Visualizzazione post con etichetta patate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta patate. Mostra tutti i post

13 gennaio 2016

Gnocchi di patate gratinati gorgonzola, mascarpone e radicchio

Potato gnocchi gratin with gorgonzola, mascarpone and radicchio - Gnocchi di patate gratinati gorgonzola, mascarpone e radicchio

Eccomi eccomi, torno in volata dopo le feste e un compleanno speciale da organizzare. 
Chi mi segue sui canali social e legge i giornali e siti locali della mia città lo sa già, si tratta dei 100 anni di Guglielmo Daricello, mio nonno e primo uomo ad aprire una fabbrica di biciclette a Palermo (oltre che un negozio di giocattoli).




Ah, sì, nel frattempo anch'io sono diventata più grande, ho spento ben 30 candeline. Non ho avuto tanto tempo per festeggiare, in realtà spero di riuscire ad organizzare una bella festa con gli amici dove poterci scatenare al suono di canzoni dance anni '90 (sì, l'ho detto e non me ne vergogno... forse =D); nonostante questo, sono riuscita comunque a spegnere le candeline ben due volte e tutte ed in entrambi i casi si è trattato di mini feste a sorpresa. La prima organizzata da Nannao la notte del 31 dicembre (il mio compleanno è il 1° gennaio) e la seconda da mamma con qualche parente speciale =)



Passiamo alla ricetta di oggi, su, che per raccontarvi vita morte e miracoli miei ci sono Instagram, Twitter e Facebook =)
Si tratta di una non ricetta per quanto sia facile, personalmente ho usato gli gnocchi già pronti, ma se trovate delle buone patate per farli in casa, lanciatevi e fateli voi stessi.
Quali sono le patate migliori per fare gli gnocchi in casa? 
Prediligete quelle a pasta bianca (anche se c'è chi ama quelle a pasta gialla o quelle rosse) e vecchie, essendo più farinose necessiteranno di meno farina lasciando gli gnocchi morbidi. Le migliori sembrano essere le Kennebec e le Majestic.
 La particolarità della ricetta sta nella gratinatura fatta utilizzando due tipi diversi di pangrattato, il primo quello sottile e tradizionale della nostra cultura italiana ed il secondo (il panko) proveniente dal Giappone.
Che poi, diciamocelo, la gratinatura non è solo una particolarità, ma è quella tecnica di cottura che farebbe diventare buoni anche i sassi ;)

Cos'è il panko?  

Si tratta di fiocchi di pane bianco che hanno la caratteristica di inglobare aria durante la frittura e di risultare gonfi e leggeri e non intrisi di grasso. 
Se non si riesce a reperire il panko, nessun problema, vi servirà grattugiare grossolanamente del pane raffermo (mi raccomando, fate attenzione che sia ben asciutto).  



5 marzo 2014

Delirio di una patata. Frigida surgelata e poliedrica fresca



Tutto ha inizio così: cappotto indossato e borsa in spalla, è il momento dei saluti prima di tornare a casa dall'ufficio. 

Ecco, appunto, al telefono c’è proprio “casa” che ti avverte che “PER CENA COTOLETTE!”. Ti sinceri che con le cotolette ci siano anche le patate fritte e no, non puoi accettare una risposta negativa perché LeCotoletteVannoSempreConLePatate, è come salsiccia&patate; sono tutt'uno, un’unica parola, un’unica entità!!!

I colleghi sono d’accordo e c’è chi puntualizza: "che siano patate fresche e non surgelate!"
Così si apre un mondo all'orizzonte: patata surgelata o patata fresca? 

PatataFrescaTuttaLaVita!!!
 - viene esclamato tutto d’un fiato 
PatataComeCapitaPurchéCiSia!!! 
- viene  ribattuto
  
Analizziamo le situazioni. 
Immaginate le scene:

PATATA SURGELATA: arrivate a casa e c’è lei, fedelissima, per carità, ma se ne sta lì nello stesso angolo dove l’avevate lasciata. È la solita patata FREDDA, di-staccata dalle altre e ricoperta da quella brina che al solo contatto con la vostra pelle vi regala solo una sensazione che ricorda un corpo in obitorio. Provate a darle vita con un po’ di calore, lei s'irrigidisce e rimane insignificante. Per rendere il tutto più accattivante, siete costretti a spruzzarla… con la salsa. 

PATATA FRESCA: la riconoscete tra tante. A volte è novella, sarete voi a guidarla, altre volte ha più esperienza e magari comanderà lei. La sua freschezza vi dona energia. La potrete avere come volete: di più o meno spessore, snella e slanciata o piccolina, deciderete di lasciarla in parte "vestita" oppure "spogliarla" del tutto, potrete far(ve)la ad angolo retto o attorcigliata. Di certo è già gustosa semplicemente lubrificata con olio caldo, lo sentite anche solo annusandola. Ma il massimo del piacere lo raggiungete toccandola e successivamente assaggiandola. 
Non c’è tempo, non si può aspettare e non si può condividere, dovete consumarla subito, qui ed ora!

Avete scelto quella che preferite? Che sia surgelata o fresca, mi raccomando, FATELA FRITTA!!! Ricordate, però, che se non vi va fritta, è più facile che siae quella fresca a diventare GNOCC(A)!