sabato 3 dicembre 2016

Cannelloni ricotta e spinaci: da cucinare con swing e rock 'n roll

Una volta pensavo che i cannelloni fossero solo un formato di pasta da comprare al supermercato già pronto e semplicemente da farcire e infornare, insomma, la stessa cosa di conchiglioni e persino lasagne. Non ci pensi mai che certe cose, fatte in casa, possano essere facilissime da preparare e persino riuscire bene. Oggi l'ho sperimentato sulla mia pelle. Stavo studiando la nuova ricetta, quella dei cannelloni ricotta e spinaci, per l'appunto, da pubblicare su Cucina Fanpage ed è stato allora che ne ho preso coscienza.

Gli ingrediente segreti: lo swing e il rock 'n roll

Se su Cucina Fanpage vi racconto la ricetta nei minimi particolari, qui voglio invitarvi a sperimentarla, a mettere le mani in pasta, a lasciarvi regalare felicità da un momento come questo. Sì, F E L I C I T À, perché quando si cucina non è scontato che essa arrivi, a volte, specialmente in periodi di grande lavoro e conseguente stress, serve una mano. Vi dico solo che l'intera preparazione di questa ricetta è stata fatta a suon di swing e rock 'n roll. Un continuo ballare con farina svolazzante qua e là, risate smaglianti e conseguente buon umore a mai finire.
Può mai venire male un piatto se preparato con un ingredienti segreto come questo?!
E poi, non sottovalutate mai la musica in cucina, pensate a come può aiutarvi uno sculettamento mentre state stendendo la pasta... ;)



Se non avete una vostra playlist, vi lascio la mia, buono sculettamento e buonissimi cannelloni a tutti!



Leggi la ricetta Cannelloni ricotta e spinaci

mercoledì 28 settembre 2016

La crostata di mele e la dolcezza dell'essere.



"Gialla, tu non sei una donna molto affettuosa. Non abbracci, non baci, non passi nemmeno le ore al telefono o a mandare messaggi..."

Ah quante volte mi sono sentita dire frasi del genere.

La prima volta? Penso sia stata quando mia nonna mi diede il soprannome di Iceberg.

La verità? (Se c'è) è che sono abbastanza incapace di esprimere fisicamente i miei sentimenti.

È difficilissimo che io venga da te ad abbracciarti, a meno che non ne senta un desiderio viscerale e forse, anche in questo caso, dovrei riuscire a battere lo scudo della timidezza. Sì, ecco, sai che vergogna alle volte nascosta sotto la maschera del mio ruolo da donna della comunicazione... 
E se fossi tu ad abbracciare me? Beh, il 99% delle volte rimarrei più o meno impalata senza sapere cosa fare, ma giuro, il mio cuore e la mia mente ne sarebbero felici. Ecco, forse dovrei fare la cura dell'abbraccio.



Così, alla luce del mio essere e delle osservazioni che di tanto in tanto arrivano, mi sono chiesta cosa sia per me la dolcezza e il dimostrarla.

La dolcezza, la mia per lo meno, è provare a strappare un sorriso, tirare su di morale qualcuno che è giù di corda; è un "prendiamo un caffè, un tè o anche un bicchiere d'acqua insieme?", è una passeggiata, ma è anche un confronto di vita personale o lavorativa, è persino un dolce portato a casa di amici o a lavoro. Sì, ecco, è esattamente qualcosa che ho cucinato e che dono a qualcuno. Lì ci sono io, lì c'è la mia fatica, ma anche tutta la mia gioia nel fare qualcosa per gli altri, lì c'è la mia aspirazione a far star bene.

Sì, la dolcezza è anche una crostata. 

È un dono che fa felici gli altri, ma anche e a volte soprattutto te nel vederli felici!

In effetti, io sono una crostata. 
Una corazza dura, ma allo stesso tempo fragilissima, con un ripieno tenero che va protetto anche esagerando nel prendere le precauzione, ma che è pronta a dividersi per far felici purché ogni parte resti il più possibile integra.

Ah, da questo post vi aspettavate la ricetta di una crostata? Ecco, qui trovate tutte le ricette per preparare una crostata buonissima, ma dovete promettermi una cosa, donatela a qualcuno!

venerdì 19 agosto 2016

Focaccia con cipolla e pomodorini: la ricetta della semplicità e della morbidezza.



Estate, 30°C all'ombra (se va bene!) e la voglia di tuffarsi in mare direttamente dal balcone di casa. 
E poi? 
Poi ti ritrovi a immergere le mani tra acqua, lievito e farina, ad affondare le tue dita unte d'olio in un sofficissimo impasto, condirlo con tutto l'amore del mondo con quei pochi ingredienti che però sono ricchi di gusto e ad accendere il forno. 
E non importa se la temperatura della cucina raggiungerà quella dei famosi pomodorini della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare mangiati dal povero Fantozzi perché tu quella focaccia l'hai desiderata con tutta te stessa.

RICETTA PER LA FOCACCIA CON CIPOLLA E POMODORINI 

martedì 28 giugno 2016

Il pane è come me, ma anche come te!


Se ci pensi, il pane è come un essere umano.
Va curato, nutrito.
Lui cresce, si fa bello.
Piano piano diventa forte in superficie così da resistere agli urti della vita. Ma al suo interno racchiude una rete di sentimenti fatta di vuoti, ma anche di grandi legami. 
La sua vera resistenza è lì, perché quella scocca rigida all'esterno, in realtà è la più delicata, quella che a lungo andare s'indebolisce. A volte si sfalda, altre si buca, altre ancora diventa così morbida da divenire vulnerabile.

C'è poi un momento, quello in cui l'elasticità interna diventa quella esterna, che vede arrivare l'indifferenza ad ogni avvenimento che prontamente viene fatto rimbalzare via con una forza uguale e contraria priva di sentimento sino a quando questa elasticità totale non diventa un ammasso duro, senza più fragranza, non più in grado di emozionare ed emozionarsi. Sarà allora che toccherà a chi gli sta vicino cercare di donargli nuova vita, farlo tornare a risplendere.

giovedì 17 marzo 2016

Miniburger ai sapori di Sicilia

Se avete tenuto d’occhio i miei canali social in quest’ultimo mese, avrete già visto qualche piccola anticipazione. Bene, è arrivato il momento di ufficializzare una nuova collaborazione, quella con Montana.

Insieme abbiamo realizzato un video dove vi mostro la preparazione di tre golosi panini con i  Miniburger di bovino Montana. Badate bene, oltre ad essere golosi, racchiudono anche i sapori tipici della Sicilia, la mia terra. A caratterizzarli, troverete quindi il celebre abbinamento finocchio&arancia, la caponata di melanzane, il pesto di pistacchi di Bronte e tre formaggi tipici: il caciocavallo ragusano, la ricotta salata e la tuma. 

Ecco il video e le ricette per preparare anche voi questi deliziosi panini.







- Le ricette nel dettaglio - 

sabato 27 febbraio 2016

Cous cous arancia, zenzero e cannella per un'anima creativa. #NeffYourSoul vi aspetta!

Essere creativi, per me, non significa inventare piatti assurdi. Significa saper creare con poco; è questo che voglio trasmettere insieme a Neff Italia per il concorso #NeffYourSoul.

Non scoraggiatevi mai se vi dovesse sembrare di avere frigorifero e dispensa vuoti, raccogliete tutto quello che trovate, metteteveli davanti, fermatevi un attimo a riflettere, vedrete che nella semplicità troverete il guizzo creativo per unire ingredienti che mai avreste pensato oppure creare con poco un piatto squisito. 
Pensate alla pasta aglio e olio, ormai è un classico, è una base di partenza per tantissime altre ricette, per renderla diversa basta davvero poco: cambiare il formaggio, aggiungere una spezia, del guanciale o del semplice pangrattato tostato.

Per #NeffYourSoul ho scelto 5 ingredienti che mi rappresentano e che spesso riescono a salvarmi da inviti e cene improvvise, dall'aperitivo al dolce loro sono un perfetto paracadute.




Cannella: perché amo le spezie che non mancano mai nella mia cucina e tra tutte questa è quella che rappresenta me e la mia famiglia.

Zenzero: un energizzante, perché la carica è importante, ma anche un elemento depurativo oltre che perfetto insaporitore che ti porta in luoghi lontani e, come il peperoncino, fa pizzicare la lingua e l'umore.

Olio d'oliva: nella mia cucina non può assolutamente mancare, è un mezzo di cottura, un elemento che rende prezioso ogni piatto e che fa la differenza sia da cotto che se usato a crudo, oltre che un ingrediente che può aiutare a correggere eventuali errori in cucina ;) 

Arancia: uno dei simboli della mia terra, la Sicilia, sia erra rossa o bionda resta sempre fonte d'ispirazione durante i periodi più freddi.

Semola cous cous: è l'ingrediente della convivialità, immaginate un tavolo rotondo con al centro un grande piatto di sormontato da un vulcano di cous cous con all'interno gli ingredienti che preferite, da quelli più poveri a quelli più ricchi, e tutti gli amici intorno pronti a condividere con voi questa bontà, è una gioia di colori e di allegria assicurata. 

Devo dire che sono orgogliosa elle ricette che stanno arrivando e che non vedo l'ora di provare le 10 finaliste che verranno proposte durante la finale del concorso a Milano dove io, Valentina Scarnecchia, Sonia Peronaci e Valentina Barone saremo chiamate a giudicarle. Vi ricordo che avete tempo sino al 6 marzo per partecipare e provare a vincere i premi firmati Neff. 

Poteva mancare una mia ricetta con questi 5 ingredienti? Eccovi un cous cous passepartout che è buono servito così, oppure usato per accompagnare la carne, magari delle costolette d'agnello e che, all'occorrenza, può anche diventando dolce utilizzando del miele al posto dello yogurt ed eliminando lo scalogno, il sale ed il pepe.
Allora via libera alla creatività!

Cous cous arancia, zenzero e cannella


mercoledì 24 febbraio 2016

Vini Lidl e la beffa della selezione del Gambero Rosso

Il Gambero Rosso seleziona per Lidl una serie di vini e fin qui va tutto bene; succede che questa selezione vada resa nota, pubblicizzata, diffusa, ecco, qui forse qualche problema c'è stato.

Lidl imposta una bella paginetta nel suo sito web con il grande annuncio "CANTINA LIDL SELEZIONE GAMBERO ROSSO", io consumatore me ne compiaccio e scorro la pagina, leggo che degli esperti del Gambero Rosso ALTAMENTE QUALIFICATI hanno assaggiato e valutato i vini della cantina Lidl, leggo dell'attenzione alla regionalità ed alla tradizione italiana di questi vini e continuo a compiacermene. 
Ad ogni bottiglia sono stati assegnati da 1 a 3 cavatappi, bene, iniziamo a vedere quali sono i vini selezionati, guardo l'etichetta, sposto lo sguardo sulla descrizione del vino e... scoppio a ridere. 

Si leggono frasi come "sa di poco però", "forse un po' troppo dolce", "un po' di solforosa",  "attacco dolciastro, salvabile"... qui verrebbe da citare Full Metal Jacket con un sonoro "mi prendi per il culo?" (non offendetevi, è una citazione simil colta).

A questo punto ci si chiede: Epic Win o Epic Fail? Di certo non Epic Wine!
Sono state pubblicate le bozze o siamo su Candid Camera ed era tutta una strategia per attirare l'attenzione? A voi la sentenza!

Buon Epic WINE a tutti!

***Gialla***

lunedì 8 febbraio 2016

#NeffYourSoul raccontaci la tua anima in cucina.



 Buongiorno!
Oggi sono portavoce di un grande marchio di elettrodomestici da incasso, vi sto parlando di Neff. Vi avevo raccontato di loro tramite i miei canali social lo scorso giugno durante un viaggio (#NeffATuscania) all'insegna del gusto e dell'istruzione gastronomica alla Boscolo Etoile Academy.



Ebbene, Neff vi chiede se in cucina siete più creativi, romantici, dinamici o audaci; nasce così #NeffYourSoul, un contest aperto a tutti coloro che vogliono cimentarsi nella realizzazione di un piatto e nell'espressione del proprio essere. Ci sarà tempo per 4 settimane (a partire dal 10/02/2016) per raccontarsi e partecipare al concorso, dopo il termine saranno scelti 10 finalisti che voleranno a Milano per sfidarsi ai fornelli questa volta dal vivo contendersi il titolo di "vincitore dell'anima in cucina"; Neff ha un cuore grande e ha deciso di mettere in palio anche diversi premi per arricchire le vostre cucine. Seguendo l'hashtag #NeffYourSoul sui canali ufficiali miei e di Neff e tra le pagine di questo blog sarete costantemente aggiornati.

Una cosa ancora ve la posso dire. Vi posso svelare uno dei giurati che troverete a Milano durante la sfida finale, chi? Me medesima =)


Ogni giurato sarà portavoce di uno dei caratteri attraverso i quali vi racconterete, il mio? 
Io sono la CREATIVA (per questa volta la papera combina guai resta a riposo, si spera ;p). Perché creativa? Perché, secondo me, in cucina non serve avere una dispensa esageratamente ricca, serve far dialogare cuore e mente convocando anche lo stomaco. Bastano pochi ingredienti per creare grandi piatti, l'importante è non scoraggiarsi mai e liberare la passione che è in noi, la gioia di mangiare qualcosa di buono e ricordare che in cucina tutto è possibile e non si deve avere timore di sbagliare perché le soluzioni si trovano sempre. Il frigorifero e la dispensa non saranno mai davvero vuoti se pensiamo con creatività.



A questo punto non mi resta che darvi appuntamento a domani su Instagram, Twitter Facebook per svelarvi altre novità sul contest... ;)



Per saperne di più


Se volete andare a sbirciare gli altri giurati... ecco a voi la romantica, la dinamica e l'audace.

Scopri come partecipare al contest, ogni giorno, a partire da oggi, vi sveleremo come fare, seguite l'hashtag #NeffYourSoul!



I canali social di NEFF:

I premi
Durata del contest: dal 10/02/2016 al 10/03/2016

domenica 31 gennaio 2016

Pane rustico con prosciutto crudo, mele e pistacchi: perché basta poco per un crostino goloso



Buon pomeriggio, vi scrive una papera zoppa con piede lussato che continua i suoi esperimenti in cucina saltellando (il minimo possibile, perché vuole guarire prestissimo) tra un forno ed un fornello.

Continuo a provare il sistema di cottura di CucinaBarilla ed i suoi kit. Oggi ho sperimentato il pane rustico.

Da palermitana, non ho grande esigenza di fare il pane in casa, qui da noi hai l'imbarazzo della scelta ed è davvero buono, ogni tanto, però, la voglia di panificare prende il sopravvento. Di norma, opto per il soda bread di cui vi ho scritto sia la ricetta con farina integrale che con quella di rimacinato. Scelgo questo per una questione di comodità in quanto non necessita di lievitazione e mi dà sempre grandi soddisfazioni anche a livello di digestione. Ma torniamo al punto, i kit del pane di CucinaBarilla sono di una semplicità assoluta, se con quello per la torta al cioccolato, ad esempio, dovevamo compiere almeno due passaggi intermedi e sporcare una serie di utensili, ciotole e tortiere, qui è davvero una pacchia, basta riempire il cassetto dell'acqua, versare la farina ed il lievito nella bowl apposita e scannerizzare l'etichetta del kit, impostare la cottura e, se si vuole, l'orario di partenza del processo (che dura, compreso il tempo di lievitazione, 3 ore) e dimenticarsi del pane sino a quando non saremo richiamati dal profumo che invade la casa. 
pane
Ribadisco, penso che l'utilizzo di questi kit sia indicato prevalentemente per chi non abbia molto tempo a disposizione e/o che non ha la voglia di stare ad impastare e non per chi passerebbe ore con le mani immerse in farina, acqua e compagnia cantante.

Il gusto di questo pane non è affatto male, anche se lo avrei preferito con qualche seme in più. Diventa davvero buono una volta tostato e si conserva ancora con la mollica morbida per 2 giorni coperto da un telo.

Il consiglio goloso per consumarlo che vi do oggi è una delle merende, ma anche pranzi (quante volte ho preparato panini così da portare in ufficio), che preferisco, bastano pochi ingredienti semplici che combinati tra loro danno un risultato davvero eccezionale! 
Fatemi sapere se anche voi amate accostare i salumi con la frutta e qual è il vostro accoppiamento preferito ;)

Buon pane a tutti ^_^
***Gialla***


Pane rustico con prosciutto crudo, mele e pistacchi

giovedì 28 gennaio 2016

Torta al cioccolato con CucinaBarilla: vi racconto la mia esperienza


Eccomi qui con una prova su strada, o in cucina, per essere più precisi.

Oggi vi racconto com'è andata la prova del kit CucinaBarilla per realizzare la torta al cioccolato
Direte voi: che ci vuole a fare una torta al cioccolato?! Beh, vi posso assicurare che conosco gente che non riesce nemmeno a portare a termine correttamente una di quelle torte versa ed inforna =S 

In generale, da quando ho il blog, mi sono resa conto che la difficoltà maggiore che le persone, specialmente quelle che cucinano poco o che non amano molto farlo, riscontrano  è capire quando una torta risulta cotta; insomma, se io con anni di esperienza riesco a capire se un dolce è pronto dal suo solo odore, c'è chi al momento della prova stuzzicadenti va in panico. Ecco, questo sistema, più che a miscelare gli ingredienti, credo sia utilissimo per farvi star sereni nella cottura della vostra torta =)

Di che si tratta:
CucinaBarilla, in collaborazione con Whirlpool, è un nuovo sistema di vivere la cucina, nascono così una serie di kit corredati da un'etichetta RFID che viene scansionata direttamente avvicinando la confezione ad un particolare forno; grazie alla lettura di questa, il forno capirà qual è il prodotto che avete intenzione di preparare ed imposterà la modalità di cottura ideale. Con l'ausilio del display, poi, sarete seguiti passo passo sapendo così ogni azione che dovrete compiere e i tempi di attesa tra l'una e l'altra.
Andiamo per ordine, il concetto di CucinaBarilla è semplice: la prima cosa è munirsi del forno, reperibile sia nel sito che nei maggiori negozi di elettrodomestici, acquistare i kit desiderati, tornare a casa e... avvicinare la confezione al forno; da lì parte tutto, ci si dovrà affidare semplicemente al display che passo passo descriverà ogni azione da dover compiere e i tempi tra un'operazione e l'altra, ci sono persino kit (come quelli del pane), che non implicano alcuna operazione nostra se non quella di versare il contenuto del kit ed avviare il forno.

Come vi dicevo, non penso che nel caso di una torta il difficile sia miscelare tra loro gli ingredienti, quanto più la pazienza che tale azione implica (anche se a me rilassa molto) e l'incertezza della cottura finale. Un creativo, magari, si potrebbe sentire frenato, ma per chi in cucina vuol sentirsi sicuro, una combo kit+forno intelligente non è da sottovalutare. 

Continuerò a provare i kit per voi e vi terrò informati, se avete domande, non esitate a farmene =)


Alla prossima!!!
***Gialla***










mercoledì 13 gennaio 2016

Gnocchi di patate gratinati gorgonzola, mascarpone e radicchio

Potato gnocchi gratin with gorgonzola, mascarpone and radicchio - Gnocchi di patate gratinati gorgonzola, mascarpone e radicchio

Eccomi eccomi, torno in volata dopo le feste e un compleanno speciale da organizzare. 
Chi mi segue sui canali social e legge i giornali e siti locali della mia città lo sa già, si tratta dei 100 anni di Guglielmo Daricello, mio nonno e primo uomo ad aprire una fabbrica di biciclette a Palermo (oltre che un negozio di giocattoli).




Ah, sì, nel frattempo anch'io sono diventata più grande, ho spento ben 30 candeline. Non ho avuto tanto tempo per festeggiare, in realtà spero di riuscire ad organizzare una bella festa con gli amici dove poterci scatenare al suono di canzoni dance anni '90 (sì, l'ho detto e non me ne vergogno... forse =D); nonostante questo, sono riuscita comunque a spegnere le candeline ben due volte e tutte ed in entrambi i casi si è trattato di mini feste a sorpresa. La prima organizzata da Nannao la notte del 31 dicembre (il mio compleanno è il 1° gennaio) e la seconda da mamma con qualche parente speciale =)



Passiamo alla ricetta di oggi, su, che per raccontarvi vita morte e miracoli miei ci sono Instagram, Twitter e Facebook =)
Si tratta di una non ricetta per quanto sia facile, personalmente ho usato gli gnocchi già pronti, ma se trovate delle buone patate per farli in casa, lanciatevi e fateli voi stessi.
Quali sono le patate migliori per fare gli gnocchi in casa? 
Prediligete quelle a pasta bianca (anche se c'è chi ama quelle a pasta gialla o quelle rosse) e vecchie, essendo più farinose necessiteranno di meno farina lasciando gli gnocchi morbidi. Le migliori sembrano essere le Kennebec e le Majestic.
 La particolarità della ricetta sta nella gratinatura fatta utilizzando due tipi diversi di pangrattato, il primo quello sottile e tradizionale della nostra cultura italiana ed il secondo (il panko) proveniente dal Giappone.
Che poi, diciamocelo, la gratinatura non è solo una particolarità, ma è quella tecnica di cottura che farebbe diventare buoni anche i sassi ;)

Cos'è il panko?  

Si tratta di fiocchi di pane bianco che hanno la caratteristica di inglobare aria durante la frittura e di risultare gonfi e leggeri e non intrisi di grasso. 
Se non si riesce a reperire il panko, nessun problema, vi servirà grattugiare grossolanamente del pane raffermo (mi raccomando, fate attenzione che sia ben asciutto).  



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