martedì 28 gennaio 2014

Soda Bread con farina bianca ed integrale di grano duro. Pane senza lievito in meno di un'ora

Soda Bread

Buongiorno!!! Avete passato bene il week-end? Siete sopravvissuti al tremendo lunedì? Avete iniziato diete, corsi in palestra e tutto quello che di volta in volta si rimanda a questa "tremenda" giornata?  
Io sono letteralmente massacrata dal Colpo della Strega che non ho affatto idea di come sia riuscita ad essermi procurata (ehi... smettetela di fare allusioni alla possibilità - remotissima - che io sia effettivamente una strega, rischierete di ritrovarvi trasformati in rospi!!!).

Il mio week-end, dolori a parte è stato piuttosto sereno, trascorso per la maggior parte del tempo in casa tra coccole e acquisti online (stavolta però niente aggeggini per la cucina, ma frivolezze di bellezza). 

LA ricetta di cui vi parlo oggi è nata sabato mattina uando fuori casa i scatenava un temporale tremendo, veniva quasi da pensare che ci fosse la signora del piano di sopra che tirava giù secchiate d'acqua. Insomma, il tmpo faceva schifo e in casa non c'era alcuna vogli di scendere a comprare il pane, così ho pensato al SODA BREAD, velocissimo, facile e soprattutto da fare senza sforzo fisico in quanto meno viene lavorato e meglio è, perfetto per la mia schiena massacrata!

Qualche informazione: il soda bread viene identificato il più delle volte come pane tradizionale irlandese, in realtà esiste anche la versione australiana, scozzese e serba. La sua particolarità, così come si può evincere dal nome è la presenza del bicarbonato di sodio che funge,c on l'ausiolio del letticello (o del semplice latte) e del calore da agente lievitante. Perfetto per chi come me si ritrova ad aver qualche problema d'intolleranza con il lievito di birra.
In suo onore è stata creata persino la Society for the Preservation of Irish Soda Bread seguendo il link potrete scoprire le ricette originarie e la storia di questo pane del nord.

La Rete racchiude in sé un'infinità di varianti che prevedono altrettanti tipi di farine utilizzate, la versione che vi propongo io vede l'utilizzo della farina bianca (00) in accoppiata con quella integrale di grano duro; inoltre, non ho rispettato la classica forma a pagnotta con la grande croce sulla sommità, ma ho realizzato dei piccoli paninetti, tutto ciò perché una delle caratteristiche di questo pane è quella (nella sua forma classica) di presentarsi con molta mollica, nel mio caso ho preferito rinunciare ad un po' di questa in favore della superba crosta croccante che viene a crearsi... 

PANINETTI= MAGGIORE SUPERFICIE CROCCANTE 
^_^

La ricetta è chiaramente modificabile a vostro gusto; potrete aggiungere semi di vario genere (es. papavero o girasole), ma anche canditi, frutta disidratata, spezie, oppure utilizzare farina di Kamut, di Farro o di Segale, integrale, 00 oppure di rimacino, a voi la scelta. 

Soda Bread

Ingredienti
  • 250 g farina bianca 00
  • 250 g di farina integrale di grano duro
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 cucchiaino raso di zucchero (facoltativo)
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 350 g latticello (o latte vaccino)
  • semi di sesamo q.b.
___________________

Preriscaldate il forno a 220°C.
In una ciotola unite le farine, il bicarbonato, il sale e lo zucchero (se avete scelto di utilizzarlo); a parte emulsionate olio e latticello (o latte). 
Versate il composto il composto liquido in quello secco amalgamando poco per volta sino ad ottenere un composto morbido e un po’ appiccicoso; vi consiglio di utilizzare una forchetta e di lavorare il tutto direttamente all'interno della ciotola.
L'impasto va lavorato il meno possibile!
ottenuto l'impasto, dividetelo in piccoli panetti (vi consiglio di compiere quest'operazione con le mani leggermente unte d'olio), cospargeteli di semi di sesamo ed infornate sino a quando in superficie non si sarà creata una crosta ben dorata e croccante.

Buon pane veloce a tutti ^_^
***Gialla***

martedì 21 gennaio 2014

Torta arancia e cioccolato fondente. Perché è bello essere rilassati

orange & dark chocolate cake - torta arancia e cioccolato fondente

La ricetta di oggi racconta di quanto sia bello essere rilassati; parla di un abbinamento rassicurante, arancia e cioccolato, uno di quelli che o lo ami o lo odi, ma almeno hai le idee chiare; parla di tecniche facilissime e di procedimenti velocissimi
Una ricetta che una volta portata a compimento ti fa sorridere e non solo perché è venuta bene, ma perché ti è rimasto del tempo per leggere un libro, fare e farti fare le coccole e magari anche per sorseggiare un buon tè e scambiare chiacchiere sia occhi negli occhi che virtualmente reali! 
Insomma, ci si rilassa anche solo leggendola =)
In fondo l'ho preparata per il compleanno di Saponetta e volevo passare quanto più tempo con lei!

Come sarebbe bello che questa sensazione ricoprisse almeno il 70% della nostra esistenza! Sarebbe bello non doversi mai guardare le spalle, o almeno, farlo solo in senso pratico e magari perché ci si gira a guardare un amico che ci fa una bella sorpresa; eppure, è quasi la prassi dell'uomo: pugnalare, bisbigliare e soprattutto non essere mai chiari e trasparenti.

Qualcuno dirà: "ma come, ami tanto la Rete, dovresti essere abituata ai falsi profili, alla menzogna?! Sapete, a volte la Rete riesce ad essere più limpida della vita reale, perché a volte lì (o qui) non si ha paura di alzare la mano e dire "NON è COSì!", ma soprattutto, se sei falso, la Rete lo fa emergere subito, mentre nella vita "in carne ed ossa" tutti sanno, ma solo in pochi avvertono chi arriva troppo tardi e spesso il modo in cui si fanno notare le cose non è poi così chiaro.

La Rete punisce e regala tante, tantissime soddisfazioni allo stesso tempo; in realtà è similissima alla vita reale, un po' è essa stessa la vita reale, ma LEI, già, lei ti costringe molto più ad essere trasparente, perché se non lo sei, ci sarà subito qualcuno che lo farà per te e lo farà notare!

A proposito della bellezza della vita e della Rete, ma soprattutto di quello che si può fare per migliorare la nostra condizione, approfitto del fatto che in questa ricetta vi siano le arance per ricordavi che il 25 gennaio, in tutte le principali piazze italiane, trovate le ARANCE DELLA SALUTE, acquistandole contribuirete anche voi ai progetti di ricerca dell'AIRC. Mi raccomando facciamo vedere la forza della Rete =)



orange & dark chocolate cake - torta arancia e cioccolato fondenteorange & dark chocolate cake - torta arancia e cioccolato fondente

Ingredienti

Base all'arancia 
(tortiera 23 cm di diametro)
3 uova
1 vasetto di yogurt bianco (varianti: agrumi o vaniglia)
2 vasetti di zucchero 
3 vasetti di farina 00
½ vasetto di olio evo
1 bustina di lievito per dolci
1 stecca di vaniglia o 1 bustina di vanillina
Un pizzico di sale
Scorza grattugiata di 4 arance

Crema al cioccolato fondente
1/2 l latte
50 g farina 00
40 g cacao amaro
80 g zucchero
100 g cioccolato fondente 70% (facoltativo)

Copertura lucida al cioccolato
80 g zucchero semolato
30 g cacao amaro
30 g panna liquida
30 g latte
ciliegie candite q.b.
scaglie di cioccolato fondente q.b.

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Base all'arancia: versate lo yogurt in una terrina, sciacquate il vasetto ed asciugatelo così da poterlo usare come unità di misura per gli altri ingredienti.
Aggiungete allo yogurt lo zucchero, le uova, i semini della stecca di vaniglia (o la vanillina) e l’olio; mescolate il tutto per bene e unitevi il sale, la farina e il lievito.
Quando il composto sarà ben amalgamato potrete aggiungere la scorza delle arance.
Imburrate ed infarinate la tortiera. Riempitela col composto ottenuto ed infornate a 180°C per circa 45 minuti (aiutatevi sempre con la prova dello stuzzicadenti).
Lasciate raffreddare prima di sformare.

Crema al cioccolato fondente: in un pentolino setacciate la farina ed il cacao, unite lo zucchero ed il cioccolato fondente tagliato in piccoli pezzi, aiutandovi con una frusta incorporate poco per volta il latte (procedimento tutto a freddo) e mettete sul fuoco. Procedete come per la crema gialla, mescolate sempre e togliate dal gas quando vedrete che riuscirete a scrivere in superficie con la stessa crema.

Copertura lucida al cioccolato: in un pentolino, amalgamate tutti gli ingredienti a fuoco spento; ponetelo sul fuoco al minimo e portate il composto alla temperatura di 103°C mescolando continuamente stando particolarmente attenti anche ai bordi del recipiente, il liquido tenderà ad attaccarsi facilmente. Raggiunta la temperatura, levate dal fuoco e lasciate raffreddare.

Assemblaggio: tagliate la torta in tre parti, personalmente ho deciso di non bagnarla perché era già della consistenza e dell'umidità desiderata con la bagna; farcite con la crema al cioccolato fondente.
Ricoprite la superficie della torta colandovi su la glassa lucida ottenuta.

Buona vita e buona serenità a tutti ^_^
***Gialla***

mercoledì 15 gennaio 2014

Nuovo anno, vecchi rimedi: come riscaldare il pranzo in ufficio #1

Come riscaldare il pranzo in ufficio #1: BAGNOMARIA
In foto Zuppa con Fagioli Borlotti e Orzo
Buongiorno! 
Tutti sani e salvi dopo le vacanze natalizie? 
Io e Nannao abbiamo dichiarato, per il primo anno in vita nostra, che non vedevamo l’ora che finissero; beh, non del tutto, dai… in realtà adoriamo il Natale e le feste correlate, quello che detestiamo è la frenesia di questi giorni! 

Corri a cucinare, poi scappa dalla zia, poi dai nonni, poi torna a casa a cucinare nuovamente… e i regali? No, per quelli quest’anno niente corse! Regali semplici e pensati già da tempo, una pacchia insomma!

Come vi raccontavo, di cucinate e mangiate se ne sono fatte tante; vuoi che abbiamo organizzato sia la cena del 24 che il pranzo del 25 a casa mia avendo riunito per la prima volta tutti i suoceri, vuoi che il 31 si è deciso che “ognuno porta una cosa” che poi, se ti piace cucinare ed organizzare non è MAI una cosa sola, vuoi che giorno 1 è stato il mio compleanno e che per aspettare gli amici fuori città ho ben pensato di organizzare una cena con 15 invitati giorno 3, vuoi che il 5 il nonno ha compiuto  solo 98 anni e ha portato figli, nipoti e pronipoti al ristorante, vuoi che “non possiamo mancare a casa della zia per la Befana!”, vuoi che, tra una festa e l’altra ci sono le giocate con amici e parenti, i cioccolatini, il torrone, le caramelle, il panettone, lo spumante… vuoi che: DATEMI IL BICAMBONATO, LA CITROSODINA, IL LIMONE, L’ALLORO E LA TISANA DIGESTIVA!!!
Vuoi che anche se mi lamento, anche se dico che tornando a lavoro quasi quasi mi sarei riposata di più, anche se lo stomaco è a pezzi e il sonno è tanto… le cose belle ci sono state e me le tengo strette, anzi strettissime. Perché sono felice di aver cucinato in compagnia di mamma e soprattutto di aver trovato un po’ di tempo per poter star con lei sul divano a guardare quei super sdolcinati e strappalacrime film di Natale (attenzione, non i cinepanettone, direi più i cinepandoro per quanto siano dolciastri ;p).

Ma andiamo al vero tema di questo post, le vacanze sono finte e la sottoscritta è tornata a lavoro, con esso ritorna il momento del #pranzoinufficio. Ormai siamo nella fase del pieno inverno e per riuscire a mangiare un pasto caldo portato da casa in ufficio sto provando ad escogitarle tutte in quanto non disponiamo né di fornelli, né di microonde. A dire il vero Saponetta mi ha fatto trovare sotto l'albero lo scalda pranzo Ariete, ma ancora devo testarlo, di certo, però, non è particolarmente idoneo a trasportare zuppe e zuppette, pietanza di cui ultimamente sono ghiotta. In questo caso mi è venuta in soccorso, se così possiamo dire, mamma che durante una tranquilla serata mi ha fatto scoprire la famosissima (per gli altri a quanto pare) ACQUA CALDA (di quella siamo ben forniti ;p). Mi ha detto: perché non provi a scaldare il tuo pranzo così come io scaldavo la tua pappa quando eri piccina?
TIN! Lampadina accesa, abbiamo trovato i contenitori adatti e così da ora in poi tante zuppe scaldate a BAGNOMARIA!!! =)

Materiale usato:
- vasetto in vetro con tappo a chiusura ermetica;
- contenitore in plastica  con tappo;
- acqua calda;
- il contenuto del vasetto è naturalmente a vostra discrezione ;) Io ho optato per fagioli Borlotti ed orzo.

Tempi:
Ho immerso il barattolo nell'acqua calda mezz'ora prima dell'orario della pausa pranzo. In base al mio gusto la temperatura è risultata ideale, ma per un maggior calore, si può sostituire l'acqua più volte e a partire anche da un'ora prima (purché utto ciò non influisca sul vostro rendimento lavorativo, non voglio mica farvi rischiare il posto! ;p)

Potete seguire #pranzoinufficio su Instagram, Twitter e Facebook



Buon #pranzoinufficio a tutti ^_^
***Gialla***