martedì 2 agosto 2011

Pomodoro fresco 1.0: Il Pic Pac!

Il pomodoro fresco è una delle cose più buone che l’estate può regalarmi =) Ne mangio tantissimo, la salsa della mamma non la scambierei con nulla e nemmeno il mio pic pac.

Cos’è il pic pac???
Alcuni lo chiamano “picchi pacchi”, altri “picchio pacchio”, altri ancora “picchi pacchio” o “picchi pacchiu”… nell amia famiglia si nomina nella sua versione abbreviata. È un condimento tipico del palermitano, si utilizza da solo sulla pasta o per arricchire le minestre, un esempio su tutti quella con i tenerumi detta anche “pasta con le pezze” (ma ne parleremo un’altra volta!), con i babbaluci (lumache), con le zuppe di pesce, ecc…
Pare che ne esista anche una versione agrodolce, ma non è il caso di quella che sto per proporvi.
Piccola curiosità, sembra che il nome “picchio pacchio” sia un gioco di parole creato partendo dal termine “pacchio” che in siciliano indica il sesso femminile, quest’accostamento deriva dall’identificare questo condimento come qualcosa di altrettanto buono ed eccitante. Io personalmente non credo tanto a questa versione dei fatti, ma, al momento, pare essere l’unica pervenuta.

In casa non abbiamo un formato di pasta prestabilito da condire con il pic pac, variamo in base alla giornata, al tempo a disposizione e alla voglia del momento. 
Oggi ho optato per le eliche di Agnesi, pasta che mi è arrivata qualche mese fa nel pacco inviatomi in omaggio da Colussi Group, ve ne avevo parlato qui.
Questa pasta è stata sottoposta al mio palato e a quello di Nannao, ecco i nostri giudizi:
  • Il formato risulta troppo sottile per i nostri gusti (de gustibus) e paradossalmente non riesce a trattenere molto il sugo quanto un fusillo tradizionale (formato che gli si avvicina di più e oltretutto da me tanto adorato).
  • La cottura deve essere seguita attentamente; la pasta sembra non reggere molto i minuti scritti sulla confezione, esattamente 7. È mia usanza non fidarmi del tempo indicato dal produttore, vado ad occhio, a sensazione con il mestolo e con l’odore, stavolta però sono stata molto attenta: a 6 minuti era ancora moooolto al dente, a 7 l’ho scolata, ma l’impressione era di una pasta quasi scotta e parecchio viscida.
  • Il sapore del grano, però, non era male.

Per gli atri prodotti vi aggiornerò più in là :p


p.s. scusate per il basilico che ho utilizzato, ma come si dice da queste parti... mi "spicò", non riesco a tradurvelo... non renderebbe l'idea... ma sono sicura che mi avete compresa! :D

Pic Pac

Ingredienti (per quattro persone)
  • 400 g di eliche Agnesi
  • 1,5 kg di pomodori a grappolo
  • Due spicchi d’aglio
  • Basilico q.b.
  • Olio extravergine d’oliva (circa 10 cucchiai)
  • Sale q.b.
  • Pepe o peperoncino q.b. (facoltativo)
Incidete la buccia dei pomodori praticando una croce nella loro parte inferiore ed immergeteli in acqua calda, lasciateli ricoperti da questa per un paio di minuti, scolateli, spellateli, tagliateli a metà, eliminate i semi e le parti più dure e riduceteli a cubetti (alle volte li taglio semplicemente in sei spicchi, di solito quando ho voglia di sentire maggiormente la polpa sotto i denti).

In una padella, fate soffriggere l’aglio (potete lasciarlo con la camicia, o tagliarlo in pezzi grossi privandolo dell’anima – piccola chicca: quando ero piccola, mangiavo l’aglio a fine cottura del pic pac, risultava dolcissimo e ricco di sapore :p) con l’olio.

Aggiungete il pomodoro al soffritto e lasciatelo appassire, anche in questo caso sta a vostro gusto, io cambio spesso il grado di cottura di questo in base a quanto voglio che il pomodoro risulti dolce (più cotto) o più fresco (più crudo). Salate e a fine cottura aggiungete il pepe o il peperoncino.

Mentre attendete che il pomodoro sia pronto, portate a cottura la pasta.
Quando a servirete aggiungete il basilico fresco nei piatti e a piacere c’è anche chi aggiunge caciocavallo, pecorino o altro formaggio grattugiato.
Vi presento la un'altra me, quella in versione stellina... ma sempre mangiona! :p




Buon Pic Pac a tutti ^_^
***Gialla***




13 commenti:

  1. Da siciliana vuoi che non conosca la salsa pick pack? Come fare una minestra di tenerume senza questa salsa ?
    Brava ad averla postata.

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  2. Sto ancora ridendo Ornella...Uno per il "pacchio" che sinceramente abbinato a un piatto fa un po senso....però la parola la conosco e non sarebbe poi così strano se ci fosse veramente un legame. Secondo per quel dolcissimi "spicò" ahahahah. Sei troppissimo forte paperella mia. Quanto al pic pac tu usi l'aglio, invece, mia madre c'azzeccava sempre la cipolla e talvolta pure belle grossa...blaaaa.
    Quant'è carina la stellina ciucciosa.. *_*. Bacione Ale.

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    Ciao da Roberta !

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  5. ciao!!! piacere di conoscerti!!! che bello questo blog!!! ti seguo con piacere!!! se ti va passa a trovare anche me! buona quest apastagnam gnam

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  6. Semplice e ottimo!! Adoro il pomodoro fresco! Ciao Ornella un saluto da Pagnottina :D

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  7. gialla il tuo blog mi piace molto bello chiaro e colorato :) ora seguo il sondaggio su fb x una macchina fotografica doc ,le tue foto sono pulitissime un consiglio oltre sondaggio me lo puoi dare ^.^
    comunque sono veronica (peccati di dolcezze ) se vuoi passa per il mio blog www.noara-nuvoledizucchero.blogspot.com ) anche se il mio blog da'problemi sia con chrome che con explorer sto impazzendo .immagina mesi e mesi fuori dai blog percch' nn potevo lasciare commenti ero un fantasma x blogger ! ora chrome mi fa avere come home page la fine delle pagine!come devo fare :(

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  8. questa tradizione siciliana mi era del tutto sconosciuta ma poi ho pensato al sole che ricevono i pomodori della sicilia e saranno dolcissimi :-)

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  9. Ma perché questi nomi strani??
    E' un sugobdi pomodoro fresco!

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Grazie mille per la visita!!!

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