domenica 30 settembre 2012

"La rete in rosa" per la prevenzione del tumore al seno

#lareteinrosaprevieni

Ci siamo, ottobre è arrivato... e con lui, come da due anni  questa parte, io sono qui a parlarvi della prevenzione del tumore al seno.
Ottobre è solo una scusa per parlarvene, un momento in cui poter trattare tutti all'unisono l'argomento. 
«Prevenire è meglio che curare» quante volte abbiamo sentito questa frase... tante, ma MAI TROPPE!

Prima di aggiornarvi su cosa combineremo noi del web in nome della prevenzione, vi voglio raccontare una storia:
C'era una volta una signora, una di quelle che ha paura di scoprire di essere malata, una di quelle che «voglio morire serena, senza sapere!».

Un giorno, sua sorella scoprì di avere il tumore al seno, visse con lei il travaglio ed il tormento della malattia; le provarono tutte, anche le più "stravaganti", ma niente da fare, la sorella non superò il tremendo male e morì.
A distanza di anni, ad essere colpito fu il seno di sua figlia, una giovane donna di 39 anni che, per sua grande fortuna (perché i colpi di fortuna esistono anche nei momenti più bui), si sottoponeva periodicamente a controlli medici per via di una mastopatia (fenomeno piuttosto comune nelle donne e che non comporta particolari rischi, ma che va tenuto comunque sotto controllo); proprio durante una di queste visite venne a conoscenza che nel suo seno sinistro erano presenti due piccoli tumori (i medici consigliano di iniziare a sottoporsi ad esami mammografici dopo i 40 anni). Fu operata e si sottopose a chemioterapia. La sua vita continua felice tutt'ora.
Passano 13 anni dall'operazione della figlia quando un giorno la signora «io non voglio sapere» le telefona chiedendole cosa potesse significare il fatto che il suo capezzolo destro virava in direzione innaturale... la risposta fu scontata.
La paura di sapere ha dovuto cedere il posto alla voglia di farcela. 
L’operazione è andata bene e la signora «io non voglio sapere» ha potuto spegnere le candeline per il suo compleanno con un sorriso smagliante!

#lareteinrosaprevieni
Sperare di poter morire sereni è un sacrosanto diritto, ma dalle malattie non si scappa. Se loro "vogliono" presentarsi lo fanno, bussano alla tua porta e anche se tu fai finta di non sentirle, in un modo o in un altro, entrano lo stesso.
Il tumore, così come altre malattie, ti corrode, ti debilita e nel peggiore dei casi ti riduce a vegetale. È bastardo! Ti lascia vederti spegnere e non fa male solo a chi ne è affetto; debilita anche chi è vicino all'ammalato, ne succhia tutte le energia e lo fa soffrire.
So che il mio racconto può sembrare duro e crudo, ma quando tocchi con mano più e più volte il fenomeno, beh… provi a difenderti diventando pratico (non cinico!).
In definitiva, prevenite, controllatevi periodicamente. Anche se non avete ancora 40 anni e vi viene sconsigliata la mammografia, sia che siate donne che uomini, procedete con l’autopalpazione e ogni anno sottoponetevi ad un’ecografia che non comporta alcuna radiazione. Fatelo per voi, ma anche per chi vi sta vicino!
Per maggiori informazioni sulla prevenzione del tumore al seno visitate il sito della LILT

Andiamo a LA RETE IN ROSA, di cosa si tratta:

- chiedo ad ogni internauta, sia esso blogger, youtuber, instagramer (iger), persona che possiede un profilo/pagina su Facebook e/o su Twitter o su qualsiasi altro social network di postare foto, ricette, disegni, immagini, trucchi (make up), outfit, sketch, ecc. sul TEMA DEL ROSA, il tutto accompagnato da un messaggio di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore al seno.

Regole generali:

  • diffondete il messaggio di sensibilizzazione, credo sia la cosa più importante!
  • il colore predominante deve essere il rosa;
  • può partecipare chiunque abbia la possibilità di diffondere il proprio messaggio di "prevensione rosa" attraverso il web - se non avete nessun account nei social network e state leggendo questo post e volete partecipare, inviatemi un'e-mail con il vostro contributo, lo distribuirò io per voi;
  • Inserite nel titolo del vostro video/post e/o nella descrizione delle vostre immagini pubblicate sui social network l'hashtag #lareteinrosaprevieni
  • ogni volta che pubblicherete il vostro "contributo rosa" lasciatemi un commento qui sotto con il link al vostro post o mandatemi un'e-mail a giallatraifornelli@hotmail.it;
  • linkate il vostro contributo sulla pagina di Gialla tra i fornelli su Facebook e/o twittate a @giallafornelli; 
  • usate quanti più mezzi di comunicazione possibili a vostra disposizione per diffondere l'iniziativa;
  • io condividerò i vostri contributi sul mio blog, su Facebook, Twitter, Google+ e Pinterest (se riesco e non intaso la rete anche su Instagram)

Regole per i blogger (da aggiungere a tutte le regole generali):
  • inserite il banner con il relativo link dell'iniziativa sia nel vostro post che, se potete, sul vostro blog;
Codice html per il banner:
<a title="La RETE in ROSA: PREVIENI" href="http://giallatraifornelli.blogspot.com/2012/09/la-rete-in-rosa-per-la-prevenzione-del.html"><img src="http://imageshack.us/a/img716/7845/lareteinrosaprevienimin.jpg" alt="La RETE in ROSA: PREVIENI" /></a>


Regole per le ricette 
(da aggiungere a tutte le regole generali):
  • provate quanto più possibile a rispettare le regole della corretta dieta preventiva. Per maggiori informazioni scaricate questo file, troverete da pagina 28 a pagina 37 tutte le informazioni relative allo stile di vita e all'alimentazione.

Regole per i social network (da aggiungere a tutte le regole generali):

Regole per gli youtuber (da aggiungere a tutte le regole generali):
  • editate qualsiasi tipo di video che possa essere inerente al tema del rosa (se vi occupate di make up realizzate un trucco rosa, se parlate di moda mostrate abiti ed accessori a tema, se siete soliti realizzare sketch fateli parlando di questo tema e magari utilizzando un'ambienzaszione, un cartellone, una vignetta o qualsiasi altra cosa ROSA, ecc.).
  • Inserite nel titolo del vostro video l'hashtag #lareteinrosaprevieni;
  • Inserite nell'infobox il link al seguente post.

Per il momento il termine ultimo per pubblicare i vostri MESSAGGI IN ROSA 
è il 31 OTTOBRE (compreso)

Ricordate: DIFFONDETE IL MESSAGGIO DELLA PREVENZIONE E L'INIZIATIVA!!!

Per qualsiasi dubbi sono a vostra completa disposizione!


Buona prevenzione e buoni messaggi rosa a tutti ^_^
***Gialla***

Contributi della rete:

Twitter e Instagram
Facebook
Siti e blog

sabato 29 settembre 2012

La settimana "gialla" #2: SCAZZI DI GUSTO! Giornalisti e blogger "a scrocco"

Eccoci al secondo appuntamento con LA SETTIMANA "GIALLA"

Dopo questi giorni a San Vito Lo Capo per il Cous Cous Fest sono tornata a casa stanca, delusa e decisamente incavolata nera! Ecco perché il titolo de La settimana "gialla" #2 è SCAZZI DI GUSTO!

Una domanda (retorica) mi rimbomba in testa ormai da giorni: i giornalisti enogastronomici vanno in giro alla ricerca di cibo gratis o di notizie?

La risposta in sé non è veramente importante, insomma, come in ogni categoria di lavoratori si celano dietro persone comuni con le loro molteplici sfaccettature.

Ci sarà quindi il serio, il burlone, il furbetto, il furbo (e c'è un bella differenza), lo stacanovista e chi fa il minimo indispensabile.
Mi secca anche dire che questa è l'Italia, perché, signori miei, mi sa tanto che abbiamo abusato fin troppo di questa SCUSA!

Vedete il pass qui sopra? Bene, è quello che mi hanno consegnato all'ufficio stampa del Cous Cous Fest.

Facciamo un piccolo salto indietro. 
Mi trovo sul sito internet della manifestazione, leggo che c'è la possibilità di accreditarsi, vogliono nome, cognome, recapito e testata di appartenenza. Scrivo ad uno dei due indirizzi indicati, in questo caso quello di Paola Pizzo che oltretutto conoscevo già dallo scorso anno in quanto era stata proprio lei ad invitarmi come ospite (qui il post dove ne parlo), accredito me per CavoloVerde.it e Nannao per Gialla tra i fornelli (essendo lui cresciuto a pane e cous cous volevo che scrivesse qualcosa sull'argomento, leggerete il suo pensiero nei prossimi giorni). La risposta arriva in tempi brevi, tutti e due accreditati. Perfetto, cerchiamo casa lì, la troviamo e partiamo.

Arriviamo la sera, gironzoliamo un po', poi nanna e l'indomani mattina, prima della conferenza stampa, ci rechiamo all'ufficio stampa. Pass, cartella stampa e arrivederci e grazie.
Seguiamo la conferenza, restiamo in sala perché dopo poco sarebbe iniziata la prima gara, la seguiamo, torniamo un attimo a casa, beviamo, facciamo pipì (capita anche a noi golosi), ritorniamo al PalaBia (dove si svolgono tutti gli incontri comprese gare e laboratori) ed entriamo senza problemi con il nostro pass in bella vista. Seguiamo il laboratorio di Patrizia Di Benedetto, usciamo, mini giretto e ritorniamo (erano passati solo 20 minuti) per poter accedere alla seconda gara.

APRITI CIELO! "No, voi qui non potete entrare senza invito!" - ci dicono O.o - "Coooosa??? E prima perché sì?" - ribatto - "Impossibile, anche prima serviva!".

O io e Nannao c'eravamo rimbecilliti tutto d'un colpo o era successo qualcosa!
Per farla breve, ci viene risposto che quel pass ci dava diritto ad accedere solo alla tenda berbera, la Waha, dove potevamo rilassarci, bere e mangiare gratis ciò che un ottimo chef di San Vito Lo Capo preparava per gli ospiti della zona "VIP".

Potete immaginare il nervosismo; per gli organizzatori del Cous Cous Fest, l'agenzia Feedback, l'accredito stampa serve solo come pass che apre le porte del “cibo a scrocco” in una zona relax dedicata ai così detti “VIP” e non la possibilità di poter svolgere il proprio lavoro di giornalista. 

Quando il giornalista si reca ad una manifestazione della quale deve approfondire, seguire e scrivere su ogni momento dell’evento, su ogni conferenza e ritagliare anche qualche intervista è impensabile che gli si chieda di fare la fila di minimo due ore per poter sperare di assaggiare i piatti in gara quando il calendario della giornata è ben fitto. Lo stesso, a mio avviso, vale per un blogger che deve rendicontare solo a se stesso (se lo accrediti è perché vuoi fargli fare il suo lavoro e non perché vuoi pascerlo). 

Il nervoso è amplificato quando poi vedi sfilare davanti a te gli amici del sindaco (in campagna elettorale per il rinnovo del mandato), gli amici degli sponsor e quando, della gente comune, quella che ha fatto la fila per due ore sotto il sole e i 36° all'ombra, possono entrare solo 15/20 persone su 80 posti.

I giorni sono andati avanti con me che discutevo con l'ufficio stampa che rispondeva a suon di spallucce e che affermava "è stato così ogni anno" - ed io che replicavo - "ditemi come posso ottenere le card per entrare" - spallucce - "perché non lo avete scritto o detto?" - spallucce...
Oltre alle spallucce qualche frase è stata detta: "lasciaci lavorare(e io che sto facendo o che sto provando a fare?); "pensa a me che sono qua da due settimane, almeno tu puoi andare a fare un bagno a mare" (vorrei lavorare!); "non ci creare casini" (o.O) ...

Alla fine sono riuscita ad assaggiare tutti e nove i piatti in gara grazie a Bianca che mi ha passato da dietro la cucina i piatti di Italia, Francia e Tunisia (io e Nannao li abbiamo divisi, non ci interessava avere una porzione a testa!); e grazie a Claudio che mi ha fornito alcuni inviti.

Morale della favola, sono contenta di essermi incaponita e di non aver gettato la spugna come ha fatto un collega tornado a Palermo a mani semi vuote (lui, però, scrive da 40 anni e mi sa che ha tutto il diritto per sdegnarsi ancora di più di me che sono alle prime armi), ma anche nauseata per il fatto che pur di portare a casa il pezzo siamo passati per gli "AmiciDegliAmici" ed è una cosa che mi fa decisamente male.

Di soldi per essere al Cous Cous Fest ne abbiamo spesi, così come succede per tutte le altre manifestazioni di cui scrivo; figuriamoci se mi interessa avere il pranzo o la cena gratis soprattutto quando ho preso una casa e/o quando con 2 euro di gelato sono abbondantemente appagata (ma anche con un pacchetto di cracker se serve!).

Sarebbe bastato che nell'area "VIP" avessero servito i cous cous in gara e i piatti dei laboratori (magari facendo entrare davvero chi è interessato e non gli AmiciDegliAmici anche lì); noi giornalisti e blogger avremmo lasciato i nostri posti per la "gente comune" (che ha il sacrosanto diritto di presenziare e votare!).

n.b. del cibo "a scrocco" abbiamo consumato solo 2 bicchieri di vino, due di acqua e un piattino con qualche ciambellina dolce in 4 giorni.

Con questo vi saluto, vi rimando all'articolo che ho scritto per Cavolo Verde e vi do appuntamento al prossimo post con i commenti dettagliati ed i voti che io e Nannao abbiamo attribuito ad ogni piatto assaggiato: Sorprese, papille danzati e contaminazioni tra popoli nei piatti in gara al Cous Cous Fest

Perdonate lo sfogo, a presto
***Gialla***

martedì 25 settembre 2012

In viaggio verso il Cous Cous Fest... ci sarete?


Valigie chiuse, io e Nannao siamo pronti a partire alla volta di San Vito Lo Capo; lì ci aspetta il Cous Cous Fest, manifestazione di cui vi avevo già raccontato lo scorso anno qui e qui.

Qualcuno di voi andrà? Se venite scrivetemelo così ci incontriamo, se mi vedete lì placcatemi, è decisamente probabile che non vi riconosca -.-"

Dal canto mio vi terrò aggiornati sulla manifestazione sia tramite Facebook che Twitter.

Per il resoconto del viaggio ci sentiamo invece sabato sera con il secondo post de La settimana "Gialla".

Per maggiori informazioni vi rimando all'articolo che ho scritto ieri su CavoloVerde.it: 


Buona Settimana A Tutti ^_^
***Gialla***

sabato 22 settembre 2012

LA SETTIMANA "GIALLA" #1: lezione e catering da asso di cuori ;p

Visto l'entusiasmo che avete mostrato con la vostra partecipazione al post dello scorso sabato, oggi inauguriamo la prima rubrica di Gialla tra i fornelli: LA SETTIMANA "GIALLA".
Se avete smesso di sbellicarvi dalle risate per il nome (;p) vi spiego rapidamente di cosa si tratta.
Tenendo conto che amo da pazzi chiacchierare (ma va!), tranne la mattina appena sveglia (in quel caso mordo... anzi, becco!) ho pensato di dedicare un post a settimana di chiacchiericcio tra il futile e l'utile; vi racconto un po' i momenti salienti della mia settimana, lo shopping gastrocurioso che faccio di tanto in tanto (sono una fanatica dei "tutto 1 euro", quindi preparatevi a leggere di tante cazzarole ;p), vi mostro le foto scattate di corsa col cellulare così anche chi non usa Instagram conoscerà quest'altra sfaccettatura della fotografia che tanto mi sta affascinando, condividerò con voi qualche idea carina trovata sul web, eccetera, eccetera, eccetera :)))

Detto ciò, do ufficialmente inizio alla prima puntata de LA SETTIMANA "GIALLA".

Da quando è iniziato settembre ogni settimana è stata ricchissima di cose da fare, ma quest'ultima è stata decisamente la più gratificante

Andiamo con ordine. 

Innanzitutto vi do il responso delle prove per il master: giudicata IDONEA. Una gran bella notizia senza dubbio, seguita però dalla negazione della borsa di studio. Ora dovevo solo decidere se presentare la domanda d'iscrizione o meno. Sono stata combattuta un'intera notte prima di giungere alla decisione finale. Come accennavo su Facebook frequentare il master avrebbe significato lasciare del tutto per almeno un anno il blog e tutto quello che lo circonda, per seguire le lezioni mi sarei dovuta trasferire in un dormitorio sul lago maggiore dove vicino ci sono solo alberi e acqua. Nulla di più. Un posto perfetto per concentrarsi sullo studio, ma non per me che voglio anche vivere e costruire qualcos'altro; insomma, la terza via di cui vi parlavo nel post di sabato scorso sarebbe dovuta restare accantonata e non essendo affatto quel che voglio ho deciso di non iscrivermi al master e di continuare il progetto in cui credo!

Ora che vi ho raccontato questa decisione, devo aggiornarvi su altri due importanti avvenimenti della settimana: la lezione al Master di Cultura e Comunicazione del Gusto tenuta in tandem con il prof. Lo Verde, mio relatore di laurea e il catering e la conseguente festa per il compleanno di nonna

La lezione: lo scorso anno ero stata invitata allo stesso master da un altro docente; in quell'occasione ero stata presentata e trattata come ospite (nell'accezione fredda del termine), avevo raccontato brevemente la mia esperienza come blogger e poi chi mi ospitava, appunto, ha proceduto con la sua lezione. 
Questa volta, invece, era come stare in famiglia. Dovete sapere che il prof. Lo Verde è uno di quei docenti che quando spiega s'illumina; lo studente, almeno questo è quello che è successo negli anni a me e ad atri miei colleghi, non subisce la materia trattata nelle sue lezioni, ma la vive! Vieni coinvolto, interpellato, si discute e ci si anima sugli argomenti da lui intavolati. Martedì scorso ho riprovato esattamente queste stesse sensazioni. Vanno ringraziati anche i ragazzi, o meglio, le ragazze presenti che si sono dimostrate un ottimo "pubblico parlante" curioso e decisamente attivo!
Questa volta c'è stato un vero passaggio di testimone dalla parte iniziale "condotta" dal professore a quella in cui ho presentato sia la mia esperienza come blogger che il mio studio. Il bello di tutte e due le parti della lezione è stato, come vi dicevo, l'interazione con gli studenti, ma anche tra noi "conduttori". E perdonatemi, ma non posso fare altro che esaltarmi davanti al confronto di opinioni =D


Il catering e la festa per gli 80 anni della nonna: vi dico solo che è stato un successo, ma non solo per il cibo, ma per come è stata vissuta sia la preparazione che l'evento in sé. 

  • Tema della festa: CARTE FRANCESI (la nonna ama giocare a carte da che io ne ho memoria!); 
  • Tema del cibo: NIENTE COLTELLI :)
(menu: olive verdi e nere, noccioline, patatine, pane, grissini alle olive e al pomodoro, caponata, muffin salati emmental e prosciutto cotto, frittata speck e funghi, frittata spinaci, ciliegine di salsiccia al Nero d'Avola, insalata mista che più mista non si può, tra-rollò insalata+prosciutto e provoletta, tra-rollò mozzarella e tonno, pollo al curry, spatola in agrodolce, patate con salsa allo yogurt e menta, tabulè speziato con verdure miste e per finire torta cassata. Prosecco, vino bianco e nero, acqua, coca-cola, schweppes e champagne).


Dell'organizzazione della festa porterò con me la spesa con la nonna che alle 9.30 del mattino sgranocchia chipster dentro al supermercato; il fatto di essere riuscita a staccare mamma dalle sue partite di burraco e vederla spignattare con me in cucina e, come se non bastasse, sentirle dire che le è piaciuto e che casomai "si rifà!"; ricevere il "pronto soccorso" di Saponetta che alle 22 va a comprare una vaschetta di panna già montata in quanto la mia non ne voleva sapere di diventare soffice; godere della compagnia e dei consigli sempre di Saponetta che, appena rientrata alle 3 di notte dall'uscita con gli amici, rischia di svenire sul bancone per il sonno mentre assiste alla posa dei semi di pasta di zucchero sulla torta; papà che prepara i suoi soliti scherzi da bravo burlone qual è (ha chiesto al pubblico se preferiva la nonna in versione amante delle cassate o regina d'Inghilterra XD - segue foto).


Della festa porterò con me ovviamente la soddisfazione di veder portar via solo piatti vuoti, ma soprattutto le espressioni della nonna e dei suoi amici; i grandi sorrisi, gli abbracci affettuosi, la sorpresa nel ritrovarsi davanti il fratello arrivato da Milano, le lacrime per il figlio arrivato anche lui a sorpresa dal Montenegro e le gag con risate annesse al momento dell'apertura dei regali (resterà memorabile quella nella quale mio nonno paterno - suo consuocero di appena 96 anni - le regala una camicia da notte nera nude look o.O preceduta da un bigliettino firmato "marpione in agguato!".

FOTO GROSSOLANAMENTE MODIFICATA PER IL RISPETTO DELLA PRIVACY ;)

Buona settimana colorata a tutti ^_^
a sabato prossimo con il racconto del Cous Cous Fest
***Gialla***

lunedì 17 settembre 2012

Torta alla cannella senza uova e burro


Non posso che iniziare ringraziando tutti coloro i quali hanno commentato il mio precedente post, ma anche chi si è fatto sentire e mi sostiene attraverso altri canali di comunicazione sia essi reali che virtuali =) GRAZIE MILLE! 

La settimana che mi aspetta sarà una di quelle incandescenti, dove ogni appuntamento e ogni impegno deve essere decisamente incastrato e rispettato al secondo! Mi aspettano, oltre la lezione in tandem con il mio relatore, anche il catering per gli 80 anni della nonna e varie commissioni, ma dato che io non sono una ragazza normale.... più cose ho da fare, più sono felice e attiva; quindi, rimbocco le maniche e la inizio decisamente carica.

La giornata di oggi è quella più "tranquilla"; si inizia con la spesa in compagnia della nonna (dalle cibarie ai vari addobbi) per continuare con la ricerca del suo regalo (in questo caso da sola!!!) e l'ultimo controllo delle slide che mostrerò domani ai ragazzi del master. 

Prima di scendere però vi lascio la ricetta di un'altra torta che ha fatto breccia nel mio cuore; ricordate, non amo particolarmente i dolci, ma questa l'ho mangiata quasi in modo compulsivo!

Avrete capito, e ve l'ho anche detto, quanto mi diverto a riuscire a realizzare dolci eliminando gli ingredienti tradizionali; bene, anche in questo caso ho fatto fuori uova e burro =)
Quando la cucinerete, il profumo della cannella si impossesserà della vostra casa per un po' di ore, io che amo questa spezia ne sono stata decisamente felice! Inoltre, non so bene perché , forse il colore, forse perché è perfetta per accompagnare tè e tisane, ma mi ricorda tantissimo l'autunno che, per altro, sta già bussando alle nostre porte (sì, lo so, per questa settimana sono previsti anche 30 gradi a Palermo, ma facciamo finta che ci sia freschetto tutto il giorno??? Dai dai daiiiii!!!)

Questa torta ha anche una dedica: a Ciccio, amante del buon cibo, della cannella, di Ligabue e prezioso compagno di concerti :)

sabato 15 settembre 2012

Quando dal virtuale tutto diventa reale. Vita da foodblogger


« Perché pubblichi eventi della tua vita privata? - mi chiedono -

perché quelli belli vorrei urlarli al mondo, perché quelli brutti vorrei esorcizzarli e scacciarli via, perché quelli buffi e divertenti vorrei che facessero sorridere gli altri così come accade a me =) »
(O. G. D.)

Regalo di Giulia
Una delle regole del blogging è quella che afferma che non si posta mai di week-end, la gente è presa dalla famiglia, dalle gite fuori porta e da tutto quello che non è riuscita a fare durante la settimana (o meglio, durante i giorni lavorativi) appena trascorsi... Io, però, me ne frego! Non ho mai seguito regole precise per pubblicare sul blog, ogni volta l'ho fatto se e solo se mi andava, se e ancora se avevo qualcosa che volevo dire e condividere. Ecco il motivo per cui scrivo anche oggi. 
Voglio parlare ai miei lettori, a quelli assidui, a quelli che aspettano di sapere nuove avventure che mi vedono coinvolta, a quelli che "ma scrivi tutto della tua vita su Internet!" e a quelli che capitano qui per caso.

Dopo la laurea mi sono ritrovata davanti un bivio, continuare ad occuparmi di quello che ho sempre studiato? Oppure dedicami totalmente a ciò che è diventata la mia grande passione, il mondo dei foodblog e tutto quello che ne consegue.
Wall Sticker - regalo di Nannao

Prima che qualcuno di mia conoscenza si senta svenire, chiarisco: no, non ho ancora deciso del tutto quale sarà la mia strada. Però, è certo, che lascerò fare anche a destino.

I segnali di quale debba essere la via da imboccare ci sono tutti e in realtà anche il mio cuore sa bene quel che vuole, l'unico problema è che oggi come oggi non si fa nulla senza capitale... ma piano piano, sono certa, arriverà anche quello! Sinceramente, più passa il tempo più sono certa che quel che voglio è occuparmi di qualcosa che mi tenga viva, che mi stimoli e che muti ogni giorno in qualcosa di nuovo. 
Il Web e Internet in generale sono il mio mondo, è innegabile!!! Quindi, qualsiasi sarà la strada che prenderò, di una cosa sono certa, il blog ne farà parte!

Ormai non sono più solo Ornella, sono anche Gialla, probabilmente lo sono sempre stata, ma ora ne sono certa!

Quando racconto di me, quando parlo della mia vita lei, la paperella gialla di 4 anni, è sempre presente ed è l'inconscio che la fa saltare fuori dal suo laghetto.
Si vede nella sua stanza, nei regali che le vengono fatti, in quel che fa durante il suo tempo libero, in quello che piano piano colleziona, quando compra quaderni e penne per organizzare le sue giornate, nelle foto e nelle frasi pubblicate su Instagram, Pinterest, Google+Facebook (sia nella pagina personale che in quella del blog) e Twitter, nel chiedere ai genitori non un armadio dove mettere scarpe e borse, ma dove riporre teglie, pirottini, formine e chi più ne ha più ne metta.

Restyling Gialla
Non è tutto qui, non è solo il privato a dirlo, è anche il "vivere pubblico"...

Sono stata Ornella-Gialla gli ultimi mesi di università, così come alla discussione di laurea. I miei amici non sono solo quelli che vedo periodicamente in carne ed ossa, ma anche quelli che mi tengono compagnia nel mondo virtuale dandomi consigli, scherzando e chiacchierando con me se sono già in pigiama alle sette di sera, se faccio colazione quando dovrei pranzare, se combino qualche guaio così come se sono felice, triste o arrabbiata!

Ieri mi trovavo alla selezione per un master molto importante, uno di quelli che ti permettono di poter diventare qualcuno, che ti giurano che ti faranno fare tanta, tantissima pratica e che con grande probabilità, una volta finiti, ti permettono anche di trovare facilmente lavoro. Per la prima scrematura avevamo tre prove da sostenere ed io ero lì concentrata sul da farsi quando una ragazza (Rossella) bussa alla mia spalla "posso disturbarti?" - mi chiede - "certo, dimmi, ti serve qualcosa?" - le rispondo - "Hai un blog di cucina, sei Gialla?". Casco dalle nuvole, arrossisco e rispondo di sì, mi sorride e mi ringrazia per quel che scrivo, per le ricette che le riescono ed io... io sono al settimo cielo e non perché mi abbia riconosciuta, ma perché le sono stata utile; è questo che voglio fare col mio foodblog: poter dare, nel mio piccolo, consigli, trucchi e, perché no, compagnia a chi mi legge! 
Gialla non lavora solo con tastiera e padelle
Da quel momento non abbiamo più smesso di chiacchierare, a noi si sono aggiunte altre persone come Alessia, per esempio, grande amante dei blog e dei canali youtube che scalpitava per sbirciare Gialla tra i fornelli... ma il 3G non funzionava (doh!). Abbiamo chiacchierato tutti insieme per diverse ore nell'attesa di essere chiamati per il colloquio individuale, abbiamo iniziato a fantasticare sul futuro, parlavamo del Web come se fosse davvero lui il "Signor Futuro!".
Poi è arrivato il momento dei colloqui, ci siamo incoraggiate a vicenda, - sembrava ci conoscessimo da una vita - li abbiamo sostenuti e poi ci siamo salutati.

Non so quale sarà l'esito delle prove, erano tutte psico-attitudinali, non avevo su cosa preparami, tutto dipende dal fatto di avergli fatto o meno una buona impressione... lo saprò solo tra lunedì e martedì.
Di certo so bene come sono tornata a casa, ero felice perché avevo avuto l'ennesima prova che quel che faccio non è affatto inutile. Questa volta non ero stata a chiacchierare con "chi è già del settore", ma con gente "comune" che crede in tutto questo perché ne trae beneficio.

La "via gialla"!

Concludendo, ESISTE UNA TERZA VIA, quella che vede il blogging e la vita virtuale diventare sempre più reale e socialmente utile, ed è questo che voglio fare da grande!

p.s. martedì pomeriggio realizzerò un piccolo grande sogno. Se ricordate, già lo scorso anno ero andata a parlare del mondo dei foodblog e della mia tesi di laurea al Master di Cultura e Comunicazione del Gusto; quest'anno succederà di nuovo e precisamente il 18 settembre, ma (ed ecco il sogno) la lezione sarà in tandem con il mio relatore, persona che non solo stimo, ma che crede fermamente in questa terza via :)

Buon inseguimento dei vostri sogni ^_^
***Gialla***

mercoledì 12 settembre 2012

Miss torta fredda dell'estate è: "Cheesecake senza cheese" nocepesca, pompelmo rosa e frutti di bosco

"Cheesecake senza cheese" nocepesca, pompelmo rosa e frutti di bosco

Eccola, questa era l'espressione stampata sulla mia "bella faccia" la prima volta che ho fatto la torta di cui vi parlo oggi... Ero felice, raggiante e soddisfatta! Il secondo esperimento di cheesecake senza cheese (ricordate la cheesecake "after eight"?) - che poi di cheesecake ha solo la base e pure modificata >.<" - era andato a buon fine, la ricetta della crema di latte della nonna (lei la chiamava biancomangiare anche se non era fatta con latte di mandorle) ha vinto ancora una volta!!! In questo caso ha retto non solo l'aroma del pompelmo rosa, ma anche un nocepesca frullata dentro e il topping di frutti di bosco con decorazione annessa :)))

Dunque, avete guardato bene questa espressione? Bene, non la vedrete più nel caso in cui doveste chiedermi di rifare  questo dolce nei prossimi 15 giorni minimo (per fortuna dopo dovrebbe arrivare l'autunno, sempre che il detto che gira in questo periodo *apalermofacciamoilbagnoamaresinoadottobre* non venga confermato) e sarete costretti a sopportare questa:


Gialla sconvolta

Il motivo? Presto detto... ne ho preparate ben QUATTRO in una sola settimana O.o e nonostante rientri a pieno titolo nei miei gusti (il pompelmo e i frutti di bosco smorzano il dolce!) non riuscirei ad assaggiarne nemmeno un pezzettino XD A favore della torta, oltre il gusto e la freschezza c'è anche il fatto che l'ho preparata anche per lavoro (ecco spiegata la mia latitanza dal blog per più di dieci giorni) e, oltretutto, ha fatto la sua porca figura durante una festa con tanti,tantissimi invitati; quindi, la detesterò solo poco e per poco, insomma, come vi dicevo prima, solo per i prossimi 15 giorni ;p

"Cheesecake senza cheese" nocepesca, pompelmo rosa e frutti di bosco
Prima di lasciarvi alla ricetta vi comunico che il topping utilizzato è lo stesso illustrato nel precedente post al quale ho aggiunto solo 3 g di colla di pesce (come consigliavo in nota nel caso dell'uso su cheesecake).

P.s. perdonate la foto della torta intera, ma, nonostante l'abbia fatta tante volte, non sono mai riuscita a fotografarla di giorno XD 

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