martedì 28 giugno 2016

Il pane è come me, ma anche come te!


Se ci pensi, il pane è come un essere umano.
Va curato, nutrito.
Lui cresce, si fa bello.
Piano piano diventa forte in superficie così da resistere agli urti della vita. Ma al suo interno racchiude una rete di sentimenti fatta di vuoti, ma anche di grandi legami. 
La sua vera resistenza è lì, perché quella scocca rigida all'esterno, in realtà è la più delicata, quella che a lungo andare s'indebolisce. A volte si sfalda, altre si buca, altre ancora diventa così morbida da divenire vulnerabile.

C'è poi un momento, quello in cui l'elasticità interna diventa quella esterna, che vede arrivare l'indifferenza ad ogni avvenimento che prontamente viene fatto rimbalzare via con una forza uguale e contraria priva di sentimento sino a quando questa elasticità totale non diventa un ammasso duro, senza più fragranza, non più in grado di emozionare ed emozionarsi. Sarà allora che toccherà a chi gli sta vicino cercare di donargli nuova vita, farlo tornare a risplendere.

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