venerdì 14 gennaio 2011

Carciofi "ripieni" affettati

Scusate la foto, ma tra influenza e fame... la fretta era tanta :p


Ebbene sì, la febbre è tornata! Nooooo, nulla di preoccupante, nulla a che vedere con quella che ha costretto a letto una serie di persone durante questo inverno; si tratta di quella stupidissima e fastidiosissima a 37 – 37,2… quella che quando dici “ho la febbre” ti rispondono “ma a 37 non è febbre!!!”.
È come se i miei microbi fossero dei vecchietti che non deambulano tanto bene e che quindi non si agitano tanto da far salire la temperatura, ma che sanno benissimo lamentarsi e punzecchiare le mie ossa, i mie muscoli, la mia narice destra (pare che sia raffreddata solo lei mentre la sinistra ridacchia alle sue spalle) e la mia testa! Ma tra un brivido e l’altro, tra un tentativo di prendere in mano i libri e di cercare di far passare il malanno capriccioso volevo farvi partecipi di una ricetta inventata ieri sera per una delle tante cenette semi-improvvisate con Nannao.

Considerando il fatto che il mio gusto traballa - e non è una bella cosa per un’amante della cucina oltre che foodblogger – avevo bisogno/voglia di mangiare qualcosa di gustoso.

Per cena avevamo gli involtini ordinati già pronti dal macellaio di fiducia, ma che fare per contorno?
Dal fondo del cassetto del frigorifero provavano a farsi spazio tra l'indivia che li soffocava tre carciofi, decisi che li avrei preparati per cena facendoli ripieni al forno. Alle 19.30 alzai gli occhietti dai libri… ohoh… ho fatto tardi! Così mi trovai a dover modificare la ricetta…  CARCIOFI RIPIENI sì, ma AFFETTATI! :D

Carciofi "ripieni" affettati

Ingredienti:
  • 3 carciofi
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • 1 bicchiere d’acqua
  • Olio, sale, pepe, uvetta, pinoli (se volete anche aglio) q.b.

Mondate e tagliate ogni carciofo in 6-8 spicchi, disponeteli in una pirofila ed irrorateli con un filo d’olio, cospargeteli col pangrattato, unite uvetta e pinoli, una macinata di pepe, il sale e mescolate il tutto.

Aggiungete il bicchiere d’acqua ed infornate a 200°C per circa 15 minuti.

Piccolo trucchetto: per evitare che asciughino troppo, a metà cottura coprite la pirofila con della carta argentata e praticate su di essa dei fori, ma non troppi, vi consiglio di farne solo 4 lungo il perimetro.

Buon'improvvisazione a tutti ^_^
***Gialla***

domenica 9 gennaio 2011

Caramelle gelèe


Oggi chiacchiere veloci veloci, purtroppo il tempo stringe e gli esami all’università si avvicinano, spero comunque di riuscire a postare ugualmente con continuità.

In questo post vi presento le mie caramelle gelèe  :) , questo tipo di caramelle sono state uno dei leitmotiv della mia infanzia. Ogni volta che andavo a casa dei nonni paterni erano lì, a volte nella scatolina sul tavolino tra i divani, altre conservate in un armadietto in soggiorno. Sta di fatto che in quella casa non mancavano MAI
Quanto era bello giocherellarci facendo sciogliere lo zucchero in superficie e successivamente uscire la lingua mostrando questo rettangolino tutto “nudo”, luccicoso e sempre più trasparente ^_^
Ora che quel periodo è un po’ lontano, queste restano comunque sempre presenti nella mia vita grazie al mio Nannao che come me ne va matto e che spesso me le ha fatte trovare nella calza della befana.
Quest’anno ho voluto farle io per lui; in passato avevo già provato, ma non era andata molto bene.
La spinta a riprovarci è stata data anche dall’acquisto dello sciroppo di granatina; dopo averlo annusato insieme a Saponetta e Nannao ci rendemmo conto che quel profumo ci ricordava qualcosa, ma cosa??? Bingoooo, le gelèeeeeeeeeeee!!!

Caramelle gelèe


Ingredienti:

  • ·       200 gr zucchero
  • ·       1 cucchiaino da tè di succo di limone
  • ·       95 ml sciroppo di granatina
  • ·       5 ml acqua
  • ·       15 gr gelatina in fogli
  • ·       Zucchero q.b. per la copertura

Mettete i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda; nel frattempo unite in un pentolino lo zucchero con il succo del  limone, l’acqua e lo sciroppo, portate a bollore e lasciate bollire per 3-4 minuti.
Trascorso il tempo, togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete i fogli di gelatina ben strizzati e mescolate sino a quando non saranno del tutto sciolti (se volete potete aggiungere del colorante).
Ora potete riempire i vostri stampi, ottimi sono quelli in silicone, altrimenti potrete versare l’intero composto in una terrina e tagliare le forme una volta che la gelatina sarà del tutto rappresa (io ho provato entrambe le tecniche, posso solo consigliarvi stampi non troppo particolari, meglio semisfere, rettangoli, cuori, stelle… più semplici sono, più facile sarà estrarre le caramelle e di conseguenza migliore sarà la riuscita).
Mettete gli stampi in frigo per almeno 20 ore.
Al memento di sformarle aiutatevi con la punta di un coltello per far staccare i bordi, potete anche immergere la base degli stampi per qualche secondo in acqua calda.
Potrebbe risultare molto elastica e ben salda alle pareti degli stampi, tirate senza troppa preoccupazione, la forma si allunga sul momento, ma poi tornerà perfetta!
Una volta staccata fate rotolare ogni caramella sullo zucchero assicurandovi di farlo aderire ad ogni sua parta.

Fidatevi, è più lungo a dirsi che a farsi :p

L'interno così lucido e trasparente mi rende orgogliosa delle mie gelèe :p

p.s. se volete cambiare il gusto delle vostre caramelle potete usare qualsiasi altro sciroppo, oppure sostituire i 95 ml di sciroppo di granatina e i 5 ml d’acqua con 100 ml di succo di frutta a piacere.


Buone gelèe a tutti ^_^
***Gialla***