giovedì 12 aprile 2012

Ristorante Calabrone - Milano


Una cucina che parla napoletano e piemontese, questa è quella del Ristorante Calabrone in via Maiocchi 29 a Milano.

Il locale si presenta elegante ed accogliente; l’arredamento dai colori tenui, la musica in sottofondo che profuma di Brasile al volume ideale - quello che ti permette di ascoltarla durante le pause della conversazione e che non sovrasta quest’ultima - il personale di servizio discreto, disponibile e soprattutto sorridente (nota che non guasta affatto!!!) rendono l’atmosfera ricca di tranquillità mista ad allegria.

Il menu è lì, arrotolato sul tavolo come se fosse una pergamena, aprendolo mi colpisce subito, è composto da due fogli nei quali sono presenti solo tre antipasti, due primi, tre secondi, dolci della casa (che variano in base al giorno), frutta di stagione ed otto opzioni di crudo.  Abituati a quelli chilometrici di molti altri ristoranti è un bel colpo d’occhio, quasi mi spaventa, ma è uno dei primi segni che mi fa capire quanto qui si stia attenti alla materia prima utilizzata ed alla sua stagionalità.

Questo il menu previsto per quella sera (era il 10 febbraio del 2012):
 
Alberto Roa, patron e anima piemontese del ristorante, è il perfetto padrone di casa, mi guida sulla scelta del vino da abbinare ai piatti (ancora in quel campo ho tanto, tantissimo da imparare) ed è sempre disponibile ad illustrarmi ogni portata provando ad accontentare ogni mia richiesta.


Devo essere sincera, il mio antipasto era presente nel menu, ma il mio secondo no, Alberto mi ha proposto un filetto al basilico e pepe rosa, due aromi che amo tantissimo e che quindi non potevo rifiutare.


Ma andiamo con ordine:

Fried-stuff

Il benvenuto dello chef è un misto fritto che al palato risulta piuttosto leggero.
Unico appunto è il modo di servirlo, il tovagliolino sopra il piatto fa tanto aperitivo preso velocemente; mi chiedo, non sarebbe più carino un piccolo coppo di carta?

Battuta di Fassone a coltello

Quando la carne sa di carne c’è poco da fare, il suo gusto meno viene “contaminato” da altri sapori e meglio è! Credetemi, le mie papille già al primo assaggio iniziavano a danzare!


Filetto di Fassone al basilico e pepe rosa

Prima ancora del piatto stesso, arriva il suo profumo… avete presente quando nei cartoni animati vedete il personaggio che inizia a volare chiamato da una manina semitrasparente? Ecco, questo è quello che mi è capitato con questo filetto; aspetto invitante, cottura eccellente - al sangue come da me richiesto, ma senza navigare in esso (pericolo che capita non di rado) - e prova al palato assolutamente superata. Sono restata estasiata da questa preparazione così semplice eppure così gustosa e sorprendente, sinceramente non avevo mai accostato questi tre elementi! Vi dico solo che sono andata via da lì giurando che avrei riprovato a farlo a casa (e ora che ho reperito il pepe rosa secco, lo farò sicuramente!!!).

Verdure al vapore

L’aspetto delle verdure al vapore non è mai bellissimo, mi rendo conto che possano sembrare da ricovero, ma quando sono cotte a regola d’arte, ben croccanti (non le patate ovviamente :p ) e con ancora tutto il loro sapore intatto - e queste lo erano - a me piacciono tantissimo !

Bunet con pera al vino e caramello

La prima volta in vita mia che assaggio il bunet, non ho quindi un metro di paragone, ma questo mi è piaciuto tanto ed ancora di più la pera che lo accompagnava, succosa, golosa ed allo stesso tempo rinfrescante!


I piatti che vi ho brevemente descritto sono semplici, mi rendo conto che piano piano la comunicazione culinaria ci sta spingendo verso modelli sempre più strutturati e ricchi di ingredienti a volte improbabili, ma non mi stancherò mai di dirlo, per me (ma anche per tanti altri), la buona cucina parte dalle cose semplici, dalla materia prima e solo dopo vengono tutti gli “artifizi”.
(P.s. chiedo scusa per le foto, ma con la luce soffusa il cibo fotografato non rende :/)

Finita la cena ho l’onore di conoscere l’artefice dei piatti che ho potuto gustare, Gino Parlato, napoletano verace, è lo chef per definizione; geloso delle sue ricette, ma disposto a condividerle nel momento in cui ti mostri voglioso di imparare. Una persona davvero simpaticissima che mi ha fatta divertire tanto con i suoi aneddoti tra il culinario ed il mondano. Se avrete il piacere di provare i suoi piatti, chiedete di lui e vedete di presentarvi, ne vale davvero la pena!!!


Questa è stata la mia piacevo esperienza al Calabrone, io, dal mio punto di vista, posso solo consigliarvelo, se siete già stati lì, fatemi sapere come vi site trovati, se ancora non avete provato la loro cucina e vi ho incuriositi favevi un saltoandate, provate e datemi le vostre impressioni.

Buona mangiata in quel di Milano ^_^
***Gialla***

Info
Indirizzo: Via Maiocchi, 29 - 20129 Milano 
Telefono: 02.20241973 
Fax 02.20241973

5 commenti:

  1. visto che lo consigli! ci andrò...non é lontano da casa mia quindi :)

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  2. piatti eccelsi complimenti verro con molto piacere a trovarvi appena saro un pochino libero complimenti vivvissimi allo chef bravisssimi

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  3. ma che bei regalini che ogni tanto ci si concede :)

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  4. Uno meglio dell'altro devono essere veramente squisiti complimenti peccato che sono lontana altrimenti prenotavo subito ciao un'abbraccio LAURA

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Grazie mille per la visita!!!

Lascia pure un commento, un'opinione, un saluto o qualsiasi altra cosa ti stia passando per la mente ^_^

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