se lo accrediti è perché vuoi fargli fare il suo lavoro e non perché vuoi pascerlo). 

Il nervoso è amplificato quando poi vedi sfilare davanti a te gli amici del sindaco (in campagna elettorale per il rinnovo del mandato), gli amici degli sponsor e quando, della gente comune, quella che ha fatto la fila per due ore sotto il sole e i 36° all'ombra, possono entrare solo 15/20 persone su 80 posti.

I giorni sono andati avanti con me che discutevo con l'ufficio stampa che rispondeva a suon di spallucce e che affermava "è stato così ogni anno" - ed io che replicavo - "ditemi come posso ottenere le card per entrare" - spallucce - "perché non lo avete scritto o detto?" - spallucce...
Oltre alle spallucce qualche frase è stata detta: "lasciaci lavorare" (e io che sto facendo o che sto provando a fare?); "pensa a me che sono qua da due settimane, almeno tu puoi andare a fare un bagno a mare" (vorrei lavorare!); "non ci creare casini" (o.O) ...

Alla fine sono riuscita ad assaggiare tutti e nove i piatti in gara grazie a Bianca che mi ha passato da dietro la cucina i piatti di Italia, Francia e Tunisia (io e Nannao li abbiamo divisi, non ci interessava avere una porzione a testa!); e grazie a Claudio che mi ha fornito alcuni inviti.

Morale della favola, sono contenta di essermi incaponita e di non aver gettato la spugna come ha fatto un collega tornado a Palermo a mani semi vuote (lui, però, scrive da 40 anni e mi sa che ha tutto il diritto per sdegnarsi ancora di più di me che sono alle prime armi), ma anche nauseata per il fatto che pur di portare a casa il pezzo siamo passati per gli "AmiciDegliAmici" ed è una cosa che mi fa decisamente male.

Di soldi per essere al Cous Cous Fest ne abbiamo spesi, così come succede per tutte le altre manifestazioni di cui scrivo; figuriamoci se mi interessa avere il pranzo o la cena gratis soprattutto quando ho preso una casa e/o quando con 2 euro di gelato sono abbondantemente appagata (ma anche con un pacchetto di cracker se serve!).

Sarebbe bastato che nell'area "VIP" avessero servito i cous cous in gara e i piatti dei laboratori (magari facendo entrare davvero chi è interessato e non gli AmiciDegliAmici anche lì); noi giornalisti e blogger avremmo lasciato i nostri posti per la "gente comune" (che ha il sacrosanto diritto di presenziare e votare!).

n.b. del cibo "a scrocco" abbiamo consumato solo 2 bicchieri di vino, due di acqua e un piattino con qualche ciambellina dolce in 4 giorni.

Con questo vi saluto, vi rimando all'articolo che ho scritto per Cavolo Verde e vi do appuntamento al prossimo post con i commenti dettagliati ed i voti che io e Nannao abbiamo attribuito ad ogni piatto assaggiato: Sorprese, papille danzati e contaminazioni tra popoli nei piatti in gara al Cous Cous Fest

Perdonate lo sfogo, a presto
***Gialla***

22 settembre 2012

LA SETTIMANA "GIALLA" #1: lezione e catering da asso di cuori ;p

Visto l'entusiasmo che avete mostrato con la vostra partecipazione al post dello scorso sabato, oggi inauguriamo la prima rubrica di Gialla tra i fornelli: LA SETTIMANA "GIALLA".
Se avete smesso di sbellicarvi dalle risate per il nome (;p) vi spiego rapidamente di cosa si tratta.
Tenendo conto che amo da pazzi chiacchierare (ma va!), tranne la mattina appena sveglia (in quel caso mordo... anzi, becco!) ho pensato di dedicare un post a settimana di chiacchiericcio tra il futile e l'utile; vi racconto un po' i momenti salienti della mia settimana, lo shopping gastrocurioso che faccio di tanto in tanto (sono una fanatica dei "tutto 1 euro", quindi preparatevi a leggere di tante cazzarole ;p), vi mostro le foto scattate di corsa col cellulare così anche chi non usa Instagram conoscerà quest'altra sfaccettatura della fotografia che tanto mi sta affascinando, condividerò con voi qualche idea carina trovata sul web, eccetera, eccetera, eccetera :)))

Detto ciò, do ufficialmente inizio alla prima puntata de LA SETTIMANA "GIALLA".

Da quando è iniziato settembre ogni settimana è stata ricchissima di cose da fare, ma quest'ultima è stata decisamente la più gratificante! 

Andiamo con ordine. 

Innanzitutto vi do il responso delle prove per il master: giudicata IDONEA. Una gran bella notizia senza dubbio, seguita però dalla negazione della borsa di studio. Ora dovevo solo decidere se presentare la domanda d'iscrizione o meno. Sono stata combattuta un'intera notte prima di giungere alla decisione finale. Come accennavo su Facebook frequentare il master avrebbe significato lasciare del tutto per almeno un anno il blog e tutto quello che lo circonda, per seguire le lezioni mi sarei dovuta trasferire in un dormitorio sul lago maggiore dove vicino ci sono solo alberi e acqua. Nulla di più. Un posto perfetto per concentrarsi sullo studio, ma non per me che voglio anche vivere e costruire qualcos'altro; insomma, la terza via di cui vi parlavo nel post di sabato scorso sarebbe dovuta restare accantonata e non essendo affatto quel che voglio ho deciso di non iscrivermi al master e di continuare il progetto in cui credo!

Ora che vi ho raccontato questa decisione, devo aggiornarvi su altri due importanti avvenimenti della settimana: la lezione al Master di Cultura e Comunicazione del Gusto tenuta in tandem con il prof. Lo Verde, mio relatore di laurea e il catering e la conseguente festa per il compleanno di nonna. 

La lezione: lo scorso anno ero stata invitata allo stesso master da un altro docente; in quell'occasione ero stata presentata e trattata come ospite (nell'accezione fredda del termine), avevo raccontato brevemente la mia esperienza come blogger e poi chi mi ospitava, appunto, ha proceduto con la sua lezione. 
Questa volta, invece, era come stare in famiglia. Dovete sapere che il prof. Lo Verde è uno di quei docenti che quando spiega s'illumina; lo studente, almeno questo è quello che è successo negli anni a me e ad atri miei colleghi, non subisce la materia trattata nelle sue lezioni, ma la vive! Vieni coinvolto, interpellato, si discute e ci si anima sugli argomenti da lui intavolati. Martedì scorso ho riprovato esattamente queste stesse sensazioni. Vanno ringraziati anche i ragazzi, o meglio, le ragazze presenti che si sono dimostrate un ottimo "pubblico parlante" curioso e decisamente attivo!
Questa volta c'è stato un vero passaggio di testimone dalla parte iniziale "condotta" dal professore a quella in cui ho presentato sia la mia esperienza come blogger che il mio studio. Il bello di tutte e due le parti della lezione è stato, come vi dicevo, l'interazione con gli studenti, ma anche tra noi "conduttori". E perdonatemi, ma non posso fare altro che esaltarmi davanti al confronto di opinioni =D


Il catering e la festa per gli 80 anni della nonna: vi dico solo che è stato un successo, ma non solo per il cibo, ma per come è stata vissuta sia la preparazione che l'evento in sé. 

  • Tema della festa: CARTE FRANCESI (la nonna ama giocare a carte da che io ne ho memoria!); 
  • Tema del cibo: NIENTE COLTELLI :)
(menu: olive verdi e nere, noccioline, patatine, pane, grissini alle olive e al pomodoro, caponata, muffin salati emmental e prosciutto cotto, frittata speck e funghi, frittata spinaci, ciliegine di salsiccia al Nero d'Avola, insalata mista che più mista non si può, tra-rollò insalata+prosciutto e provoletta, tra-rollò mozzarella e tonno, pollo al curry, spatola in agrodolce, patate con salsa allo yogurt e menta, tabulè speziato con verdure miste e per finire torta cassata. Prosecco, vino bianco e nero, acqua, coca-cola, schweppes e champagne).


Dell'organizzazione della festa porterò con me la spesa con la nonna che alle 9.30 del mattino sgranocchia chipster dentro al supermercato; il fatto di essere riuscita a staccare mamma dalle sue partite di burraco e vederla spignattare con me in cucina e, come se non bastasse, sentirle dire che le è piaciuto e che casomai "si rifà!"; ricevere il "pronto soccorso" di Saponetta che alle 22 va a comprare una vaschetta di panna già montata in quanto la mia non ne voleva sapere di diventare soffice; godere della compagnia e dei consigli sempre di Saponetta che, appena rientrata alle 3 di notte dall'uscita con gli amici, rischia di svenire sul bancone per il sonno mentre assiste alla posa dei semi di pasta di zucchero sulla torta; papà che prepara i suoi soliti scherzi da bravo burlone qual è (ha chiesto al pubblico se preferiva la nonna in versione amante delle cassate o regina d'Inghilterra XD - segue foto).


Della festa porterò con me ovviamente la soddisfazione di veder portar via solo piatti vuoti, ma soprattutto le espressioni della nonna e dei suoi amici; i grandi sorrisi, gli abbracci affettuosi, la sorpresa nel ritrovarsi davanti il fratello arrivato da Milano, le lacrime per il figlio arrivato anche lui a sorpresa dal Montenegro e le gag con risate annesse al momento dell'apertura dei regali (resterà memorabile quella nella quale mio nonno paterno - suo consuocero di appena 96 anni - le regala una camicia da notte nera nude look o.O preceduta da un bigliettino firmato "marpione in agguato!".

FOTO GROSSOLANAMENTE MODIFICATA PER IL RISPETTO DELLA PRIVACY ;)

Buona settimana colorata a tutti ^_^
a sabato prossimo con il racconto del Cous Cous Fest
***Gialla***