sabato 29 ottobre 2011

Ci siamo... -2


Eccomi qui, più o meno tremante, più o meno emozionata… Mancano solo due giorni e non so nemmeno più che sensazioni ho, di certo sono decisamente amplificate rispetto a quelle della triennale. Quell’anno la vivevo come un passaggio naturale, fisiologico, qualcosa che facevo esclusivamente per me, tanto che non capivo tutti i parenti e gli amici che al momento della proclamazione erano sommersi dall’emozione e molti anche dai lacrimoni.
Questa volta è diverso… gli anni della specialistica non sono stati belli e semplici come quelli della triennale; questa volta è stato a tratti parecchio pesante, vuoi per vicende private, vuoi per alcuni professori e materie che non sono stati (a mio avviso) all’altezza della situazione.
Sono cosciente che sono giunta alla fine di un periodo, quello della mia vita universitaria, e all’inizio di un altro, mi auspico si tratti di quello lavorativo.

Oggi niente ricetta, rischierei di scrivervela sbagliata, vi mostro però la copertina della tesi, in fondo rappresenta sia me che tutti voi: lettori, foodblogger e aziende (sìsì, voi che sbirciate :p).
Lei gialla, lei con la papera che mette il becco, lei che vuole osare davanti una commissione di laurea, lei in cui è inciso il titolo che riassume 231 pagine di studio.

Queste pagine non sarebbero esistite se non fosse stato per chi mi è stato vicino in questi anni.

Ringrazio di essere una “Daricello” testarda e combattiva, ma soprattutto che crede in quello che fa.
Mamma e papà che mi hanno controllata da lontano lungo i miei 25 anni di vita lasciandomi cadere e rialzare da sola se era necessario, che hanno fatto in modo che potessi avere una coscienza quanto più critica possibile e che non mettessi mai da parte la curiosità e la voglia di conoscere, che mi hanno insegnato a stupirmi delle grandi come delle piccole cose, che mi hanno trasmesso l’amore per ogni sfaccettatura del mondo della cucina e soprattutto che mi hanno permesso di stare vicino a loro per apprendere quanto più possibile dalle loro azioni quotidiane sia seriose che burlone. Un extra-grazie per l’avermi supportata nella revisione della tesi e per essere stati presenti anche in un momento così delicato della nostra famiglia senza farmi pesare nulla. 
Saponetta, più di una sorella, la prima cavia a cui sottoporre i miei esperimenti culinari, critica severa, apprendista cuochetta (che soddisfazione!), ma anche meraviglioso intermezzo comico e ricco di dolcezza delle mie giornate, tra le migliori distrazioni che si possano sperare per staccare dallo studio.
Nannao, otto anni di santa pazienza, è colui che si merita, “honoris causa”, tutte e due le mie lauree! Innumerevoli le ore passate a farmi ripetere quasi tutte le materie sostenute per raggiungere i miei traguardi universitari, tante quante sono quelle in cui mi ha incoraggiata e sostenuta per ogni successo ed ogni sconfitta, anche lui cavia perfetta a cui sottoporre le pazzie tra i fornelli e decisamente artefice della nascita di “Gialla”. Loro quattro sono le persone che giorno dopo giorno hanno seguito ogni sviluppo di questa tesi, che sono stati disposti a consigliarmi su ogni mio dubbio, che mi hanno ispirata, che mi hanno dato spunti di riflessione ai quali da sola non sarei arrivata e che hanno sopportato l’alternarsi dei miei stati d’isteria ed euforia.
Ringrazio lo zio Fabio che, grazie alle sovvenzioni per i miei viaggi studio/lavoro, mi ha permesso di acquisire maggiore autonomia; lui non lo sa, ma se sono venuta in contatto con il mondo dei foodblogger è proprio grazie ad uno di questi. Non sarò diventata né agronoma né economista, come magari avrebbe desiderato, tuttavia possiamo sempre aprire una piccola azienda agricola nella quale produrre le nostre salse e conserve.
Il professore Lo Verde che mi ha dato fiducia anche questa volta e che soprattutto, ancora prima di me, ha creduto che si potesse realizzare il suddetto studio; a lui devo la grinta messa nella mia ricerca, la voglia di scoprire quanto più possibile ed il piacere di poter studiare qualcosa in cui credo fermamente. Spero mi perdoni se la mia parte “foodblogghesca” ogni tanto ha preso il sopravvento in queste pagine.
Il professore Pepe, correlatore perfetto per una tesi che parla di cibo! Il suo cognome insieme a parte di quello del relatore forma una delle spezie preferite da Gialla (non continuo o si rischia di cadere nell’ilarità eccessiva :p); anche a lui vanno i ringraziamenti per il sostegno morale, si è dimostrato sempre disponibile con consigli e suggerimenti preziosissimi.
Oriella e Silvia, l’angioletto ed il diavoletto di questi ultimi anni di studio, due colleghe che hanno reso speciali anche le lezioni più banali o pesanti.
La professoressa Dino che non perde mai occasione per dimostrarmi la sua stima rendendomi orgogliosa di avere conquistato una mente come la sua.
Gli amici che anche nei miei giorni di latitanza sia dalla vita reale che da quella virtuale sono sempre riusciti ad essere presenti.
Chi, più in generale, mi incoraggia ogni volta ad inseguire i miei sogni, che mi elogia e mi riprende, che segue le vicende sia di Ornella che di Gialla.
Coloro che chiedono, per il momento invano, di poter assaggiare qualcosa preparata da me e che non sopportano più di dover sempre e solo limitarsi a leggere e a visionare i miei piatti sul blog. 
Chi si è reso disponibile compilando i questionari e soprattutto chi lo ha fatto con la massima sincerità raccontandomi la sua esperienza ed i suoi pensieri senza troppi filtri e all’entusiasmo che questi hanno dimostrato contattandomi privatamente; chi tra loro si è divertito nel rispondere; chi ne ha ricavato fonte d’ispirazione per una discussione; chi, per curiosità e/o per necessità, non vede l’ora di sapere a quali risultati sono pervenuta.


Grazie!


Ci “sentiamo” presto
***Gialla***

Per chi vorrà e potrà esserci, la laurea si terrà alle 16.30 del 31 ottobre all’Albergo delle Povere in corso Calatafimi a Palermo.


lunedì 24 ottobre 2011

Una torta per farmi sorridere: cannella e mele


Accadeva circa due settimane fa, il mio umore era più o meno sotto i piedi, tristezza e nervosismo formavano un cocktail a dir poco orribile!

Verso sera chiama Nannao che è appena tornato dal lavoro, è bastato pochissimo perché si rendesse conto della situazione e senza pensarci su più di tanto mi fa la seguente proposta: “stasera vengo e facciamo una torta insieme!”.

Non poteva farmi più felice, già cucinare migliora il mio umore… con lui diventa ancora più bello!!!
Il tipo di torta da fare doveva essere veloce da preparare e da cuocere, ovviamente volevamo mangiarla la sera stessa (e infatti non abbiamo aspettato nemmeno che raffreddasse!).
Così la scelta è ricaduta su un simil-pandispagna alla cannella e mele rovesciato; non potete immaginare quanto sia venuto soffice e umido allo stesso tempo.
Ormai cuciniamo perfettamente insieme, coordinati al massimo; Nannao è sempre l’addetto a pesare tutti gli ingredienti e poi fa tante altre cosine in base a cosa stiamo preparando, questa volta si è occupato principalmente di montare le uova per 10 minuti con grande maestria e mi ha assistita quando andavano incorporate (bravo amore mio ^_^).
Il profumo della torta era paradisiaco, una vera delizia!

Torta alla cannella e mele 

Ingredienti (tortiera di 20 cm Ø):
  • 4 uova
  • 200 g farina
  • 200 g zucchero (+ 4 cucchiai per la base)
  • Scorza grattugiata di un limone
  • ½ bustina di lievito
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • 4 cucchiai di succo di mela
  • Cannella q.b. (io due cucchiai = molto cannellosa!)
  • Una mela deliziosa
 Tagliate ¾ della mela a fettine e grattugiate il quarto restante.
Ricoprite con la carta forno una tortiera (se volete potete anche solo imburrare ed infarinare, il metodo che vi propongo è solo per facilitare il lavoro), cospargete la base con quattro cucchiai di zucchero e disponete a raggiera le fettine di mela senza lasciare buchi.
Montate le uova con lo zucchero fino a renderle bianche e spumose (circa 10 minuti).
Setacciate la farina con il lievito, aggiungete la scorza del limone, la cannella, la parte di mela grattugiata l’olio ed il succo riscaldato.
Unite al composto ottenuto le uova montate con lo zucchero procedendo poco per volta e dal basso verso l'alto.
Versate il tutto nella tortiera.
Infornate a 180° C per circa 30 minuti, fate sempre la prova dello stecchino.
Una volta cotta rovesciatela e se volete aggiungete un altro cucchiaio di zucchero sulla superficie e passate al grill per pochi minuti sino a che non venga a formarsi una croccante crosticina.

Buona torta profumatissima e sofficissima a tutti
se potete preparatela con qualcuno a cui volete super bene ^_^
***Gialla***

sabato 15 ottobre 2011

Cucina in rosa... la mia proposta per la LILT! Cestini integrali alla crema di salmone e stracchino




Buongiorno ^_^
Annuntio vobis, habemus tesi! O meglio, ho finito di scriverla, ma la revisione continua e per fortuna ho due validissimi correttori di bozze, le loro precisazioni viaggiano da una stanza all’altra allietando il palazzo con frasi tipo: “Ornellaaa… hai scritto ‘scemaaaa’ invece di ‘scenaaa’!”, “Qui manca una virgola!”, “Qua è saltato un pezzo!”… Santi mamma e papà!
                     
Con la fine della stesura della tesi sono tornate alcune delle vecchie abitudini: palestra, uscite di vario genere dove “scappa” anche qualche acquistino (tra questi l’accoppiata più bella che sono riuscita a fare è stata martedì mattina quando, nel giro di mezzora, ho acquistato 9 taglia biscotti e un tubino nero… come direbbe mia sorella: “una chiccosa tra i fornelli!”).

Ho anche ripreso a cucinare con più frequenza; lo ammetto, anche la cucina era stata messa da parte, ma che ci posso fare... la secchiona che è in me alle volte prende il sopravvento! 
Quel che importa è che sono tornata a "spignattare", come si dice dalle mie parti, e così eccomi qui con la mia ricettina rosa, mica potevo mancare proprio io!
Preparatevi a CUCINARE IN ROSA!

Prima però ho da fare un’ultima richiesta a chi posterà la propria “ricetta in rosa”… tengo davvero tanto a due aspetti: vorrei che portiate avanti il messaggio della prevenzione e vorrei che nello scegliere gli ingredienti della vostra proposta facciate attenzione a quali siano i più indicati secondo la dieta preventiva (qui tutte le info in merito); non mi interessa che postiate semplicemente una ricetta X.

Perché la mia ricetta è in linea con la dieta preventiva in quanto ho utilizzato:
- farina integrale: grano, riso, avena, orzo, mais e le loro farine integrali
apportano cellulosa, vitamine B ed E e minerali (selenio e ferro) nutrienti antiossidanti ed estrogenici, stabilizzano la glicemia e il colesterolo.
- salmone: pesce che offre acidi grassi polinsaturi omega-3, coenzima Q10 e selenio, tutte sostanze con funzioni antiossidanti.
- olio extravergine d'oliva invece di burro: fornisce acidi grassi monoinsaturi, polifenoli e vitamina E, che agiscono in sinergia per proteggere le membrane cellulari dai danni ossidativi provocati dai radicali liberi.
- formaggio: più magro è meglio sarà (se potete sostituite lo stracchino con la ricotta), specialmente chi è già stato operato di tumore al seno è costretto, se non lo è già, ad entrare in menopausa e si sa che vi è la necessità di un maggiore apporto di calcio per le ossa.

Cestini integrali 
alla crema di salmone e stracchino

Ingredienti:

Per i cestini
  • 200 g di farina integrale di grano tenero (potete sostituirla tranquillamente con un altro tipo di farina integrale)
  • 50 g di olio evo
  • 1 uovo
  • Acqua q.b. (solo se l’impasto dovesse risultare asciutto)
  • Sale (solo una presa)
  • Noce moscata e pepe bianco q.b.

 Impastate la farina con l’olio arrivando ad avere un composto sabbioso.
Aggiungete l’uovo ed il sale e riprendete ad impastare sino ad ottenere un impasto liscio e compatto (se occorre, aggiungete l’acqua ben fredda). stendetelo e ricavate, con l’aiuto di un tagliapasta, dei dischi che posizionerete negli stampi (io ne ho utilizzati alcuni in silicone, potete usare anche dei pirottini o anche capovolgere degli stampi da mini muffin). Infornate a 180°C (forno preriscaldato) per circa 6-7 minuti, l’importante è che risultino dorati.


Per la crema al salmone e stracchino
  • 150 g di salmone affumicato
  • 100 g stracchino (potete sostituirlo con della ricotta o con dello yogurt greco, in quest’ultimo caso usatene circa 90 g)
  • Pepe quattro stagioni (nero, verde, bianco, rosa) q.b.
  • Latte q.b.

 Frullate nel mixer il salmone con lo stracchino sino a quando non saranno ben amalgamati, se il composto dovesse risultare eccessivamente compatto aggiungete del latte (attenzione a non esagerare altrimenti avrete difficoltà nel posizionarla all’interno dei cestini).
Adesso potete riempire i cestini, io ho usato una sac à poche, ma potete procedere come vi trovate meglio.
Terminate ogni cestino con una macinata di pepe quattro stagioni.

Un’alternativa di presentazione potrebbe essere quella di cuocere la frolla integrale lasciandola come se fosse un biscotto e posizionandovi sopra delle quenelle di crema al salmone e stracchino. 

Ricordate che il contest scadrà il 31 ottobre... ma che la prevenzione non scade MAI!


Buon rosa e buona prevenzione a tutti ^_^

***Gialla***

sabato 1 ottobre 2011

Il contest per la LILT: Cucina in rosa... PREVIENI!


Buonpuffo cibo-amanti!!! 
No, non sono ancora del tutto esaurita, è solo l’influenza dei Puffi
Ebbene sì, ho visto il film e mi è anche piaciuto, io e Nannao eravamo spalmati sulle poltrone dalle risate… non iniziate anche voi a criticarmi come la mia migliore amica: “Ma come, è una vita che stai chiusa in casa per la tesi ed esci per vedere i Puffi???”… Sono fissata con i puffi da quando ero piccola, che ci posso fare, avranno plagiato anche me :p

La tesi sta arrivando al traguardo, ultimi due paragrafi ed il “gioco” è fatto :D Avreste dovuto vedermi ieri a pranzo, ridevo sola e ripetevo “Vedo la fine… vedo la fine… vedo la fineee”  sono messa proprio male, altro che i Puffi…

Oggi vi scrivo per una buona causa, ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno.


Come ho già scritto l’anno scorso, qui, il fatto di identificare un mese specifico è solo un modo per concentrare la campagna di sensibilizzazione e farla risaltare un po’ di più alle orecchie delle persone, ma la prevenzione non è marketing, è un biglietto per una maggiore serenità personale e per i propri cari. La stramaggioranza dei tumori, non solo quello al seno, non dà segni di sé fino a quando non raggiunge delle dimensioni tali da poter essere apprezzato al tatto

La mia famiglia è un esempio di come una diagnosi precoce abbia permesso di evitare spiacevoli conseguenze.

Di norma la prevenzione viene fatta dai 40 anni in su, ma procedere anche qualche anno prima non può di certo far male, io ho 25 anni e periodicamente faccio un’ecografia, nulla d’invasivo o dannoso.
Diamo spesso per scontato che questo male sia prerogativa di noi donne, ma non è così, il cancro al seno può colpire anche gli uomini, in minore percentuale, è vero, ma succede.

In ogni caso penso occorra sensibilizzare tutti, dal più piccolo al più grande, dall’uomo alla donna… in fondo non soffre solo chi si ammala, ogni componente della famiglia ne risentirà, tutti restano scottati da un’esperienza simile, nessuno escluso. C’è chi reagisce meglio e chi peggio, chi si ritrovare ad essere malato eppure deve essere lui/lei stesso/a a dover tenere alto il morale ad amici e parenti.

Per avere maggiori informazioni sull’argomento vi rimando ai contenuti reperibili sul sito della 18esima edizione della Campagna Nastro Rosa organizzata dalla LILT (lega italiana lotta contro i tumori) e dedicata alla prevenzione del tumore al seno. 

E noi foodblogger che possiamo fare?
Intanto portare avanti questo messaggio, sfruttare la nostra rete di contatti non è affatto male e poi, siccome non siamo qui solo a parlare ma i nostri spazi accolgono il più delle volte ricette, vi propongo di armarvi di padelle e padellini, ciotole e ciotoline e di realizzare qualcosa di ROSA!
Già lo scorso anno alcune di noi lo avevano fatto, quest’anno vediamo di essere di più e magari di ricavarne una raccolta.
La mia ricetta arriverà al più presto… promesso!

Le regole per la ricetta :
  • il colore predominante deve essere il rosa;
  • inoltre, provate quanto più possibile a rispettare le regole della corretta dieta preventiva. Per maggiori informazioni scaricate questo file, troverete da pagina 28 a pagina 37 tutte le informazioni relative allo stile di vita e all’alimentazione.
Le regole per la raccolta:

  • prima di tutto diffondete il messaggio della campagna nastro rosa, credo sia la cosa più importante!
  • dopodiché preparate la vostra ricettina, fatela mettere in posa, scattatele una foto e pubblicate il tutto sul vostro blog, se non ne avete uno mandatemi il tutto via e-mail a giallatraifornelli@hotmail.it e lo farò io per voi; 
  • il banner della raccolta è il seguente (cliccate col tasto destro sull’immagine e salvatelo per metterlo nei vostri post);



  • quando la vostra ricetta sarà online segnalatemelo con un commento a questo post, mi raccomando;
  • il termine ultimo per la pubblicazione è il 31 ottobre 2011!

Mi affido a voi per diffondere quanto più possibile il messaggio! 
Buon rosa e buona prevenzione a tutti ^_^
***Gialla***


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